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	<title>Fusione Fredda</title>
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	<description>Ultime novità sulla Fusione Fredda e Rossi E-Cat</description>
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		<title>E-Cat: cosa cambiera&#8217; dopo la pubblicazione del nuovo report?</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 15:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E-cat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Andrea Rossi]]></category>
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		<description><![CDATA[Era gia&#8217; tutto previsto. La pubblicazione dell&#8217;ormai famoso report predisposto da parti indipendenti dopo aver svolto dei test sull&#8217;Hot Cat ha innescato una nuova ondata di commenti sull&#8217;invenzione di Andrea Rossi. Il fatto poi che i risultati dei test siano positivi e confermino quanto sostenuto da Rossi in questi anni ha creato una frattura ancora [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1667" alt="ecat_29" src="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/05/ecat_29.jpg" width="375" height="134" /></p>
<p>Era gia&#8217;<strong> tutto previsto</strong>. La <strong>pubblicazione</strong> dell&#8217;ormai famoso <strong><a title="report" href="http://e-catalyzer.it/e-catalyzer/il-report-sulle-cat-e-finalmente-stato-pubblicato" target="_blank">report</a> </strong>predisposto da parti indipendenti dopo aver svolto dei <strong>test sull&#8217;Hot Cat</strong> ha innescato una nuova ondata di commenti sull&#8217;<strong>invenzione di Andrea Rossi</strong>.</p>
<p>Il fatto poi che i <strong>risultati</strong> dei test siano <strong>positivi</strong> e confermino quanto sostenuto da Rossi in questi anni ha creato una<strong> frattura</strong> ancora piu&#8217; profonda tra i suoi <strong>detrattori</strong> (alcuni dei quali stanno vacillando) e i suoi <strong>sostenitori</strong>.</p>
<p>Uno scettico irriducibile ad esempio resta<strong> Steven Krivit</strong> che, nel suo ultimo articolo pubblicato il 21 maggio  sul <strong>New Energy Times</strong>, spara a zero proprio sugli scienziati che hanno compiuto i suddetti test.  Tra le varie <strong>accuse rivolte</strong>, Krivit sostiene che gli autori non abbiano affatto compiuto un test indipendente, poiche&#8217; avevano <strong>gia&#8217; partecipato in passato ad altre dimostrazioni</strong> e misurazioni sulle apparecchiature di Rossi nei suoi impianti.  Inoltre Krivit sostiene che agli autori dell&#8217;articolo manchi una <strong>completa conoscenza della composizione del reattore</strong>, poiche&#8217; parte dei materiali utilizzati sono coperti da segreti commerciali industriali.</p>
<p>Diametralmente opposta, ovviamente, la reazione di <strong>Prometeon Srl</strong>, che sul proprio sito commenta con <strong>molto orgoglio ed entusiasmo</strong> quanto pubblicato su <strong>arXiv</strong>. Ecco alcuni passaggi dell&#8217;articolo: &#8220;<em>Non è apparso sugli Annalen der Physik come gli <strong>articoli di Einstein</strong> che hanno rivoluzionato la fisica nel Ventesimo secolo, ma <strong>la portata dell’articolo scientifico</strong> uscito oggi, che dimostra la scoperta di una <strong>fonte di energia completamente nuova</strong>, è enorme, e può rivoluzionare sia la fisica sia il mondo dell’energia, come successo a suo tempo con la pila atomica di Fermi. &#8230; I risultati delle misurazioni, descritti in modo dettagliato nell’articolo insieme ai relativi calcoli, <strong>dimostrano in modo inequivocabile come l’E-Cat ad alta temperatura sia una potente sorgente di energia non convenzionale</strong>, pulita e sfruttabile commercialmente &#8230; le reazioni Lenr (<i>Low Energy Nuclear Reactions</i>) che sono alla base del funzionamento dell’E-Cat <strong>non producono né radioattività né scorie</strong>, e non possono essere usate per produrre ordigni di potenza devastante come una bomba atomica </em>&#8220;.</p>
<p>Per quanto ci riguarda possiamo confessare di sentirci un po&#8217; <strong>rincuorati dai risultati</strong> dei test, anche se, come sostengono in molti, e&#8217; ancora presto per abbandonare la <strong>cautela</strong> con cui abbiamo trattato l&#8217;argomento fino ad oggi.</p>
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		<title>E-Cat: nuova intervista con Andrea Rossi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 14:07:47 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Andrea Rossi]]></category>
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		<description><![CDATA[http://www.youtube.com/watch?v=0HwYXL-lmHY Andrea Rossi ancora una volta protagonista di un programma radiofonico. Il 7 maggio il programma The Smart Scarecrow Show e&#8217; stato dedicato interamente a lui e alla sua invenzione, l&#8217;E-Cat. Ad intervistarlo, oltre al conduttore Gary Hendershot, Frank Acland di E-Cat World e Sterling Allan di PESN. L&#8217;intervista di cui riportiamo il video, e&#8217; durata piu&#8217; [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=0HwYXL-lmHY">http://www.youtube.com/watch?v=0HwYXL-lmHY</a></p>
