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Lugano report: il team si avvia alla replica del test condotto sull’E-Cat

ecat_59Vessela Nikolova (l’autrice della biografia di Rossi, nonche’ del recentissimo Hot-Cat 2.0: How last generation E-Cats are made) ha pubblicato un articolo sul suo blog affermando che il gruppo di scienziati che ha condotto il famoso Lugano E-Cat test (ossia l’Indipendent Third Party) sta proseguendo gli studi sulle LENR presso al Uppsala University in Svezia, e a tal fine verra’ fatta una sorta di replica del test condotto sull’E-Cat.

Un nuovo libro ci racconta l’ultima generazione degli E-Cat

HOT CAT 2Una pubblicazione nuova di zecca ci racconta tutto sulle novita’ riguardanti l’invenzione di Andrea Rossi, l’ormai famosissimo E-Cat. Il titolo del libro e’ “Hot-Cat 2.0: How last generation E-Cats are made” ed e’ stato scritto a quattro mani da Roberto Ventola e Vessela Nikolova (la stessa autrice del libro “E-Cat: Il nuovo fuoco“).

Il libro, acquistabile tramite Amazon, mostra ai lettori un Hot-Cat da nuovi punti di vista, per citare le parole di Ventola: ci mostrera’ una specie di Hot-Cat “nudo”, facendo come una radiografia al dispositivo di Rossi.
Questi sono alcuni estratti dal libro che, notiamo, e’ stato dedicato alla memoria di Sergio Focardi:

Andrea Rossi ci regala nuove foto dell’impianto da 1MW

Rossi_86Per la gioia di quanti seguono le vicende di Andrea Rossi, da ieri sono disponibili nuove foto dell’impianto E-Cat da 1MW installato presso gli stabilimenti di un cliente della Industrial Heat.
Ricordiamo che il congegno di Rossi e’ ancora in una fase preliminare di testaggio, che andra’ avanti ancora per qualche mese ed il cui esito, per dirla ‘alla Rossi’ potra’ essere positivo e negativo.
Nel frattempo, visto il grande interesse che questa lavorazione sta destando, Andrea Rossi ha deciso di rendere pubbliche delle foto abbastanza aggiornate tramite un nuovo sito (andrea-rossi.com). Questo sito, nella sua homepage, viene definito Andrea Rossi Official Website.
Dalle pagine del blog che Rossi tiene sul Journal of Nuclear Physics, il nostro inventore dichiara che queste foto sono un regalo per i suoi lettori. Ovviamente, prosegue Rossi, durante i test ci saranno dei cambiamenti ed in ogni caso le foto son state fatte in modo da non rivelare particolari ritenuti critici. L’impianto, dice Rossi, e’ molto piu’ complesso di quanto appare dalle foto, anche se ne danno un’idea. E inoltre non verranno diffuse altre immagini finche’ i test non saranno completati.
Chiaramente Rossi, dopo queste fotografie, e’ stato subissato di domande ed osservazioni da parte dei suoi lettori, costringendolo a rilasciare qualche altro piccolo dettaglio.
Ad esempio la tempistica: queste fono risalgono a qualche mese fa, durante le fasi finali della produzione. E la collocazione: lo stabilimento di Raleigh.
Ed una curiosita’, che veniamo a scoprire grazie alla domanda di Frank Acland di E-Cat World: ogni singolo reattore ha un proprio nome, ad esempio quelli che appaiono in alcune foto son stati denominati “Cindy” e “Wendy”.

Le LENR hanno un nuovo protagonista: Alexander Parkhomov

ParkhomovSembra proprio che il Professor Parkhomov (fisico russo presso la Moscow State University) stia rubando la scena ad Andrea Rossi.
Dopo aver dichiarato nelle scorse settimane di esser riuscito a replicare l’Hot-Cat di Andrea Rossi basandosi sul Lugano Report, negli ultimi giorni nel corso di una Conferenza ha dato dimostrazioni della sua ricerca destando un crescente interesse da parte di quanti si occupano di LENR e fusione fredda.
Continuando i suoi esperimenti, pare che Parkhomov sia ora veramente vicino alla scoperta del ‘Rossi effect’, e sebbene il reattore che sta predisponendo non sia proprio identico a quello creato da Rossi, sembra stia dando dei risultati considerevoli.
A dimostrazione di cio’, non avendo ancora Rossi (e la Industrial Heat) rivelato il suo ‘ingrediente segreto’, in tanti sono gia’ all’opera per replicare quanto fatto da Parkhomov. Ad esempio Brian Ahern, and Jack Cole, come pure il Martin Fleischmann Memorial Project.
Questa frenetica attivita’ da parte di tanti professionisti esperti e seriamente dedicati alla ricerca sulle LENR e la fusione fredda fa ben sperare che il 2015 sia veramente l’anno della svolta.
E sempre in tema di scienziati che han dedicato la propria vita alla ricerca sulle LENR, Rossi comunica a tutti i suoi lettori di aver apposto una placca sull’impianto da 1MW installato presso gli stabilimenti del cliente della Industrial Heat in memoria del Professor Sven Kullander con la seguente dicitura:

