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Hot Cat: verranno impiegati ad uso domestico

ecat-63Anche se ultimamente l’attenzione di quanti seguono le vicende di Andrea Rossi e’ focalizzata sull’installazione e funzionamento dell’impianto E-Cat da 1MW presso gli stabilimenti di un cliente della Industrial Heat, non dobbiamo dimenticare che il nostro inventore e’ impegnato anche allo sviluppo degli Hot Cat ( i reattori funzionanti ad alte temperature) e delle unita’ E-Cat ad uso domestico.

E-Cat: foto dalla nuova richiesta di brevetto

ecat_62La tormentata vita dell’E-Cat ci ha sicuramente insegnato una cosa: Andrea Rossi e’ un uomo tenace. Infatti, nonostante piu’ volte l’US Patent and Trademark office (USPTO) abbia rigettato la richiesta di brevetto della sua invenzione, lui non si arrende e continua incessantemente a lavorare al suo progetto.

Padova, ICCF 19: le LENR in un film

E-Cat: si sta calcolando la quantita’ di elio prodotto

ecat_60L’uscita dell’ultimo paper scritto da Andrea Rossi e dal Professor Norman Cook e pubblicato sulla rivista Arxiv, ha ancora una volta suscitato un certo clamore intorno a Rossi e alla sua invenzione. L’articolo, intitolato ‘On the Nuclear Mechanisms Underlying the Heat Production by the “E-Cat”’, fornisce spunti molto interessanti e costituisce, a detta di Rossi, l’inizio di una collaborazionetheoretical” tra Rossi e Cook.

Lugano report: il team si avvia alla replica del test condotto sull’E-Cat

ecat_59Vessela Nikolova (l’autrice della biografia di Rossi, nonche’ del recentissimo Hot-Cat 2.0: How last generation E-Cats are made) ha pubblicato un articolo sul suo blog affermando che il gruppo di scienziati che ha condotto il famoso Lugano E-Cat test (ossia l’Indipendent Third Party) sta proseguendo gli studi sulle LENR presso al Uppsala University in Svezia, e a tal fine verra’ fatta una sorta di replica del test condotto sull’E-Cat.

Un nuovo libro ci racconta l’ultima generazione degli E-Cat

HOT CAT 2Una pubblicazione nuova di zecca ci racconta tutto sulle novita’ riguardanti l’invenzione di Andrea Rossi, l’ormai famosissimo E-Cat. Il titolo del libro e’ “Hot-Cat 2.0: How last generation E-Cats are made” ed e’ stato scritto a quattro mani da Roberto Ventola e Vessela Nikolova (la stessa autrice del libro “E-Cat: Il nuovo fuoco“).

Il libro, acquistabile tramite Amazon, mostra ai lettori un Hot-Cat da nuovi punti di vista, per citare le parole di Ventola: ci mostrera’ una specie di Hot-Cat “nudo”, facendo come una radiografia al dispositivo di Rossi.
Questi sono alcuni estratti dal libro che, notiamo, e’ stato dedicato alla memoria di Sergio Focardi:

Le LENR hanno un nuovo protagonista: Alexander Parkhomov

ParkhomovSembra proprio che il Professor Parkhomov (fisico russo presso la Moscow State University) stia rubando la scena ad Andrea Rossi.
Dopo aver dichiarato nelle scorse settimane di esser riuscito a replicare l’Hot-Cat di Andrea Rossi basandosi sul Lugano Report, negli ultimi giorni nel corso di una Conferenza ha dato dimostrazioni della sua ricerca destando un crescente interesse da parte di quanti si occupano di LENR e fusione fredda.
Continuando i suoi esperimenti, pare che Parkhomov sia ora veramente vicino alla scoperta del ‘Rossi effect’, e sebbene il reattore che sta predisponendo non sia proprio identico a quello creato da Rossi, sembra stia dando dei risultati considerevoli.
A dimostrazione di cio’, non avendo ancora Rossi (e la Industrial Heat) rivelato il suo ‘ingrediente segreto’, in tanti sono gia’ all’opera per replicare quanto fatto da Parkhomov. Ad esempio Brian Ahern, and Jack Cole, come pure il Martin Fleischmann Memorial Project.
Questa frenetica attivita’ da parte di tanti professionisti esperti e seriamente dedicati alla ricerca sulle LENR e la fusione fredda fa ben sperare che il 2015 sia veramente l’anno della svolta.
E sempre in tema di scienziati che han dedicato la propria vita alla ricerca sulle LENR, Rossi comunica a tutti i suoi lettori di aver apposto una placca sull’impianto da 1MW installato presso gli stabilimenti del cliente della Industrial Heat in memoria del Professor Sven Kullander con la seguente dicitura:

Domestic E-Cats: come verranno distribuiti?

