Clean Planet: primo simposio sul futuro della fusione fredda

Clean Planet 2La Clean Planet Inc. ha reso noto tramite la sua pagina Facebook (da cui abbiamo tratto la foto qui pubblicata) che si e’ recentemente concluso il primo simposio sul futuro della fusione fredda. Ricordiamo che l’azienda giapponese ha da poco intrapreso una collaborazione con la Tohoku University (una delle piu’ prestigiose universita’ giapponesi, e tra le prime cinquanta nel mondo), costituendo il Clean Energy Research Lab.

Scopo di questa iniziativa e’ lo studio e lo sviluppo di una forma di energia pulita, sicura e abbondante per la nostra comunita’ globale, e il progetto e’ ufficialmente partito agli inizi di aprile.

Hot Cat: verranno impiegati ad uso domestico

ecat-63Anche se ultimamente l’attenzione di quanti seguono le vicende di Andrea Rossi e’ focalizzata sull’installazione e funzionamento dell’impianto E-Cat da 1MW presso gli stabilimenti di un cliente della Industrial Heat, non dobbiamo dimenticare che il nostro inventore e’ impegnato anche allo sviluppo degli Hot Cat ( i reattori funzionanti ad alte temperature) e delle unita’ E-Cat ad uso domestico.

E-Cat: foto dalla nuova richiesta di brevetto

ecat_62La tormentata vita dell’E-Cat ci ha sicuramente insegnato una cosa: Andrea Rossi e’ un uomo tenace. Infatti, nonostante piu’ volte l’US Patent and Trademark office (USPTO) abbia rigettato la richiesta di brevetto della sua invenzione, lui non si arrende e continua incessantemente a lavorare al suo progetto.

E-Cat: si sta calcolando la quantita’ di elio prodotto

ecat_60L’uscita dell’ultimo paper scritto da Andrea Rossi e dal Professor Norman Cook e pubblicato sulla rivista Arxiv, ha ancora una volta suscitato un certo clamore intorno a Rossi e alla sua invenzione. L’articolo, intitolato ‘On the Nuclear Mechanisms Underlying the Heat Production by the “E-Cat”’, fornisce spunti molto interessanti e costituisce, a detta di Rossi, l’inizio di una collaborazionetheoretical” tra Rossi e Cook.

LENR: la Clean Planet Inc. e la Tohoku University lanciano il “Clean Energy Reaserch Lab”

Tohoku UniversityCon un comunicato stampa congiunto, nelle ultime ore la Clean Planet Inc. e il Research Center for Electron Photon Science della Tohoku University hanno ufficialmente comunicato la creazione del loro “Clean Energy Research Lab”, laboratorio finalizzato allo sviluppo di una forma di energia pulita, sicura e abbondante per la nostra comunita’ globale. Il progetto prendera’ il via il prossimo primo aprile 2015.

La Tohoku University e’ una delle piu’ prestigiose universita’ giapponesi, e tra le prime cinquanta nel mondo. Mentre la Clean Planet Inc. e’ una organizzazione con base in Giappone, completamente rivolta alla ricerca e distribuzione di tecnologie per lo sviluppo di energia pulita allo scopo di migliorare l’ambiente in cui viviamo.

Lugano report: il team si avvia alla replica del test condotto sull’E-Cat

ecat_59Vessela Nikolova (l’autrice della biografia di Rossi, nonche’ del recentissimo Hot-Cat 2.0: How last generation E-Cats are made) ha pubblicato un articolo sul suo blog affermando che il gruppo di scienziati che ha condotto il famoso Lugano E-Cat test (ossia l’Indipendent Third Party) sta proseguendo gli studi sulle LENR presso al Uppsala University in Svezia, e a tal fine verra’ fatta una sorta di replica del test condotto sull’E-Cat.

Un nuovo libro ci racconta l’ultima generazione degli E-Cat

HOT CAT 2Una pubblicazione nuova di zecca ci racconta tutto sulle novita’ riguardanti l’invenzione di Andrea Rossi, l’ormai famosissimo E-Cat. Il titolo del libro e’ “Hot-Cat 2.0: How last generation E-Cats are made” ed e’ stato scritto a quattro mani da Roberto Ventola e Vessela Nikolova (la stessa autrice del libro “E-Cat: Il nuovo fuoco“).