Domestic E-Cats: come verranno distribuiti?

domestic ecatLa possibilita’ di impiegare l’E-Cat anche ad uso domestico ha sempre interessato molto i sostenitori di Andrea Rossi, e l’argomento viene toccato frequentemente sul suo blog sul Journal of Nuclear Physics.
Come ricorderete, anni fa, quando Rossi annuncio’ la creazione di un E-Cat ad uso domestico, molte persone avevano subito inviato dei pre-ordini per ricevere il prodotto.
E quindi, in questi giorni, un lettore chiede a Rossi se questi ordini siano ancora validi considerato il tempo trascorso e il fatto che il Domestic E-Cat non ha ancora ricevuto tutte le certificazioni, impedendone per ora la commercializzazione. A questa domanda si aggiunge quella di Frank Acland di E-Cat World, che chiede a Rossi se queste persone avranno un diritto di priorita’ nel ricevere le prime unita’ del prodotto.
Questa la risposta di Rossi: “si, i pre-ordini verranno amministrati in questo modo, se e quando le unita’ ad uso domestico saranno messe sul mercato: tutte le persone che hanno inviato un pre-ordine riceveranno un’offerta, se confermeranno l’ordine dopo l’offerta riceveranno l’E-Cat. La priorita’ non sara’ un grosso problema, perche’ quando decideremo di mettere il domestic E-Cat sul mercato sara’ prodotto in grandi quantita’, sicche’ il termine di consegna non dovrebbe essere un grosso problema.”
Come noterete, e come anche Acland fa notare sul suo blog, Andrea Rossi sottolinea l’ipoteticita’ di questi avvenimenti, utilizzando termini come “se” e “quando”, anche se sembra che la Industrial Heat si stia impegnando parecchio per ottenere le dovute certificazioni.
E sempre sul tema domestic E-Cat, oggi un altro lettore chiede a Rossi se abbiano gia’ pensato al customer service per distribuire in maniera ottimale l’E-Cat.
Rossi fa sapere che si sta analizzando la questione, e che probabilmente verranno fatti degli accordi con delle organizzazioni esistenti gia’ ben consolidate.

E-Cat: in arrivo la certificazione anche in Cina

certifiedIl dialogo tra Andrea Rossi ed i lettori del suo blog sul Journal of Nuclear Physics continua costantemente anche in questo 2015 pieno di aspettative.
E mentre su piu’ fronti si tenta di replicare l’esperimento da cui e’ stato tratto il Lugano Report, cosa di cui si parla spesso anche sul blog, Andrea Rossi non nasconde di essere completamente assorbito dalla realizzazione del famoso impianto da 1MW per il cliente della Industrial Heat, parlandone spesso con i suoi lettori.
Ovviamente la curiosita’ tanto dei sostenitori di Rossi quanto dei suoi detrattori e’ alle stelle, e le domande fioccano copiose sul blog.
Prima fra tutte: a quando la commercializzazione di questo impianto? Quando vedremo dunque l’E-Cat in funzione e, soprattutto, quando sara’ definitivamente lanciato sul mercato?
In sostanza e’ quello che molti lettori vogliono sapere da Rossi e, se tutto continua a procedere per il meglio, sembra proprio che entro un anno potremo assistere a questo evento.
Infatti, secondo le dichiarazioni di Andrea Rossi, tra la fine del 2015 e il principio del 2016 questa fase di test dovrebbe concludersi e aprirsi la fase commerciale (Rossi parla di un periodo compreso tra novembre 2015 e gennaio 2016).
Considerato inoltre l’interesse mostrato da subito dalla Industrial Heat verso il mercato cinese, un altro lettore chiede anche se l’E-Cat abbia gia’ ottenuto la certificazione per l’uso industriale in Cina e Rossi risponde semplicemente “presto“.
Grandi prospettive industriali dunque per il nostro inventore, intanto non ci resta che pazientare ancora per assistere al funzionamento di questo primo impianto negli USA.

