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Oxford, 10 e 11 gennaio 2015: Conferenza sulle ““Low Energy Nanoscale Reactions & Applications”

Lenr CitiesL’anno nuovo si aprira’ con una interessante Conferenza organizzata da LENR-Cities intitolata “Low Energy Nanoscale Reactions & Applications”.
L’evento, che si terra’ presso il Magdalene College di Oxford dal 10 all’11 gennaio 2015, si preannuncia interessante gia’ dalla particolarita’ del titolo.  Avrete infatti notato che la ‘N’ di LENR in questo contesto significa ‘Nanoscale’ e non ‘Nuclear’.
Ma chi sono gli organizzatori? LENR-Cities e’ un’organizzazione svizzera alla guida di Ecosystem. Fanno parte del gruppo scienziati, industriali ed investitori, nonche’ organizzazioni pubbliche e privati.
Scopo di LENR-Cities e’ lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale europeo-centrico al fine di affrontare sfide sulla sostenibilita’ e la transizione ad una nuova economia. Per far cio’ l’organizzazione sta tentando di lanciare un innovativo tipo di business, che coinvolgera’ ogni settore: scientifico, finanziario ed industriale.
Tornando alla Conferenza che si terra’ ad Oxford, ecco alcuni dei relatori che vi prenderanno parte:
Michel Vandenberghe — Fondatore di LENR-Cities
Yogi Srivastara — Professore Emerito di Fisica, Indiana University
Angelo Ovido — CEO, Kresenn, Ltd.
Didier Pelluet — LENR-Cities
Allan Widom — Professore presso la Northeastern University
Airbus Group
John Swain — Professore di Physics, Northeastern University
Luca Gamberale — CEO, LD-Brane srls
Tema principale dell’incontro saranno le tecnologie chiave usate in campo energetico, le trasmutazioni, la superconduttivita’ e molto altro ancora.
Sembre dunque che l’interesse nel campo della ricerca sulle LENR e sulla fusione fredda sia destinato a non fermarsi piu’.
E il nostro Andrea Rossi che ruolo giochera’?
Dopo aver risvegliato l’interesse di molti verso questo settore spesso screditato, non ha ancora messo sul mercato la sua invenzione, l’E-Cat, anche se il momento sembra sempre piu’ vicino, come sempre piu’ convalidata sembra la realta’ del suo funzionamento (v. Lugano Report).
In questo periodo Rossi e’ completamente assorbito dall’installazione di un impianto da 1MW presso gli stabilimenti di un cliente dell’Industrial Heat, e tutti siamo ovviamente in attesa di sapere se quest’operazione avra’ successo.
Nel frattempo sta destando molta curiosita’ la predisposizione e il funzionamento dell’impianto, e quotidianamente Rossi, dalle pagine del suo blog, risponde ai suoi lettori dando piccoli dettagli su quanto sta accadendo.
Ad esempio nelle ultime ore un lettore ha domandato se questo impianto da 1MW funzionera’ con il sistema di auto sostentamento oppure no, e Rossi conferma che questo sara’ il metodo adottato, grazie anche ad un nuovo sistema di controllo approntato da lui e dal suo Team.

Andrea Rossi: il mio compito e’ proseguire il mio lavoro di R&D

Rossi_76Il blog tenuto da Andrea Rossi sul Journal of Nuclear Physics e’ ultimamente vivacizzato soprattutto dalle molte domande inerenti sia l’imminente pubblicazione del report che terze parti indipendenti hanno redatto sull’E-Cat, che l’installazione dell’impianto da 1MW presso gli stabilimenti di un cliente al momento ignoto.
Riassumiamo quindi il contenuto di alcuni post da cui e’ possibile trarre qualche piccola informazione grazie alle risposte di Rossi.
Ad esempio un lettore chiede se sia saggio rivolgersi ad esperti esterni per farsi aiutare a controllare il sistema di controllo del calore per il nuovo impianto E-Cat. Rossi risponde che nel suo team ci sono esperti di tutti i campi necessari e se e quando hanno bisogno di ulteriore assistenza si rivolgono a specialisti esterni fidati. Ovviamente, dice Rossi, in queste circostanze si rivolgono a persone dotate della necessaria professionalita’.
Sempre a proposito dell’impianto che si sta installando da clienti, Rossi fa inoltre sapere che e’ in corso la risoluzione ad alcuni problemi, e che ci vorra’ almeno un anno prima di considerare la situazione consolidata.
Per quanto riguarda invece il report che sara’ pubblicato (speriamo) a breve, come Rossi tiene sempre a ricordare, sia che gli esiti siano positivi che negativi, molti lettori provano ad immaginare lo scenario che si aprira’ una volta che l’esito dei risultati di questi test indipendenti sara’ pubblico.
Infatti un lettore ipotizza, in caso di esito positivo, una tremenda pressione su Rossi e la Industrial Heat da parte della concorrenza, inclusi quanti potrebbero voler sottrarre i segreti della tecnologia E-Cat.
La risposta di Rossi e’ particolarmente interessante, perche’ in questa occasione Rossi sembra essere meno ottimista del solito. Infatti sostiene che, in caso di fallimento, le conseguenze sarebbero devastanti. Ma lui, prosegue Rossi, continuera’ a pregare tutte le mattine e a lavorare duramente, soprattutto al funzionamento dell’impianto da 1MW in modo da far generare profitti alla societa’ del proprio cliente.
Ma quanti seguono le imprese di Rossi non si sono dimenticati dei domestic E-Cat, ossia gli impianti da poter usare in casa. Rossi conferma che per ora non saranno messi ancora in vendita, e che ci vorra’ del tempo affinche’ cio’ si realizzi per molteplici motivi. In ogni caso,  lui procedera’ col suo lavoro di R&D, qualsiasi sia il risultato del report redatto dall’ormai famoso ITP (Indipendent Third Party).

