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Andrea Rossi ci regala nuove foto dell’impianto da 1MW

Rossi_86Per la gioia di quanti seguono le vicende di Andrea Rossi, da ieri sono disponibili nuove foto dell’impianto E-Cat da 1MW installato presso gli stabilimenti di un cliente della Industrial Heat.
Ricordiamo che il congegno di Rossi e’ ancora in una fase preliminare di testaggio, che andra’ avanti ancora per qualche mese ed il cui esito, per dirla ‘alla Rossi’ potra’ essere positivo e negativo.
Nel frattempo, visto il grande interesse che questa lavorazione sta destando, Andrea Rossi ha deciso di rendere pubbliche delle foto abbastanza aggiornate tramite un nuovo sito (andrea-rossi.com). Questo sito, nella sua homepage, viene definito Andrea Rossi Official Website.
Dalle pagine del blog che Rossi tiene sul Journal of Nuclear Physics, il nostro inventore dichiara che queste foto sono un regalo per i suoi lettori. Ovviamente, prosegue Rossi, durante i test ci saranno dei cambiamenti ed in ogni caso le foto son state fatte in modo da non rivelare particolari ritenuti critici. L’impianto, dice Rossi, e’ molto piu’ complesso di quanto appare dalle foto, anche se ne danno un’idea. E inoltre non verranno diffuse altre immagini finche’ i test non saranno completati.
Chiaramente Rossi, dopo queste fotografie, e’ stato subissato di domande ed osservazioni da parte dei suoi lettori, costringendolo a rilasciare qualche altro piccolo dettaglio.
Ad esempio la tempistica: queste fono risalgono a qualche mese fa, durante le fasi finali della produzione. E la collocazione: lo stabilimento di Raleigh.
Ed una curiosita’, che veniamo a scoprire grazie alla domanda di Frank Acland di E-Cat World: ogni singolo reattore ha un proprio nome, ad esempio quelli che appaiono in alcune foto son stati denominati “Cindy” e “Wendy”.

Ecco cosa dice la Industrial Heat dopo la visita degli ispettori

InspectionNei giorni scorsi aveva destato un discreto polverone la pubblicazione di un report redatto dagli ispettori del North Carolina Health and Human Services Department dopo dei controlli presso gli stabilimenti della Industrial Heat.
Diverse illazioni erano state fatte conseguentemente a questa pubblicazione, a cui prontamente Andrea Rossi aveva replicato dalle pagine del suo blog definendole “journalistic fraud” (frode giornalistica).
David Crowley, manager presso la Radioactive Materials Branch – Division of Health Service Regulation, ha confermato a Frank Acland e ad altri che lo avevano chiesto, che il report pubblicato e’ una copia autentica di quello rilasciato dagli ispettori.
Evidentemente pero’ ormai si e’ innescato un turbinio tale di voci e commenti al riguardo, che JT Vaughn della Industrial Heat ha deciso di rilasciare una dichiarazione pubblicata in queste ore da E-Cat World in cui viene confermato il supporto al lavoro che Andrea Rossi sta svolgendo.
Questo il testo integrale cosi’ come pubblicato su E-Cat World dietro consenso di JT Vaughn:
Industrial Heat, LLC has learned of a report confirming the absence of any radioactive materials in our facilities. While the conclusion was sensible — there was no evidence of radioactive material at our site — the report went on to make other observations beyond the scope of the investigation.
Industrial Heat has invested in energy technologies in their early stages of development. We have a long term strategy of spending our resources on ideas which might or might not be successful in the market. We do this because the world still needs new, clean and efficient energy sources. We remain committed to supporting technologies that will reduce the environmental impact of producing energy and raise the standard of living in developing countries.
Industrial Heat acquired certain rights to Andrea Rossi’s LENR technology. The company continues to support Dr. Rossi’s research and development, and we are hopeful that our funding can lead to new discoveries. Since the acquisition, there has been no departure from our support for this project, or any other projects.
Any suggestions of the views of Industrial Heat, apart from those described here, do not reflect the views of Industrial Heat or its staff
In sintesi, con questo comunicato l’azienda conferma che presso gli stabilimenti della Industrial Heat non sono stati trovati materiali radioattivi, ma nonostante cio’ il rapporto contiene altre osservazioni al di fuori del campo di applicazione dell’indagine. Il comunicato prosegue sottolineando che da tempo l’azienda ha investito in tecnologie energetiche, sviluppando una strategia a lungo termine per impiegare risorse su idee che potrebbero avere o meno successo nel mercato. L’Industrial Heat prosegue affermando di aver acquisito alcuni diritti sulla tecnologia LENR di Andrea Rossi, e di continuare a sostenere la ricerca e lo sviluppo portati avanti da Rossi, confidando che col loro finanziamento si possa arrivare a nuove scoperte.

