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Clean Planet: primo simposio sul futuro della fusione fredda

Clean Planet 2La Clean Planet Inc. ha reso noto tramite la sua pagina Facebook (da cui abbiamo tratto la foto qui pubblicata) che si e’ recentemente concluso il primo simposio sul futuro della fusione fredda. Ricordiamo che l’azienda giapponese ha da poco intrapreso una collaborazione con la Tohoku University (una delle piu’ prestigiose universita’ giapponesi, e tra le prime cinquanta nel mondo), costituendo il Clean Energy Research Lab.

Scopo di questa iniziativa e’ lo studio e lo sviluppo di una forma di energia pulita, sicura e abbondante per la nostra comunita’ globale, e il progetto e’ ufficialmente partito agli inizi di aprile.

E-Cat: foto dalla nuova richiesta di brevetto

ecat_62La tormentata vita dell’E-Cat ci ha sicuramente insegnato una cosa: Andrea Rossi e’ un uomo tenace. Infatti, nonostante piu’ volte l’US Patent and Trademark office (USPTO) abbia rigettato la richiesta di brevetto della sua invenzione, lui non si arrende e continua incessantemente a lavorare al suo progetto.

Domestic E-Cats: come verranno distribuiti?

domestic ecatLa possibilita’ di impiegare l’E-Cat anche ad uso domestico ha sempre interessato molto i sostenitori di Andrea Rossi, e l’argomento viene toccato frequentemente sul suo blog sul Journal of Nuclear Physics.
Come ricorderete, anni fa, quando Rossi annuncio’ la creazione di un E-Cat ad uso domestico, molte persone avevano subito inviato dei pre-ordini per ricevere il prodotto.
E quindi, in questi giorni, un lettore chiede a Rossi se questi ordini siano ancora validi considerato il tempo trascorso e il fatto che il Domestic E-Cat non ha ancora ricevuto tutte le certificazioni, impedendone per ora la commercializzazione. A questa domanda si aggiunge quella di Frank Acland di E-Cat World, che chiede a Rossi se queste persone avranno un diritto di priorita’ nel ricevere le prime unita’ del prodotto.
Questa la risposta di Rossi: “si, i pre-ordini verranno amministrati in questo modo, se e quando le unita’ ad uso domestico saranno messe sul mercato: tutte le persone che hanno inviato un pre-ordine riceveranno un’offerta, se confermeranno l’ordine dopo l’offerta riceveranno l’E-Cat. La priorita’ non sara’ un grosso problema, perche’ quando decideremo di mettere il domestic E-Cat sul mercato sara’ prodotto in grandi quantita’, sicche’ il termine di consegna non dovrebbe essere un grosso problema.”
Come noterete, e come anche Acland fa notare sul suo blog, Andrea Rossi sottolinea l’ipoteticita’ di questi avvenimenti, utilizzando termini come “se” e “quando”, anche se sembra che la Industrial Heat si stia impegnando parecchio per ottenere le dovute certificazioni.
E sempre sul tema domestic E-Cat, oggi un altro lettore chiede a Rossi se abbiano gia’ pensato al customer service per distribuire in maniera ottimale l’E-Cat.
Rossi fa sapere che si sta analizzando la questione, e che probabilmente verranno fatti degli accordi con delle organizzazioni esistenti gia’ ben consolidate.

Andrea Rossi: l’impianto da 1MW sara’ la Stele di Rosetta del nostro know how industriale