Un E-Cat funzionante a batteria? Andrea Rossi non esclude l’idea

ecat_55Frank Acland di E-Cat World, oltre a fornire un ottimo lavoro di divulgazione con il suo sito, pone sempre domande stimolanti sul blog tenuto da Andrea Rossi sul Journal of Nuchlear Physics.
In queste ultime ore, prendendo spunto da precedenti post in cui si parlava del Gas-Cat (ossia l’E-Cat alimentato a gas), Acland ha chiesto a Rossi cosa ne pensa dell’eventualita’ che sia una batteria ad alimentare l’Ecat.
Rossi risponde che l’idea e’ sicuramente interessante, sia dal punto di vista tecnologico che teorico. L’unico problema, aggiunge Rossi, e’ il costo: infatti  se l’energia elettrica fornita dalle batterie ha un costo competitivo con le altre fonti cio’ sara’ possibile. E quindi approfitta dell’occasione per chiedere se si ha un’idea del costo per Kwh dell’energia fornita da queste nuove batterie ad alta efficienza.
Acland al momento non ha una risposta, e gira la domanda ai suoi lettori.
Intanto pero’ un altro noto forumista, Steven Karels, interviene nella discussione dicendo che non vede il vantaggio dell’utilizzo di queste nuove batterie ad alta efficienza. Infatti Karels ritiene che non siano migliori dell’utilizzo diretto dell’elettricita’ e inoltre pensa che, se alla base del problema ci sia il costo del consumo, sia meglio concentrarsi sull’utilizzo del gas che al momento e’ relativamente piu’ economico.
Insomma, anche in assenza di reali novita’ l’invenzione di Rossi continua a provocare discussioni e curiosita‘. E questo, come sottolineato piu’ volte, puo’ essere solo positivo perche’ mantiene vivo l’interesse sulla ricerca sulla fusione fredda e sulle LENR e sulle potenzialita’ del loro utilizzo.

E-Cat: Andrea Rossi conferma che l’impianto da 1MW e’ gia’ stato consegnato

ecat_53Dalle pagine del blog che Andrea Rossi aggiorna quotidianamente sul Journal of Nuclear Physics nelle ultime ore ci e’ giunta la conferma che il cliente della Industrial Heat ha gia’ ricevuto l’impianto E-Cat da 1MW che Andrea Rossi e il suo team hanno predisposto.
E’ Rossi stesso ad annunciarlo, rispondendo a Frank Acland che chiedeva se il cliente fosse gia’ riuscito ad ottenere dei risultati utili dal funzionamento dell’E-Cat. A questa domanda specifica Rossi non risponde, dicendo che al momento e’ autorizzato solo a dire che l’impianto e’ stato consegnato e che tutte le altre informazioni su questa operazione verranno date a tempo debito.
Inoltre in questi ultimi mesi si e’ risvegliato un certo interesse mediatico nei confronti di Rossi, e ultima in ordine di tempo e’ stata la trasmissione andata in onda su Radio24 di cui vi avevamo anticipato i contenuti.
Per chi si fosse perso il programma che e’ stato condotto da Maurizio Melis e trasmesso l’11 ed il 12 dicembre scorsi, e’ possibile trovare sul blog di Daniele Passerini (22 passi) la trascrizione integrale di quanto detto durante la trasmissione. Mentre sul sito di Radio24 e’ possibile riascoltare le registrazioni delle due serate dedicate all’E-Cat.
Nel corso della prima serata Melis ha parlato della ricerca sulla fusione fredda piu’ in generale, mentre nella seconda serata l’E-Cat e’ stato il protagonista assoluto della trasmissione.