Le LENR hanno un nuovo protagonista: Alexander Parkhomov

ParkhomovSembra proprio che il Professor Parkhomov (fisico russo presso la Moscow State University) stia rubando la scena ad Andrea Rossi.
Dopo aver dichiarato nelle scorse settimane di esser riuscito a replicare l’Hot-Cat di Andrea Rossi basandosi sul Lugano Report, negli ultimi giorni nel corso di una Conferenza ha dato dimostrazioni della sua ricerca destando un crescente interesse da parte di quanti si occupano di LENR e fusione fredda.
Continuando i suoi esperimenti, pare che Parkhomov sia ora veramente vicino alla scoperta del ‘Rossi effect’, e sebbene il reattore che sta predisponendo non sia proprio identico a quello creato da Rossi, sembra stia dando dei risultati considerevoli.
A dimostrazione di cio’, non avendo ancora Rossi (e la Industrial Heat) rivelato il suo ‘ingrediente segreto’, in tanti sono gia’ all’opera per replicare quanto fatto da Parkhomov. Ad esempio Brian Ahern, and Jack Cole, come pure il Martin Fleischmann Memorial Project.
Questa frenetica attivita’ da parte di tanti professionisti esperti e seriamente dedicati alla ricerca sulle LENR e la fusione fredda fa ben sperare che il 2015 sia veramente l’anno della svolta.
E sempre in tema di scienziati che han dedicato la propria vita alla ricerca sulle LENR, Rossi comunica a tutti i suoi lettori di aver apposto una placca sull’impianto da 1MW installato presso gli stabilimenti del cliente della Industrial Heat in memoria del Professor Sven Kullander con la seguente dicitura:

Domestic E-Cats: come verranno distribuiti?

domestic ecatLa possibilita’ di impiegare l’E-Cat anche ad uso domestico ha sempre interessato molto i sostenitori di Andrea Rossi, e l’argomento viene toccato frequentemente sul suo blog sul Journal of Nuclear Physics.
Come ricorderete, anni fa, quando Rossi annuncio’ la creazione di un E-Cat ad uso domestico, molte persone avevano subito inviato dei pre-ordini per ricevere il prodotto.
E quindi, in questi giorni, un lettore chiede a Rossi se questi ordini siano ancora validi considerato il tempo trascorso e il fatto che il Domestic E-Cat non ha ancora ricevuto tutte le certificazioni, impedendone per ora la commercializzazione. A questa domanda si aggiunge quella di Frank Acland di E-Cat World, che chiede a Rossi se queste persone avranno un diritto di priorita’ nel ricevere le prime unita’ del prodotto.
Questa la risposta di Rossi: “si, i pre-ordini verranno amministrati in questo modo, se e quando le unita’ ad uso domestico saranno messe sul mercato: tutte le persone che hanno inviato un pre-ordine riceveranno un’offerta, se confermeranno l’ordine dopo l’offerta riceveranno l’E-Cat. La priorita’ non sara’ un grosso problema, perche’ quando decideremo di mettere il domestic E-Cat sul mercato sara’ prodotto in grandi quantita’, sicche’ il termine di consegna non dovrebbe essere un grosso problema.”
Come noterete, e come anche Acland fa notare sul suo blog, Andrea Rossi sottolinea l’ipoteticita’ di questi avvenimenti, utilizzando termini come “se” e “quando”, anche se sembra che la Industrial Heat si stia impegnando parecchio per ottenere le dovute certificazioni.
E sempre sul tema domestic E-Cat, oggi un altro lettore chiede a Rossi se abbiano gia’ pensato al customer service per distribuire in maniera ottimale l’E-Cat.
Rossi fa sapere che si sta analizzando la questione, e che probabilmente verranno fatti degli accordi con delle organizzazioni esistenti gia’ ben consolidate.