Rossi_85Ormai l’abbiamo capito: l’interesse di Andrea Rossi e’ completamente focalizzato sull’impianto da 1MW che lui e il suo Team stanno predisponendo per il cliente dell’Industrial Heat. E possiamo facilmente capire perche’. Rossi si sta giocando definitivamente la sua credibilita’ con questo impianto, ed e’ consapevole che in tanti lo stanno aspettando al varco con i fucili spianati.
Ma l’eventuale successo di questo progetto non resterebbe un avvenimento isolato poiche’  potrebbe introdurre cambiamenti importanti e di pubblica utilita’ in campo industriale.
Non sorprende quindi la rilevanza che Rossi da’ ai post che arrivano sul suo blog sul Journal of Nuclear Physics inerenti a questa non semplice operazione.
Frank Acland di E-Cat World gia’ nei giorni scorsi aveva chiesto se Rossi e il suo team fossero stati in grado di risolvere con successo i problemi presentatisi sinora nella preparazione dell’impianto, e Rossi ci aveva rassicurato affermando che i problemi principali son stati risolti, ma bisognera’ attendere il funzionamento nel lungo periodo. Ci vuol tempo, ha aggiunto Rossi, dicendo che quel che lui e il suo team devono raggiungere e’ lo stesso tipo di affidabilita’ raggiunto da Henry Ford quando decise di vendere la Model T Ford su larga scala. Secondo Rossi, per essere soddisfatti, questo primo impianto dovra’ raggiungere la perfezione.
E prendendo spunto da questa risposta, Acland chiede se anche Rossi, come Ford, una volta raggiunta la perfezione intende procedere con una produzione di massa dello stesso impianto.
E Rossi conferma dicendo che effettivamente questa e’ la strategia, ed e’ per questo motivo che questo primo impianto industriale e’ cosi’ importante. Sara’, sostiene Rossi, ‘la Stele di Rosetta del nostro know how industriale.
Per chi desiderasse invece procurarsi del materiale riassuntivo sulla vita di Andrea Rossi e sullo sviluppo del suo E-Cat, Mats Lewan ha annunciato la pubblicazione della seconda edizione del suo libro “An Impossible Invention”.
Ricordiamo che la prima edizione e’ apparsa all’inizio del 2014, e siccome diverse cose son successe nel frattempo ecco questa seconda edizione piu’ completa, contenente anche aggiornamenti e correzioni di piccoli errori apparsi nella prima.
Chi fosse gia’ in possesso dell’edizione di inizio anno potra’ scaricare gratuitamente la seconda, che attualmente e’ disponibile in svedese, in inglese e, dall’anno nuovo, in italiano.

La verita’ sulla visita di Bill Gates all’Enea

Bill Gates_2Dopo le notizie diffuse nei ultimi giorni, una piccola doccia fredda ridimensiona i nostri entusiasmi.
Nei giorni scorsi, dopo aver saputo della visita che il fondatore di Microsoft ha compiuto il 12 novembre presso i laboratori Enea di Frascati, si erano accese le nostre speranze in un grosso finanziamento da parte del magnate americano (nonche’ uno degli uomini piu’ ricchi del pianeta), donazione che avrebbe dato una boccata di ossigeno alla ricerca italiana e in particolar modo alla ricerca sulla fusione fredda.
Nelle ultime ore pero’ queste notizie sono state parzialmente smentite.
Leggendo E-Cat World abbiamo appreso maggiori dettagli sulla visita di Gates presso l’Enea.
Sul sito e’ stato pubblicato un post di Joe Shea che riferisce quanto ha saputo contattando la Bill and Melinda Gates Foundation (le notizie riferivano di un possibile grosso finanziamento da parte della Fondazione all’Enea).
Shea ha avuto una conversazione con un’addetta stampa della Gates Foundation (Lydia Walker), da cui ha saputo che la Fondazione non ha e non avra’ alcun ruolo nel fornire soldi per la fusione fredda.
Dopo questo colloquio Shea e’ stato ricontattato direttamente da Jonah Godlman, Director of Communications dell’ufficio personale di Bill Gates. Godlam riferisce che Gates si trovava a Roma e all’Enea per un viaggio personale, per apprendere in prima persona maggiori dettagli sulla ricerca innovativa che si sta compiendo presso l’agenzia italiana. Nel corso della visita  e’ stato coperto un ampio raggio di argomenti, e Gates non l’ha svolta quale rappresentante della fondazione e non ci sono nemmeno progetti riguardanti finanziamenti o partnership di altro tipo tra l’ENEA e la Fondazione.
Quindi, ricapitolando: la Gates Foundation non e’ coinvolta in alcun modo a quanto riportato nei giorni scorsi, quindi le notizie stampa diffuse sarebbero errate. Tuttavia non sarebbe da escludere che Bill Gates in persona faccia un investimento a titolo personale visto il suo interesse sul tema.
Quali novita’ invece da parte di Andrea Rossi?
Il nostro inventore, sempre piuttosto puntuale sebbene conciso, nel rispondere ai lettori del suo blog sul Journal of Nuclear Physics, ci informa che un nuovo report verra’ pubblicato. Questa nuova relazione riguardera’ il funzionamento dell’impianto da 1MW utilizzato dal cliente della Industrial Heat dopo un anno di utilizzo regolare di tale impianto, quando si sara’ in grado di dare (forse) prova della reale convenienza dell’impiego della tecnologia.
Ancora una volta ci troviamo legati a speranze piu’ che a fatti concreti dunque. Ma tutto lascia presagire che qualcosa di positivo accadra’ in un futuro non troppo lontano.

