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“Andrea Rossi: Revolution” – il film

E-Cat: il cliente che ha acquistato il nuovo impianto da 1MW non e’ la Industrial Heat

Rossi_72Il blog tenuto da Andrea Rossi sul Journal of Nuclear Physycs e’ costantemente vivacizzato dalla curiosita’ dei suoi lettori, e grazie alle loro domande riusciamo ad ottenere quelle piccole informazioni che altrimenti difficilmente scopriremmo.
Ad esempio in questi ultimi giorni, in attesa della pubblicazione del report redatto da terze parti indipendenti sull’E-Cat (che ormai dovrebbe avvenire in autunno, considerato che i test si sono conclusi in aprile), buona parte dell’attenzione dei ‘followers’ di Rossi e’ focalizzata sul nuovo impianto da 1MW che verra’ installato nella fabbrica di un nuovo cliente.
Oltre alle molte domande tecniche, in un post viene chiesto a Rossi se questo nuovo misterioso cliente non sia collegato in qualche modo alla Industrial Heat o alla Leonardo Corporation. Penso che questa domanda ce la siamo posta in molti dal momento che questo nuovo cliente sembra avere sede nella stessa area della Industrial Heat (il North Carolina).
Rossi ha fugato ogni dubbio rispondendo di no (not at all).
Un altro tema ricorrente sul blog e’ quello dei detrattori di Rossi e della sua invenzione.
In uno dei suoi ultimi post Rossi afferma di leggere attentamente tutto cio’ che i suoi detrattori scrivono e dicono su di lui, ammettendo che a volte le critiche son state corrette, altre volte no, ma che ogni volta ne ha tratto insegnamento. E in ogni caso, dice Rossi, qualsiasi cosa possano fare o dire contro di lui ne approfittera’, confidandoci di aver sviluppato la capacita’ di trasformare positivamente eventi altrimenti negativi. Ad esempio, continua Rossi, quando e’ stato incarcerato per crimini non commessi, si e’ detto: “che splendida occasione per studiare le LENR: ora che ho perso tutto cio’ che avevo posso dedicare tutto il mio tempo a questo“.
Ma oltre a questi aspetti piu’ ‘intimi’ riguardanti la sua vita oltre che la sua attivita’ professionale, Rossi parla anche dell’E-Cat dicendo che:
- dall’E-Cat non c’e’ nessuna fuoriuscita di neutroni;
- che la brevettabilita’ non ha nulla a che vedere con la domanda se funziona o no.

Andrea Rossi: son lieto di vedere che il mio lavoro di 35 anni fa sta producendo buoni risultati

LENR – Nuova pubblicazione e nuova terminologia: i ‘Discrete Breathers’

Lenr_6Mentre siamo tutti in attesa di leggere il report che terze parti indipendenti stanno predisponendo sull’E-Cat, la rivista Arxiv.org ha appena pubblicato un interessante articolo scritto da Vladimir Dubinko del NSC Kharkov Institute of Physics and Technology, in Ucraina.
Questa pubblicazione, segnalata da Andreas Moraitis sul blog tenuto da Andrea Rossi sul Journal of Nuclear Physics, e’ intitolata “Low energy nuclear reactions driven by discrete breathers” e, oltre ad avanzare una nuova teoria su cio’ che avviene durante le LENR, introduce questi nuovi termini, Discrete Breathers (oppure DBs), nel descrivere le ‘vibrazioni anarmoniche della griglia (lattice) a grande ampiezza‘.
Questo e’ l’abstract:
A new mechanism of LENR in solids is proposed, which is based on the large amplitude anharmonic lattice vibrations, a.k.a. intrinsic localized modes or discrete breathers (DBs). In particular, so called gap DBs, which can arise in diatomic crystals such as metal hydrides, are argued to be the LENR catalyzers. The large mass difference between H or D and the metal atoms provides a gap in phonon spectrum, in which DBs can be excited in the H/D sub-lattice resulting in extreme dynamic closing of adjacent H/D atoms required for the tunneling through nuclear Coulomb barrier. DBs have been shown to arise either via thermal activation at elevated temperatures or via knocking atoms out of equilibrium positions under non-equilibrium gas loading conditions, employed under radiolysis or plasma deposition methods. The DB statistics in both cases is analyzed and simple analytical expressions for the cold fusion energy production rate are derived as the functions of temperature, ion (electric) current and material parameters. For the first time to our knowledge, the derived expressions describe quantitatively the observed exponential dependence on temperature, linear dependence on the ion current as well as the role of external triggering and small dimensions of nuclear active particles.
Anche Andrea Rossi pare interessato a questa nuova teoria, e giudica positivamente l’uscita di questa pubblicazione.