domestic ecatLa possibilita’ di impiegare l’E-Cat anche ad uso domestico ha sempre interessato molto i sostenitori di Andrea Rossi, e l’argomento viene toccato frequentemente sul suo blog sul Journal of Nuclear Physics.
Come ricorderete, anni fa, quando Rossi annuncio’ la creazione di un E-Cat ad uso domestico, molte persone avevano subito inviato dei pre-ordini per ricevere il prodotto.
E quindi, in questi giorni, un lettore chiede a Rossi se questi ordini siano ancora validi considerato il tempo trascorso e il fatto che il Domestic E-Cat non ha ancora ricevuto tutte le certificazioni, impedendone per ora la commercializzazione. A questa domanda si aggiunge quella di Frank Acland di E-Cat World, che chiede a Rossi se queste persone avranno un diritto di priorita’ nel ricevere le prime unita’ del prodotto.
Questa la risposta di Rossi: “si, i pre-ordini verranno amministrati in questo modo, se e quando le unita’ ad uso domestico saranno messe sul mercato: tutte le persone che hanno inviato un pre-ordine riceveranno un’offerta, se confermeranno l’ordine dopo l’offerta riceveranno l’E-Cat. La priorita’ non sara’ un grosso problema, perche’ quando decideremo di mettere il domestic E-Cat sul mercato sara’ prodotto in grandi quantita’, sicche’ il termine di consegna non dovrebbe essere un grosso problema.”
Come noterete, e come anche Acland fa notare sul suo blog, Andrea Rossi sottolinea l’ipoteticita’ di questi avvenimenti, utilizzando termini come “se” e “quando”, anche se sembra che la Industrial Heat si stia impegnando parecchio per ottenere le dovute certificazioni.
E sempre sul tema domestic E-Cat, oggi un altro lettore chiede a Rossi se abbiano gia’ pensato al customer service per distribuire in maniera ottimale l’E-Cat.
Rossi fa sapere che si sta analizzando la questione, e che probabilmente verranno fatti degli accordi con delle organizzazioni esistenti gia’ ben consolidate.

E-Cat: in arrivo la certificazione anche in Cina

certifiedIl dialogo tra Andrea Rossi ed i lettori del suo blog sul Journal of Nuclear Physics continua costantemente anche in questo 2015 pieno di aspettative.
E mentre su piu’ fronti si tenta di replicare l’esperimento da cui e’ stato tratto il Lugano Report, cosa di cui si parla spesso anche sul blog, Andrea Rossi non nasconde di essere completamente assorbito dalla realizzazione del famoso impianto da 1MW per il cliente della Industrial Heat, parlandone spesso con i suoi lettori.
Ovviamente la curiosita’ tanto dei sostenitori di Rossi quanto dei suoi detrattori e’ alle stelle, e le domande fioccano copiose sul blog.
Prima fra tutte: a quando la commercializzazione di questo impianto? Quando vedremo dunque l’E-Cat in funzione e, soprattutto, quando sara’ definitivamente lanciato sul mercato?
In sostanza e’ quello che molti lettori vogliono sapere da Rossi e, se tutto continua a procedere per il meglio, sembra proprio che entro un anno potremo assistere a questo evento.
Infatti, secondo le dichiarazioni di Andrea Rossi, tra la fine del 2015 e il principio del 2016 questa fase di test dovrebbe concludersi e aprirsi la fase commerciale (Rossi parla di un periodo compreso tra novembre 2015 e gennaio 2016).
Considerato inoltre l’interesse mostrato da subito dalla Industrial Heat verso il mercato cinese, un altro lettore chiede anche se l’E-Cat abbia gia’ ottenuto la certificazione per l’uso industriale in Cina e Rossi risponde semplicemente “presto“.
Grandi prospettive industriali dunque per il nostro inventore, intanto non ci resta che pazientare ancora per assistere al funzionamento di questo primo impianto negli USA.

Un E-Cat funzionante a batteria? Andrea Rossi non esclude l’idea

ecat_55Frank Acland di E-Cat World, oltre a fornire un ottimo lavoro di divulgazione con il suo sito, pone sempre domande stimolanti sul blog tenuto da Andrea Rossi sul Journal of Nuchlear Physics.
In queste ultime ore, prendendo spunto da precedenti post in cui si parlava del Gas-Cat (ossia l’E-Cat alimentato a gas), Acland ha chiesto a Rossi cosa ne pensa dell’eventualita’ che sia una batteria ad alimentare l’Ecat.
Rossi risponde che l’idea e’ sicuramente interessante, sia dal punto di vista tecnologico che teorico. L’unico problema, aggiunge Rossi, e’ il costo: infatti  se l’energia elettrica fornita dalle batterie ha un costo competitivo con le altre fonti cio’ sara’ possibile. E quindi approfitta dell’occasione per chiedere se si ha un’idea del costo per Kwh dell’energia fornita da queste nuove batterie ad alta efficienza.
Acland al momento non ha una risposta, e gira la domanda ai suoi lettori.
Intanto pero’ un altro noto forumista, Steven Karels, interviene nella discussione dicendo che non vede il vantaggio dell’utilizzo di queste nuove batterie ad alta efficienza. Infatti Karels ritiene che non siano migliori dell’utilizzo diretto dell’elettricita’ e inoltre pensa che, se alla base del problema ci sia il costo del consumo, sia meglio concentrarsi sull’utilizzo del gas che al momento e’ relativamente piu’ economico.
Insomma, anche in assenza di reali novita’ l’invenzione di Rossi continua a provocare discussioni e curiosita‘. E questo, come sottolineato piu’ volte, puo’ essere solo positivo perche’ mantiene vivo l’interesse sulla ricerca sulla fusione fredda e sulle LENR e sulle potenzialita’ del loro utilizzo.