Nuova richiesta di brevetto per Andrea Rossi

Rossi_81Ringraziando E-Cat World per la segnalazione, scopriamo che Andrea Rossi ha presentato una nuova richiesta di brevetto, che e’ stata pubblicata dall’US Patent and Trademark Office for “DEVICES AND METHODS FOR HEAT GENERATION”.
Dal documento risulta che il titolare del brevetto e’ la Leonardo Corporation (con sede a Miami), mentre Andrea Rossi compare alla voce inventore e la Industrial Heat LLC figura come richiedente.
Questa richiesta di brevetto, resa pubblica solo questa settimana, e’ stata depositata in primavera, ed esattamente il 26 aprile del 2014.
Questo l’abstract:
A reactor device includes a sealed vessel defining an interior, a fuel material within the interior of the vessel, and a heating element proximal the vessel. The fuel material may be a solid including nickel and hydrogen. The sealed vessel may be sealed against gas ingress or egress and may contain no more than a trace amount of gaseous hydrogen. The sealed vessel is heated with an input amount of energy without ingress or egress of material into or out of the sealed vessel. An output amount of thermal energy exceeding the input amount of energy is received from the sealed vessel. The fuel material has a specific energy greater than that of any chemical reaction based energy source.
Vedremo se, e in che tempi, verra’ approvata.

La Lockheed e il ‘Compact Fusion Project’

E-Cat: chi ha finanziato il test?

ecat_48Concreti aggiornamenti sull’E-Cat in questi ultimi giorni non ce ne sono stati, e quanti speravano di veder pubblicato entro settembre l’ormai famoso report che terze parti indipendenti hanno redatto sull’E-Cat dopo un lungo periodo di test, ormai cominciano a prendere in considerazione l’eventualita’ di un’ulteriore proroga del tanto atteso evento.
Andrea Rossi in persona sembra alimentare questa ipotesi e, rispondendo ad un lettore del suo blog tenuto sul Journal of Nuclear Physics, ha lasciato intendere (senza darlo per certo) che la pubblicazione potrebbe avvenire in ottobre. D’altronde, come ha piu’ volte ripetuto Rossi dal suo blog, i tempi per la pubblicazione di articoli scientifici son piuttosto lunghi. E questa volta la relazione sull’invenzione di Rossi dovrebbe apparire addirittura su una accreditata rivista peer reviewed.
Sempre a proposito del report, tralasciandone per un momento gli aspetti piu’ tecnici, una lettrice giustamente chiede: “chi ha finanziato il test e i testers?
Domanda interessante, che di sicuro in molti ci siamo posti, ma che sinora e’ stata offuscata da tutti i quesiti inerenti al funzionamento del reattore ideato da Andrea Rossi.
Senza stupirci troppo, Rossi sostiene di non sapere chi abbia finanziato gli esperimenti e i Professori (l’Indipendent Third Party) che lo hanno svolto. Forse, dice Rossi, se ne fara’ menzione nell’imminente pubblicazione.

Defkalion: a che punto sono i lavori?