Due serate dedicate all’E-Cat su Radio24

maurizio melis radio 24Appuntamento imperdibile per gli appassionati (e non) delle vicende di Andrea Rossi e dell’E-Cat.
Questa sera e domani sera, alle 20.55, sulle frequenze di Radio24, andranno in onda due puntate di Smart City – voci e luoghi dell’innovazione – dedicate a Rossi e alla sua invenzione.
Nel corso della trasmissione che verra’ condotta da Maurizi Melis oltre ad una piccola cronistoria sull’E-Cat, si potra’ ascoltare anche una intervista al Professor Bo Höistad, docente di Fisica Nucleare dell’Università di Uppsala.
Sara’ interessante ascoltarlo soprattutto perche’ e’ uno degli autori dell’ultimo report riguardante la tecnologia di Rossi (l’ormai famoso Lugano report).
Che l’interesse verso le LENR si sia ormai risvegliato grazie anche al lavoro di Rossi lo constatiamo anche da un’altra importante notizia.
Subito dopo la pubblicazione del report redatto sull’E-Cat dall’Indipendent Third Party, la Elforsk aveva pubblicamente mostrato il suo vivo interesse per la materia.
E a dimostrazione di cio’ nei giorni scorsi sul sito della stessa Elforsk e’ apparso l’annuncio che ufficializza il lancio di una nuova organizzazione: The Energy Research Institute.
Questo Istituto sara’ costituito, oltre che dalla Elforsk, da altre tre entita’ svedesi che si occupano di ricerca in campo energetico. Questa nuova entita’ sara’ operativa dal 1 gennaio 2015.
Secondo il comunicato, The Energy Research Institute sara’ controllato da: Swedish Energy, Swedish District Heating Association, Swedish power grid, Energigas Sweden e Swedegas, con 20 impiegati dislocati tra Stoccolma e Malmö.
Il 2015 non potrebbe iniziare in maniera migliore.

Oxford, 10 e 11 gennaio 2015: Conferenza sulle ““Low Energy Nanoscale Reactions & Applications”

Lenr CitiesL’anno nuovo si aprira’ con una interessante Conferenza organizzata da LENR-Cities intitolata “Low Energy Nanoscale Reactions & Applications”.
L’evento, che si terra’ presso il Magdalene College di Oxford dal 10 all’11 gennaio 2015, si preannuncia interessante gia’ dalla particolarita’ del titolo.  Avrete infatti notato che la ‘N’ di LENR in questo contesto significa ‘Nanoscale’ e non ‘Nuclear’.
Ma chi sono gli organizzatori? LENR-Cities e’ un’organizzazione svizzera alla guida di Ecosystem. Fanno parte del gruppo scienziati, industriali ed investitori, nonche’ organizzazioni pubbliche e privati.
Scopo di LENR-Cities e’ lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale europeo-centrico al fine di affrontare sfide sulla sostenibilita’ e la transizione ad una nuova economia. Per far cio’ l’organizzazione sta tentando di lanciare un innovativo tipo di business, che coinvolgera’ ogni settore: scientifico, finanziario ed industriale.
Tornando alla Conferenza che si terra’ ad Oxford, ecco alcuni dei relatori che vi prenderanno parte:
Michel Vandenberghe — Fondatore di LENR-Cities
Yogi Srivastara — Professore Emerito di Fisica, Indiana University
Angelo Ovido — CEO, Kresenn, Ltd.
Didier Pelluet — LENR-Cities
Allan Widom — Professore presso la Northeastern University
Airbus Group
John Swain — Professore di Physics, Northeastern University
Luca Gamberale — CEO, LD-Brane srls
Tema principale dell’incontro saranno le tecnologie chiave usate in campo energetico, le trasmutazioni, la superconduttivita’ e molto altro ancora.
Sembre dunque che l’interesse nel campo della ricerca sulle LENR e sulla fusione fredda sia destinato a non fermarsi piu’.
E il nostro Andrea Rossi che ruolo giochera’?
Dopo aver risvegliato l’interesse di molti verso questo settore spesso screditato, non ha ancora messo sul mercato la sua invenzione, l’E-Cat, anche se il momento sembra sempre piu’ vicino, come sempre piu’ convalidata sembra la realta’ del suo funzionamento (v. Lugano Report).
In questo periodo Rossi e’ completamente assorbito dall’installazione di un impianto da 1MW presso gli stabilimenti di un cliente dell’Industrial Heat, e tutti siamo ovviamente in attesa di sapere se quest’operazione avra’ successo.
Nel frattempo sta destando molta curiosita’ la predisposizione e il funzionamento dell’impianto, e quotidianamente Rossi, dalle pagine del suo blog, risponde ai suoi lettori dando piccoli dettagli su quanto sta accadendo.
Ad esempio nelle ultime ore un lettore ha domandato se questo impianto da 1MW funzionera’ con il sistema di auto sostentamento oppure no, e Rossi conferma che questo sara’ il metodo adottato, grazie anche ad un nuovo sistema di controllo approntato da lui e dal suo Team.