E-Cat: in arrivo la certificazione anche in Cina

certifiedIl dialogo tra Andrea Rossi ed i lettori del suo blog sul Journal of Nuclear Physics continua costantemente anche in questo 2015 pieno di aspettative.
E mentre su piu’ fronti si tenta di replicare l’esperimento da cui e’ stato tratto il Lugano Report, cosa di cui si parla spesso anche sul blog, Andrea Rossi non nasconde di essere completamente assorbito dalla realizzazione del famoso impianto da 1MW per il cliente della Industrial Heat, parlandone spesso con i suoi lettori.
Ovviamente la curiosita’ tanto dei sostenitori di Rossi quanto dei suoi detrattori e’ alle stelle, e le domande fioccano copiose sul blog.
Prima fra tutte: a quando la commercializzazione di questo impianto? Quando vedremo dunque l’E-Cat in funzione e, soprattutto, quando sara’ definitivamente lanciato sul mercato?
In sostanza e’ quello che molti lettori vogliono sapere da Rossi e, se tutto continua a procedere per il meglio, sembra proprio che entro un anno potremo assistere a questo evento.
Infatti, secondo le dichiarazioni di Andrea Rossi, tra la fine del 2015 e il principio del 2016 questa fase di test dovrebbe concludersi e aprirsi la fase commerciale (Rossi parla di un periodo compreso tra novembre 2015 e gennaio 2016).
Considerato inoltre l’interesse mostrato da subito dalla Industrial Heat verso il mercato cinese, un altro lettore chiede anche se l’E-Cat abbia gia’ ottenuto la certificazione per l’uso industriale in Cina e Rossi risponde semplicemente “presto“.
Grandi prospettive industriali dunque per il nostro inventore, intanto non ci resta che pazientare ancora per assistere al funzionamento di questo primo impianto negli USA.

Un E-Cat funzionante a batteria? Andrea Rossi non esclude l’idea

ecat_55Frank Acland di E-Cat World, oltre a fornire un ottimo lavoro di divulgazione con il suo sito, pone sempre domande stimolanti sul blog tenuto da Andrea Rossi sul Journal of Nuchlear Physics.
In queste ultime ore, prendendo spunto da precedenti post in cui si parlava del Gas-Cat (ossia l’E-Cat alimentato a gas), Acland ha chiesto a Rossi cosa ne pensa dell’eventualita’ che sia una batteria ad alimentare l’Ecat.
Rossi risponde che l’idea e’ sicuramente interessante, sia dal punto di vista tecnologico che teorico. L’unico problema, aggiunge Rossi, e’ il costo: infatti  se l’energia elettrica fornita dalle batterie ha un costo competitivo con le altre fonti cio’ sara’ possibile. E quindi approfitta dell’occasione per chiedere se si ha un’idea del costo per Kwh dell’energia fornita da queste nuove batterie ad alta efficienza.
Acland al momento non ha una risposta, e gira la domanda ai suoi lettori.
Intanto pero’ un altro noto forumista, Steven Karels, interviene nella discussione dicendo che non vede il vantaggio dell’utilizzo di queste nuove batterie ad alta efficienza. Infatti Karels ritiene che non siano migliori dell’utilizzo diretto dell’elettricita’ e inoltre pensa che, se alla base del problema ci sia il costo del consumo, sia meglio concentrarsi sull’utilizzo del gas che al momento e’ relativamente piu’ economico.
Insomma, anche in assenza di reali novita’ l’invenzione di Rossi continua a provocare discussioni e curiosita‘. E questo, come sottolineato piu’ volte, puo’ essere solo positivo perche’ mantiene vivo l’interesse sulla ricerca sulla fusione fredda e sulle LENR e sulle potenzialita’ del loro utilizzo.