Il libro, acquistabile tramite Amazon, mostra ai lettori un Hot-Cat da nuovi punti di vista, per citare le parole di Ventola: ci mostrera’ una specie di Hot-Cat “nudo”, facendo come una radiografia al dispositivo di Rossi.
Questi sono alcuni estratti dal libro che, notiamo, e’ stato dedicato alla memoria di Sergio Focardi:

Andrea Rossi ci regala nuove foto dell’impianto da 1MW

Rossi_86Per la gioia di quanti seguono le vicende di Andrea Rossi, da ieri sono disponibili nuove foto dell’impianto E-Cat da 1MW installato presso gli stabilimenti di un cliente della Industrial Heat.
Ricordiamo che il congegno di Rossi e’ ancora in una fase preliminare di testaggio, che andra’ avanti ancora per qualche mese ed il cui esito, per dirla ‘alla Rossi’ potra’ essere positivo e negativo.
Nel frattempo, visto il grande interesse che questa lavorazione sta destando, Andrea Rossi ha deciso di rendere pubbliche delle foto abbastanza aggiornate tramite un nuovo sito (andrea-rossi.com). Questo sito, nella sua homepage, viene definito Andrea Rossi Official Website.
Dalle pagine del blog che Rossi tiene sul Journal of Nuclear Physics, il nostro inventore dichiara che queste foto sono un regalo per i suoi lettori. Ovviamente, prosegue Rossi, durante i test ci saranno dei cambiamenti ed in ogni caso le foto son state fatte in modo da non rivelare particolari ritenuti critici. L’impianto, dice Rossi, e’ molto piu’ complesso di quanto appare dalle foto, anche se ne danno un’idea. E inoltre non verranno diffuse altre immagini finche’ i test non saranno completati.
Chiaramente Rossi, dopo queste fotografie, e’ stato subissato di domande ed osservazioni da parte dei suoi lettori, costringendolo a rilasciare qualche altro piccolo dettaglio.
Ad esempio la tempistica: queste fono risalgono a qualche mese fa, durante le fasi finali della produzione. E la collocazione: lo stabilimento di Raleigh.
Ed una curiosita’, che veniamo a scoprire grazie alla domanda di Frank Acland di E-Cat World: ogni singolo reattore ha un proprio nome, ad esempio quelli che appaiono in alcune foto son stati denominati “Cindy” e “Wendy”.

Ecco cosa dice la Industrial Heat dopo la visita degli ispettori

InspectionNei giorni scorsi aveva destato un discreto polverone la pubblicazione di un report redatto dagli ispettori del North Carolina Health and Human Services Department dopo dei controlli presso gli stabilimenti della Industrial Heat.
Diverse illazioni erano state fatte conseguentemente a questa pubblicazione, a cui prontamente Andrea Rossi aveva replicato dalle pagine del suo blog definendole “journalistic fraud” (frode giornalistica).
David Crowley, manager presso la Radioactive Materials Branch – Division of Health Service Regulation, ha confermato a Frank Acland e ad altri che lo avevano chiesto, che il report pubblicato e’ una copia autentica di quello rilasciato dagli ispettori.
Evidentemente pero’ ormai si e’ innescato un turbinio tale di voci e commenti al riguardo, che JT Vaughn della Industrial Heat ha deciso di rilasciare una dichiarazione pubblicata in queste ore da E-Cat World in cui viene confermato il supporto al lavoro che Andrea Rossi sta svolgendo.
Questo il testo integrale cosi’ come pubblicato su E-Cat World dietro consenso di JT Vaughn:
Industrial Heat, LLC has learned of a report confirming the absence of any radioactive materials in our facilities. While the conclusion was sensible — there was no evidence of radioactive material at our site — the report went on to make other observations beyond the scope of the investigation.
Industrial Heat has invested in energy technologies in their early stages of development. We have a long term strategy of spending our resources on ideas which might or might not be successful in the market. We do this because the world still needs new, clean and efficient energy sources. We remain committed to supporting technologies that will reduce the environmental impact of producing energy and raise the standard of living in developing countries.
Industrial Heat acquired certain rights to Andrea Rossi’s LENR technology. The company continues to support Dr. Rossi’s research and development, and we are hopeful that our funding can lead to new discoveries. Since the acquisition, there has been no departure from our support for this project, or any other projects.
Any suggestions of the views of Industrial Heat, apart from those described here, do not reflect the views of Industrial Heat or its staff
In sintesi, con questo comunicato l’azienda conferma che presso gli stabilimenti della Industrial Heat non sono stati trovati materiali radioattivi, ma nonostante cio’ il rapporto contiene altre osservazioni al di fuori del campo di applicazione dell’indagine. Il comunicato prosegue sottolineando che da tempo l’azienda ha investito in tecnologie energetiche, sviluppando una strategia a lungo termine per impiegare risorse su idee che potrebbero avere o meno successo nel mercato. L’Industrial Heat prosegue affermando di aver acquisito alcuni diritti sulla tecnologia LENR di Andrea Rossi, e di continuare a sostenere la ricerca e lo sviluppo portati avanti da Rossi, confidando che col loro finanziamento si possa arrivare a nuove scoperte.