E-Cat: il cliente che ha acquistato il nuovo impianto da 1MW non e’ la Industrial Heat

Rossi_72Il blog tenuto da Andrea Rossi sul Journal of Nuclear Physycs e’ costantemente vivacizzato dalla curiosita’ dei suoi lettori, e grazie alle loro domande riusciamo ad ottenere quelle piccole informazioni che altrimenti difficilmente scopriremmo.
Ad esempio in questi ultimi giorni, in attesa della pubblicazione del report redatto da terze parti indipendenti sull’E-Cat (che ormai dovrebbe avvenire in autunno, considerato che i test si sono conclusi in aprile), buona parte dell’attenzione dei ‘followers’ di Rossi e’ focalizzata sul nuovo impianto da 1MW che verra’ installato nella fabbrica di un nuovo cliente.
Oltre alle molte domande tecniche, in un post viene chiesto a Rossi se questo nuovo misterioso cliente non sia collegato in qualche modo alla Industrial Heat o alla Leonardo Corporation. Penso che questa domanda ce la siamo posta in molti dal momento che questo nuovo cliente sembra avere sede nella stessa area della Industrial Heat (il North Carolina).
Rossi ha fugato ogni dubbio rispondendo di no (not at all).
Un altro tema ricorrente sul blog e’ quello dei detrattori di Rossi e della sua invenzione.
In uno dei suoi ultimi post Rossi afferma di leggere attentamente tutto cio’ che i suoi detrattori scrivono e dicono su di lui, ammettendo che a volte le critiche son state corrette, altre volte no, ma che ogni volta ne ha tratto insegnamento. E in ogni caso, dice Rossi, qualsiasi cosa possano fare o dire contro di lui ne approfittera’, confidandoci di aver sviluppato la capacita’ di trasformare positivamente eventi altrimenti negativi. Ad esempio, continua Rossi, quando e’ stato incarcerato per crimini non commessi, si e’ detto: “che splendida occasione per studiare le LENR: ora che ho perso tutto cio’ che avevo posso dedicare tutto il mio tempo a questo“.
Ma oltre a questi aspetti piu’ ‘intimi’ riguardanti la sua vita oltre che la sua attivita’ professionale, Rossi parla anche dell’E-Cat dicendo che:
- dall’E-Cat non c’e’ nessuna fuoriuscita di neutroni;
- che la brevettabilita’ non ha nulla a che vedere con la domanda se funziona o no.

E-Cat: il nuovo report pronto per fine giugno?

Cecat_44on l’estate alle porte, la febbre per la pubblicazione del secondo report (che teoricamente avrebbe dovuto vedere la luce in marzo) svolto da terze parti indipendenti sull’E-Cat sale .
Di conseguenza sul blog tenuto da Andrea Rossi in persona sul Journal of Nuclear Physics tanti lettori pongono interrogativi relativi a questa imminente pubblicazione.
E Rossi stesso, in una delle ultime risposte, prevede (ma non assicura) che il rapporto verra’ pubblicato intorno alla seconda/terza settimana di giugno. Inoltre Rossi afferma di non sapere ancora se gli esiti dei test effettuati siano positivi o negativi, poiche’ i professori coinvolti stanno ancora completando l’analisi dei dati.
Nessuna menzione invece sulla rivista che pubblichera’ quest’ultimo report. Questo della rivista per Rossi e’ un passo importante, poiche’ tante delle critiche rivoltegli dopo la pubblicazione dello scorso report riguardavano proprio la rivista, a detta di molti non autorevole.
Intanto, in attesa di questa pubblicazione una tegola proveniente dalla Svezia sta cadendo sulla testa di Rossi.
Infatti, il paese alleato di Rossi per eccellenza, sta mandando in onda sul canale Sveriges Radio un programma in tre parti tutto dedicato a Rossi ed al suo E-Cat. La trasmissione pero’ pare non brillare per obiettivita’ e attacca senza mezzi termini Rossi e la sua invenzione, ritirando fuori addirittura i problemi passati con la giustizia italiana.
In sostanza in questo programma Rossi viene descritto come un manipolatore, un impostore che si serve degli altri per raggiungere i suoi scopi (disonesti).
Il programma non spara a zero soltanto su Rossi, ma ribadisce la tesi dell’inesistenza della fusione fredda, sostenendo che anche la ricerca condotta da Fleischmann e Pons sia stata basata su misurazioni sbagliate.
Acque agitate dunque per il nostro Rossi. Vedremo se i dati gli daranno ragione.