E-Cat: Andrea Rossi conferma che l’impianto da 1MW e’ gia’ stato consegnato

ecat_53Dalle pagine del blog che Andrea Rossi aggiorna quotidianamente sul Journal of Nuclear Physics nelle ultime ore ci e’ giunta la conferma che il cliente della Industrial Heat ha gia’ ricevuto l’impianto E-Cat da 1MW che Andrea Rossi e il suo team hanno predisposto.
E’ Rossi stesso ad annunciarlo, rispondendo a Frank Acland che chiedeva se il cliente fosse gia’ riuscito ad ottenere dei risultati utili dal funzionamento dell’E-Cat. A questa domanda specifica Rossi non risponde, dicendo che al momento e’ autorizzato solo a dire che l’impianto e’ stato consegnato e che tutte le altre informazioni su questa operazione verranno date a tempo debito.
Inoltre in questi ultimi mesi si e’ risvegliato un certo interesse mediatico nei confronti di Rossi, e ultima in ordine di tempo e’ stata la trasmissione andata in onda su Radio24 di cui vi avevamo anticipato i contenuti.
Per chi si fosse perso il programma che e’ stato condotto da Maurizio Melis e trasmesso l’11 ed il 12 dicembre scorsi, e’ possibile trovare sul blog di Daniele Passerini (22 passi) la trascrizione integrale di quanto detto durante la trasmissione. Mentre sul sito di Radio24 e’ possibile riascoltare le registrazioni delle due serate dedicate all’E-Cat.
Nel corso della prima serata Melis ha parlato della ricerca sulla fusione fredda piu’ in generale, mentre nella seconda serata l’E-Cat e’ stato il protagonista assoluto della trasmissione.

Due serate dedicate all’E-Cat su Radio24

maurizio melis radio 24Appuntamento imperdibile per gli appassionati (e non) delle vicende di Andrea Rossi e dell’E-Cat.
Questa sera e domani sera, alle 20.55, sulle frequenze di Radio24, andranno in onda due puntate di Smart City – voci e luoghi dell’innovazione – dedicate a Rossi e alla sua invenzione.
Nel corso della trasmissione che verra’ condotta da Maurizi Melis oltre ad una piccola cronistoria sull’E-Cat, si potra’ ascoltare anche una intervista al Professor Bo Höistad, docente di Fisica Nucleare dell’Università di Uppsala.
Sara’ interessante ascoltarlo soprattutto perche’ e’ uno degli autori dell’ultimo report riguardante la tecnologia di Rossi (l’ormai famoso Lugano report).
Che l’interesse verso le LENR si sia ormai risvegliato grazie anche al lavoro di Rossi lo constatiamo anche da un’altra importante notizia.
Subito dopo la pubblicazione del report redatto sull’E-Cat dall’Indipendent Third Party, la Elforsk aveva pubblicamente mostrato il suo vivo interesse per la materia.
E a dimostrazione di cio’ nei giorni scorsi sul sito della stessa Elforsk e’ apparso l’annuncio che ufficializza il lancio di una nuova organizzazione: The Energy Research Institute.
Questo Istituto sara’ costituito, oltre che dalla Elforsk, da altre tre entita’ svedesi che si occupano di ricerca in campo energetico. Questa nuova entita’ sara’ operativa dal 1 gennaio 2015.
Secondo il comunicato, The Energy Research Institute sara’ controllato da: Swedish Energy, Swedish District Heating Association, Swedish power grid, Energigas Sweden e Swedegas, con 20 impiegati dislocati tra Stoccolma e Malmö.
Il 2015 non potrebbe iniziare in maniera migliore.

Oxford, 10 e 11 gennaio 2015: Conferenza sulle ““Low Energy Nanoscale Reactions & Applications”