Andrea Rossi: non ho idea dei contenuti del report che verra’ pubblicato

reportIl conto alla rovescia e’ avviato, e le domande ad Andrea Rossi sulla pubblicazione del report sull’E-Cat redatto da terze parti indipendenti si fanno sempre piu’ incalzanti.
Il suo blog, tenuto sul Journal of Nuclear Physics, e’ costantemente raggiunto da richieste di aggiornamenti circa la data di pubblicazione, i contenuti e qualsiasi altro dettaglio riguardi questl’ultimo test.
La domanda piu’ frequente, ovviamente, e’ quella riguardante la data di pubblicazione, che e’ stata  piu’ volte posticipata.
Rossi ha esplicitamente chiesto ai suoi lettori di portare pazienza, e non porgli piu’ questa domanda perche’ nemmeno lui e’ in grado di rispondere in quanto non dipende da lui.
Dalle dichiarazioni di Rossi infatti emerge l’estrema e concreta indipendenza con cui stanno avvenendo questi ultimi test sul lungo periodo sull’E-Cat.
Ad esempio, sembra che le analisi non si stiano svolgendo né negli USA, né in Italia e nemmeno in Svezia (anche se alcuni professori facenti parte del team sono svedesi).
Oggi addirittura Rossi ha ammesso che gli esperimenti si sono svolti in sua totale assenza, e di non avere alcuna idea circa le misurazioni fatte (ad eccezione di alcune a cui ha assistito quando era presente nel ‘neutral laboratory‘). Addirittura, aggiunge Rossi, non e’ al corrente nemmeno dei contenuti che verranno inseriti nella versione finale del report che verra’ pubblicata.
Di sicuro pero’, e questo Rossi lo ha ribadito spesso, avremo modo di conoscere i risultati di questi ultimi test, positivi o negativi che siano.
Quindi ancora poche settimane di pazienza, e la nostra curiosita’ verra’ finalmente (forse) soddisfatta.

E-Cat: il nuovo report pronto per fine giugno?

Cecat_44on l’estate alle porte, la febbre per la pubblicazione del secondo report (che teoricamente avrebbe dovuto vedere la luce in marzo) svolto da terze parti indipendenti sull’E-Cat sale .
Di conseguenza sul blog tenuto da Andrea Rossi in persona sul Journal of Nuclear Physics tanti lettori pongono interrogativi relativi a questa imminente pubblicazione.
E Rossi stesso, in una delle ultime risposte, prevede (ma non assicura) che il rapporto verra’ pubblicato intorno alla seconda/terza settimana di giugno. Inoltre Rossi afferma di non sapere ancora se gli esiti dei test effettuati siano positivi o negativi, poiche’ i professori coinvolti stanno ancora completando l’analisi dei dati.
Nessuna menzione invece sulla rivista che pubblichera’ quest’ultimo report. Questo della rivista per Rossi e’ un passo importante, poiche’ tante delle critiche rivoltegli dopo la pubblicazione dello scorso report riguardavano proprio la rivista, a detta di molti non autorevole.
Intanto, in attesa di questa pubblicazione una tegola proveniente dalla Svezia sta cadendo sulla testa di Rossi.
Infatti, il paese alleato di Rossi per eccellenza, sta mandando in onda sul canale Sveriges Radio un programma in tre parti tutto dedicato a Rossi ed al suo E-Cat. La trasmissione pero’ pare non brillare per obiettivita’ e attacca senza mezzi termini Rossi e la sua invenzione, ritirando fuori addirittura i problemi passati con la giustizia italiana.
In sostanza in questo programma Rossi viene descritto come un manipolatore, un impostore che si serve degli altri per raggiungere i suoi scopi (disonesti).
Il programma non spara a zero soltanto su Rossi, ma ribadisce la tesi dell’inesistenza della fusione fredda, sostenendo che anche la ricerca condotta da Fleischmann e Pons sia stata basata su misurazioni sbagliate.
Acque agitate dunque per il nostro Rossi. Vedremo se i dati gli daranno ragione.

Defkalion: a che punto sono i lavori?