Defkalion_8Mats Lewan, l’autore del libro su Andrea Rossi “An impossible invention”, ha postato in questi giorni sull’omonimo sito (animpossibleinvention.com) un pezzo riguardante la Defkalion, storica concorrente dell’E-Cat di Andrea Rossi.
L’argomento trattato nel post riguarda l’esperimento condotto dalla societa’ greca (la cui sede principale ora e’ in Canada) il 23 luglio scorso a Milano, esperimento andato in onda in streaming e che avrebbe dovuto dimostrare come i reattori funzionanti con l’Hyperion producessero calore in eccesso.
Come forse vi ricorderete le cose non andarono proprio come ci si augurava, e Lewan, col supporto delle informazioni fornite da Luca Gamberale (ex Chief Technology Officer della Defkalion Europe) ci spiega cosa non ha funzionato.
Secondo Gamberale la misurazione del calore per come era impostato l’esperimento era erronea. Questa tesi e’ stata spiegata piu’ ampiamente da Gamberale in un apposito report.
La relazione, pur non contenendo esplicite accuse, lascia qualche perplessita’ sul modo di operare della Defkalion, che nel frattempo non sta facendo piu’ parlare di se’.
Gamberale afferma che la Defkalion Europe aveva deciso di dare del tempo alla Defkalion Green Technologies per fornire prove che la loro tecnologia fosse funzionante. Ma dopo molti mesi e molte richieste cadute nel vuoto non e’ stata fornita nessuna risposta. Anzi, ora la Defkalion Europe non c’e’ piu’. E questo e’ il motivo che ha spinto Gamberale a rendere pubblici i risultati ottenuti che dimostrano come i protocolli usati negli esperimenti della DGT non siano affidabili.
Sentiremo ancora parlare di Hyperion? Riuscira’ la Defkalion Green Technologies a recuperare la sua credibilita’?
Al momento non e’ possibile avere aggiornamenti dai diretti interessati, il cui sito e’ in manutenzione.

Andrea Rossi: l’effetto della partnership e’ stato estremamente produttivo

Rossi_69La rivelazione dell’identita’ del partner americano di Andrea Rossi, anziche’ spegnere la curiosita’ sull’andamento dei test sull’E-Cat la sta, se possibile, alimentando.
Sono tanti i quesiti che quotidianamente arrivano sul Journal of Nuclear Physics, e Rossi, come di consueto, centellina la diffusione di informazioni.
Infatti, oltre alle ormai note argomentazioni di segretezza fino all’ottenimento del brevetto, ora si sono aggiunte quelle degli accordi stipulati con la Industrial Heat.
Ma scandagliando tra le risposte pubblicate sul blog di Rossi, qualche dettaglio si riesce sempre ad ottenerlo.
Uno dei lettori piu’ assidui a cui Rossi non manca mai di rispondere e’ Frank Acland, di E-Cat World.
Acland questa volta prende spunto dalla collocazione geografica dei partner di Rossi (la Industrial Heat e’ situata nel North Carolina, nel Research Triangle) per sapere quanto cio’ stia influendo sullo sviluppo dell’E-Cat, in considerazione anche dei contatti e delle risorse della compagnia.
Rossi replica affermando che con la Industrial Heat e’ in corso un importante lavoro di R&D (Research & Development), validazione e industrializzazione, e che si e’ costituito un team forte. Rossi conferma che la partnership e’ stata ed e’ estremamente produttiva. Mentre per quanto riguarda i risultati (come gia’ detto piu’ volte), Rossi preferisce aspettare che si concludano i lavori di R&D e validazione in corso. Rossi e’ attualmente lo chief scientist, e conferma di poter parlare dei risultati ottenuti solo una volta che si siano consolidati e dopo lunghe e rigorose misurazioni. I risultati, prosegue Rossi, potranno essere positivi come han ragione di sperare, ma anche negativi. A detta di Rossi c’e’ ancora molto lavoro da fare.
Un Rossi velatamente piu’ ottimista questa volta, ma sempre estremamente stringato.
Chissa’ che nelle prossime settimane/mesi, non sia proprio la Industrial Heat a rilasciare qualche dichiarazione piu’ particolareggiata.