Andrea Rossi: le dimensioni definitive degli impianti industriali dipenderanno dalla nostra scelta finale

Rossi_66Qualche lettore del Journal of Nuclear Physics ogni tanto riesce a far rompere gli indugi ad Andrea Rossi, che finalmente rilascia qualche dettaglio sulla produzione dell’E-Cat.

Rossi, che si scusa con Joseph Fine per averlo liquidato in maniera piuttosto sbrigativa, infine esaudisce la curiosita’ del suo lettore postando sul blog le sue (seppure vaghe) risposte riguardanti le dimensioni e il peso dell’impianto da 1MW dell’Hot Cat.

E-Cat: in arrivo un nuovo report indipendente

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Dalle pagine del suo blog sul Journal of Nuclear Physics, Andrea Rossi conferma che e’ in corso un nuovo test sull’Hot Cat che si protrarra’ per oltre sei mesi.

E-Cat: gia’ in funzione negli USA?

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Nonostante i recenti sviluppi (pubblicazione del report dei terzi indipendenti, la ricerca in Svezia di un cliente pilota e un’altra pubblicazione prevista per l’autunno) alcune abitudini nella storia dell’E-Cat sembrano destinate a non cambiare mai.

Dopo due anni infatti ci ritroviamo ancora spesso (troppo spesso) a fare congetture sugli sviluppi dell’invenzione di Andrea Rossi, oppure a basarci unicamente sulle sue brevi dichiarazioni rilasciate per lo piu’ sul suo blog sul Journal of Nuclear Physics.

E-Cat: La formula svedese

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L’annuncio apparso sul sito della Hydro Fusion (licenziataria dell’E-Cat per la Svezia e il Nord Europa) in cui si annuncia la ricerca di un cliente pilota per l’E-Cat, sembra una ulteriore conferma della validita’ dell‘invenzione di Andrea Rossi.

La notizia ha destato chiaramente molto entusiasmo nei ‘fan’ di Rossi, e sul suo blog sul Journal of Nuclear Physics cominciano ad arrivare domande in merito.

Andrea Rossi: il prossimo inverno ci si scaldera’ con l’E-Cat

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Non ancora e’ noto l‘esito dei test svolti sull’Hot Cat da terze parti indipendenti, ma Rossi rilascia gia’ (brevi) dichiarazioni che lasciano presagire l’imminente uscita sul mercato della sua invenzione.

Nel suo blog sul Journal of Nuclear Physics, da cui quasi quotidianamente apprendiamo novita’ in piccole dosi, risponde in maniera piuttosto sibillina (secondo noi) ad uno dei suoi fan. Il post del lettore in realta’ non contiene vere e proprie domande, ma prima di tutto fa una sintesi  di quanto accaduto negli ultimi due anni,  conclusisi con l’ormai famoso test svolto da terze parti indipendenti, e termina congratulandosi con Rossi, prevedendo che il prossimo inverno l’E-Cat scaldera’ il lungo inverno svedese.

Andrea Rossi: se necessario possiamo produrre migliaia di hot cat al giorno

Lo scambio di domande e risposte tra Andrea Rossi e i suoi lettori non conosce soste neanche durante il fine settimana.

E durante quello appena trascorso Frank Acland ha postato sul blog di Rossi (come sapete, tenuto sul Journal of Nuclear Physics) quattro quesiti che forse ci aiuteranno a capire qualcosa di piu’ dei processi di produzione dell’e-cat (anzi, dell’hot cat).

Al primo punto Acland chiedeva se per far funzionare l’impianto dell’hot cat sia necessaria energia elettrica, a gas o entrambe. Andrea Rossi ha risposto che possono essere adottati entrambe i sistemi, o, addirittura, uno ibrido che comprenda l’utilizzo di gas ed elettricita’.