Defkalion_8Mats Lewan, l’autore del libro su Andrea Rossi “An impossible invention”, ha postato in questi giorni sull’omonimo sito (animpossibleinvention.com) un pezzo riguardante la Defkalion, storica concorrente dell’E-Cat di Andrea Rossi.
L’argomento trattato nel post riguarda l’esperimento condotto dalla societa’ greca (la cui sede principale ora e’ in Canada) il 23 luglio scorso a Milano, esperimento andato in onda in streaming e che avrebbe dovuto dimostrare come i reattori funzionanti con l’Hyperion producessero calore in eccesso.
Come forse vi ricorderete le cose non andarono proprio come ci si augurava, e Lewan, col supporto delle informazioni fornite da Luca Gamberale (ex Chief Technology Officer della Defkalion Europe) ci spiega cosa non ha funzionato.
Secondo Gamberale la misurazione del calore per come era impostato l’esperimento era erronea. Questa tesi e’ stata spiegata piu’ ampiamente da Gamberale in un apposito report.
La relazione, pur non contenendo esplicite accuse, lascia qualche perplessita’ sul modo di operare della Defkalion, che nel frattempo non sta facendo piu’ parlare di se’.
Gamberale afferma che la Defkalion Europe aveva deciso di dare del tempo alla Defkalion Green Technologies per fornire prove che la loro tecnologia fosse funzionante. Ma dopo molti mesi e molte richieste cadute nel vuoto non e’ stata fornita nessuna risposta. Anzi, ora la Defkalion Europe non c’e’ piu’. E questo e’ il motivo che ha spinto Gamberale a rendere pubblici i risultati ottenuti che dimostrano come i protocolli usati negli esperimenti della DGT non siano affidabili.
Sentiremo ancora parlare di Hyperion? Riuscira’ la Defkalion Green Technologies a recuperare la sua credibilita’?
Al momento non e’ possibile avere aggiornamenti dai diretti interessati, il cui sito e’ in manutenzione.

Andrea Rossi: i test sull’E-Cat non si stanno svolgendo né in Italia né negli USA

Rossi_71Suppongo che voi, come me, foste convinti che i test in corso sull’E-Cat da parte di terzi indipendenti si stessero svolgendo negli Stati Uniti.
Sbagliato.
Andrea Rossi ancora una volta ci spiazza. E ancora una volta apprendiamo la novita’ dal suo blog sul Journal of Nuclear Physics.
Questa informazione ci e’ stata rivelata grazie alla domanda di un lettore che ha voluto approfondire un’affermazione fatta da Rossi, il quale aveva detto che i Professori che stanno conducendo gli esperimenti stanno lavorando “in a neutral laboratory”. Teemu, cosi’ si firma il lettore, a questo punto ha chiesto chiarimenti a Rossi, ossia se per laboratorio neutro intendesse un laboratorio sempre di sua proprieta’ oppure presso altri laboratori appartenenti ad altri.
Rossi risponde dicendo che i Professori han lavorato e stanno lavorando in laboratori totalmente esterni ai loro stabilimenti e mai usati prima. Rossi e il suo staff ne hanno appreso l’ubicazione pochi giorni prima che iniziassero i test, e successivamente vi hanno recapitato l’E-Cat.
Il laboratorio, prosegue Rossi, e’ situato in una nazione che non e’ l’Italia ma nemmeno negli USA, non puo’ dire altro se non che la precisa ubicazione verra’ descritta nel report che verra’ stilato da questo gruppo di terzi indipendenti al termine del loro lavoro.
All’arrivo in questa localita’, conclude Rossi, alcuni dei componenti per assemblare il reattore erano gia’ stati predisposti.
A questo scambio di post ha fatto seguito uno scritto da Frank Acland di E-Cat World sullo stesso argomento. Acland chiede a Rossi se in questa localita’ ‘neutra’ e’ stato inviato solo un E-Cat o piu’ reattori.
La risposta di Rossi non si e’ fatta attendere e ci fa sapere che i reattori inviati son stati tre, come pezzi di ricambio in caso di guasti che, al momento, pare non si siano verificati.
Voi cosa ne pensate, dove si trovera’ questo misterioso laboratorio? Penso che in tanti punteranno sulla Svezia, con cui Rossi ha avuto sempre un ottimo rapporto. Ma con Rossi le sorprese son sempre dietro l’angolo.