Lenr CitiesL’anno nuovo si aprira’ con una interessante Conferenza organizzata da LENR-Cities intitolata “Low Energy Nanoscale Reactions & Applications”.
L’evento, che si terra’ presso il Magdalene College di Oxford dal 10 all’11 gennaio 2015, si preannuncia interessante gia’ dalla particolarita’ del titolo.  Avrete infatti notato che la ‘N’ di LENR in questo contesto significa ‘Nanoscale’ e non ‘Nuclear’.
Ma chi sono gli organizzatori? LENR-Cities e’ un’organizzazione svizzera alla guida di Ecosystem. Fanno parte del gruppo scienziati, industriali ed investitori, nonche’ organizzazioni pubbliche e privati.
Scopo di LENR-Cities e’ lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale europeo-centrico al fine di affrontare sfide sulla sostenibilita’ e la transizione ad una nuova economia. Per far cio’ l’organizzazione sta tentando di lanciare un innovativo tipo di business, che coinvolgera’ ogni settore: scientifico, finanziario ed industriale.
Tornando alla Conferenza che si terra’ ad Oxford, ecco alcuni dei relatori che vi prenderanno parte:
Michel Vandenberghe — Fondatore di LENR-Cities
Yogi Srivastara — Professore Emerito di Fisica, Indiana University
Angelo Ovido — CEO, Kresenn, Ltd.
Didier Pelluet — LENR-Cities
Allan Widom — Professore presso la Northeastern University
Airbus Group
John Swain — Professore di Physics, Northeastern University
Luca Gamberale — CEO, LD-Brane srls
Tema principale dell’incontro saranno le tecnologie chiave usate in campo energetico, le trasmutazioni, la superconduttivita’ e molto altro ancora.
Sembre dunque che l’interesse nel campo della ricerca sulle LENR e sulla fusione fredda sia destinato a non fermarsi piu’.
E il nostro Andrea Rossi che ruolo giochera’?
Dopo aver risvegliato l’interesse di molti verso questo settore spesso screditato, non ha ancora messo sul mercato la sua invenzione, l’E-Cat, anche se il momento sembra sempre piu’ vicino, come sempre piu’ convalidata sembra la realta’ del suo funzionamento (v. Lugano Report).
In questo periodo Rossi e’ completamente assorbito dall’installazione di un impianto da 1MW presso gli stabilimenti di un cliente dell’Industrial Heat, e tutti siamo ovviamente in attesa di sapere se quest’operazione avra’ successo.
Nel frattempo sta destando molta curiosita’ la predisposizione e il funzionamento dell’impianto, e quotidianamente Rossi, dalle pagine del suo blog, risponde ai suoi lettori dando piccoli dettagli su quanto sta accadendo.
Ad esempio nelle ultime ore un lettore ha domandato se questo impianto da 1MW funzionera’ con il sistema di auto sostentamento oppure no, e Rossi conferma che questo sara’ il metodo adottato, grazie anche ad un nuovo sistema di controllo approntato da lui e dal suo Team.

Andrea Rossi: l’impianto da 1MW sara’ la Stele di Rosetta del nostro know how industriale

Rossi_85Ormai l’abbiamo capito: l’interesse di Andrea Rossi e’ completamente focalizzato sull’impianto da 1MW che lui e il suo Team stanno predisponendo per il cliente dell’Industrial Heat. E possiamo facilmente capire perche’. Rossi si sta giocando definitivamente la sua credibilita’ con questo impianto, ed e’ consapevole che in tanti lo stanno aspettando al varco con i fucili spianati.
Ma l’eventuale successo di questo progetto non resterebbe un avvenimento isolato poiche’  potrebbe introdurre cambiamenti importanti e di pubblica utilita’ in campo industriale.
Non sorprende quindi la rilevanza che Rossi da’ ai post che arrivano sul suo blog sul Journal of Nuclear Physics inerenti a questa non semplice operazione.
Frank Acland di E-Cat World gia’ nei giorni scorsi aveva chiesto se Rossi e il suo team fossero stati in grado di risolvere con successo i problemi presentatisi sinora nella preparazione dell’impianto, e Rossi ci aveva rassicurato affermando che i problemi principali son stati risolti, ma bisognera’ attendere il funzionamento nel lungo periodo. Ci vuol tempo, ha aggiunto Rossi, dicendo che quel che lui e il suo team devono raggiungere e’ lo stesso tipo di affidabilita’ raggiunto da Henry Ford quando decise di vendere la Model T Ford su larga scala. Secondo Rossi, per essere soddisfatti, questo primo impianto dovra’ raggiungere la perfezione.
E prendendo spunto da questa risposta, Acland chiede se anche Rossi, come Ford, una volta raggiunta la perfezione intende procedere con una produzione di massa dello stesso impianto.
E Rossi conferma dicendo che effettivamente questa e’ la strategia, ed e’ per questo motivo che questo primo impianto industriale e’ cosi’ importante. Sara’, sostiene Rossi, ‘la Stele di Rosetta del nostro know how industriale.
Per chi desiderasse invece procurarsi del materiale riassuntivo sulla vita di Andrea Rossi e sullo sviluppo del suo E-Cat, Mats Lewan ha annunciato la pubblicazione della seconda edizione del suo libro “An Impossible Invention”.
Ricordiamo che la prima edizione e’ apparsa all’inizio del 2014, e siccome diverse cose son successe nel frattempo ecco questa seconda edizione piu’ completa, contenente anche aggiornamenti e correzioni di piccoli errori apparsi nella prima.
Chi fosse gia’ in possesso dell’edizione di inizio anno potra’ scaricare gratuitamente la seconda, che attualmente e’ disponibile in svedese, in inglese e, dall’anno nuovo, in italiano.