E-Cat: An impossible invention

an impossible inventionIl filo che lega Andrea Rossi alla Svezia continua a dare i suoi frutti.
I buoni rapporti professionali che han reso possibile un costante rapporto tra Rossi e Mats Lewan, giornalista scientifico svedese, hanno prodotto la pubblicazione di un libro la cui uscita e’ lo stesso Rossi ad annunciare sul suo blog.
Il libro si intitola ” An Impossible Invention: The true story of the energy source that could change the world” e Rossi lo giudica un prodotto professionale ed onesto come il suo autore.
Lewan, giornalista e blogger, abitualmente lavora per la rivista NyTeknik e segue le vicende dell’E-Cat sin dall’inizio in maniera indiscutibilmente molto seria e professionale.
Questa sua ultima fatica e’ disponibile sia in versione cartacea che su ebook, ed e’ stata tradotta dallo svedese sia in italiano che in inglese.
Nel libro potrete trovare il resoconti degli ultimi tre anni di lavori sull’E-Cat ma non solo, poiche’ Lewan nella sua pubblicazione parla anche di Cold Fusion e LENR partendo dagli inizi, ossia dall’ormai famoso 1989.
Questo un piccolo assaggio del primo capitolo del libro:
“… E trattandosi di Rossi ero già stato avvertito. Per ragionevoli motivi. Nella fisica il concetto di fusione fredda era molto messo in discussione. Non c’era un ampio consenso scientifico nemmeno sulla fattibilità del processo. Se a questo aggiungiamo la delicata questione dei segreti di Rossi, la situazione diventa piuttosto complessa. Rossi, infatti, non aveva mai spiegato in dettaglio come l’apparato era stato costruito, giustificandosi con il segreto industriale. …”
La soddisfazione di Rossi per questa importante pubblicazione pero’ e’ stata offuscata da voci che si rincorrono circa la fine del test svolto da terzi indipendenti sull’E-Cat. E oggi sul  blog sul Journal of Nuclear Physics appare un suo post piuttosto piccato in cui afferma con veemenza che tali voci sono infondate e che lui stesso non sa ancora nulla. Inoltre, continua Rossi, i risultati dei test in corso gli verranno forniti solamente tre giorni prima della loro pubblicazione, tempo necessario per organizzarsi in caso gli esiti siano negativi, dopo verranno pubblicati.

Andrea Rossi su Fleischmann & Pons

F&P_3In occasione del 25° anniversario della famigerata conferenza stampa tenutasi presso la University of Utah in cui Fleischmann & Pons annunciarono la scoperta della fusione fredda (23 marzo 1989), in molti stanno facendo il punto della situazione per capire che direzione e che risultati hanno ottenuto le ricerche di fonti di energia alternative.
Uno dei naturali eredi dei due ricercatori americani, almeno in quanto a fama (nel bene e nel male) e’ considerato Andrea Rossi, che con l’invenzione del suo E-Cat intende fornire al mondo un reattore in grado di produrre energia economica, pulita e pressoche’ inesauribile.
E quindi a lui, in occasione della suddetta ricorrenza, un lettore del blog tenuto da Rossi sul Journal of Nuclear Phisics ha pensato di chiedere se avesse qualche dichiarazione da fare.
Considerato il tono scherzoso del lettore, inizialmente anche Andrea Rossi aveva dato una risposta spiritosa, ossia “sto invecchiando …“.
Ma poi il nostro inventore deve averci ripensato ed ha dedicato un secondo post per rispondere in maniera piu’ esaustiva alla domanda.
E infatti nella sua seconda risposta Rossi ammette che il commento del lettore merita una risposta piu’ articolata.
Quella conferenza, dice Rossi, ha generato due conseguenze: una positiva e una negativa.
Quella positiva e’ quella che ha ispirato e originato la ricerca in un nuovo campo della fisica.
Quella negativa e’ che ha influenzato negativamente i giudizi a causa di carenze nel lavoro sperimentale e a dichiarazioni fatte prematuramente.
Il lavoro di F&P, prosegue Rossi, non ha nulla a che vedere con quanto sta facendo lui oggi. L’elettrolisi e’ stata completamente abbandonata, cosi’ come l’uso di ossido di deuterio, essendo totalmente diversa la fonte dell’effetto.
O almeno, aggiunge Rossi in conclusione, per quanto riguarda il lavoro del suo team.