<p> Andrea Rossi ancora una volta <strong>protagonista</strong> di un <strong>programma radiofonico</strong>. Il 7 maggio il programma <strong>The Smart Scarecrow Show</strong> e&#8217; stato dedicato interamente a lui e alla sua invenzione, l&#8217;<strong>E-Cat</strong>.</p>
<p>Ad intervistarlo, oltre al conduttore<strong> Gary Hendershot</strong>, <strong>Frank Acland</strong> di E-Cat World e <strong>Sterling Allan</strong> di PESN.</p>
<p>L&#8217;intervista di cui riportiamo il video, e&#8217; durata piu&#8217; un&#8217;ora e mezza. Gli <strong>argomenti</strong> trattati sono stati veramente tanti, e alcune delle domande rivolte a <strong>Rossi</strong> provenivano direttamente dai <strong>lettori di E-Cat World</strong>.</p>
<p>Come ci si aspettava, Rossi <strong>non ha risposto a tutto</strong>, trincerandosi come di consueto dietro motivi di <strong>riservatezza delle informazioni</strong>. Ma comunque e&#8217; stato possibile sentirlo aggiornarci su moti temi.</p>
<p>Uno dei primi punti chiariti riguarda le ormai <strong>famose consegne</strong> dei due <strong>impianti E-Cat da 1MW</strong>. Rossi ha confermato che <strong>uno dei due impianti e&#8217; andato al cliente militare</strong>, e l&#8217;altro e&#8217; appena salpato per gli Stati Uniti dove l&#8217;ancora misterioso <strong>partner della Leonardo Corporation</strong> lo utilizzera&#8217; per <strong>vendere calore</strong> ai clienti.</p>
<p>Ovviamente non potevano mancare domande sugli<strong> esiti dei test indipendenti</strong> appena conclusisi sull&#8217;<strong>Hot Cat</strong>. A tal proposito Rossi e&#8217; stato piu&#8217;<strong> esaustivo</strong> che nelle settimane passate, rivelando che i test: si sono svolti<strong> dal 18 al 23 marzo</strong>, con incluse <strong>120 ore di funzionamento ininterrotto</strong>; vi hanno partecipato <strong>quattro professori</strong> provenienti da diverse parti del mondo; Rossi non era presente ma disponibile a rispondere ad <strong>eventuali quesiti</strong>; sono stati <strong>molto costosi</strong>; che la pubblicazione del rapporto richiedera&#8217; del tempo.</p>
<p>A conclusione dell&#8217;intervista Rossi ha espresso <strong>gratitudine</strong> ai lettori e commentatori del suo <strong>blog sul Journal of Nuclear Physics</strong>, sostenendo di aver appreso molto dai loro <strong>commenti (oltre 14000)</strong>, al punto da avere <strong>assunto due dei lettori nel suo team</strong>.</p>
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		<title>Andrea Rossi: il prossimo inverno ci si scaldera&#8217; con l&#8217;E-Cat</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 15:25:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non ancora e&#8217; noto l&#8216;esito dei test svolti sull&#8217;Hot Cat da terze parti indipendenti, ma Rossi rilascia gia&#8217; (brevi) dichiarazioni che lasciano presagire l&#8217;imminente uscita sul mercato della sua invenzione. Nel suo blog sul Journal of Nuclear Physics, da cui quasi quotidianamente apprendiamo novita&#8217; in piccole dosi, risponde in maniera piuttosto sibillina (secondo noi) ad uno [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1602" alt="Rossi_57" src="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/04/Rossi_57.jpg" width="312" height="161" /></p>
<p>Non ancora e&#8217; noto l<strong>&#8216;esito</strong> dei <strong>test</strong> svolti sull&#8217;<strong>Hot Cat</strong> da terze parti indipendenti, ma <strong>Rossi</strong> rilascia gia&#8217; (brevi) dichiarazioni che lasciano presagire l&#8217;imminente uscita sul mercato della sua invenzione.</p>
<p>Nel suo <strong>blog</strong> sul <strong>Journal of Nuclear Physics</strong>, da cui quasi quotidianamente apprendiamo <strong>novita&#8217; in piccole dosi</strong>, risponde in maniera piuttosto<strong> sibillina</strong> (secondo noi) ad uno dei suoi fan. Il <strong>post</strong> del lettore in realta&#8217; non contiene vere e proprie domande, ma prima di tutto fa una<strong> sintesi</strong>  di quanto accaduto negli <strong>ultimi due anni</strong>,  conclusisi con l&#8217;ormai famoso test svolto da<strong> terze parti indipendenti</strong>, e termina congratulandosi con Rossi, prevedendo che il prossimo inverno l&#8217;<strong>E-Cat</strong> scaldera&#8217; il lungo inverno svedese.</p>
<p>E Rossi prende la palla al balzo e replica cosi&#8217;: &#8220;<em>Penso che </em><em>in Svezia </em><em>il prossimo inverno sara&#8217; scaldato dall&#8217;E-Cat da <strong>1MW</strong>. Spero tu viva nelle vicinanze!</em>&#8221;</p>
<p>Troviamo questa risposta interessante per due motivi:</p>
<p>1) la certezza con cui Rossi afferma che a breve gli impianti da 1MW saranno <strong>disponibili e funzionanti</strong>;</p>
<p>2) la Svezia &#8230; con questa dichiarazione Rossi intende dire che il <strong>primo cliente in Europa sara&#8217; svedese</strong>? O semplicemente della Comunita&#8217; Europea?</p>
<p>Secondo noi inoltre, continuando con le <strong>congetture</strong>, questa frase <strong>rafforza i sospetti</strong> che parte dei <a title="test fatti sull'Hot Cat" href="http://e-catalyzer.it/e-catalyzer/presto-pubblici-i-risultati-dei-test-sullhot-cat" target="_blank">test fatti sull&#8217;Hot Cat</a> si siano <strong>svolti in Svezia</strong>, paese con cui da sempre Rossi ha ottimi rapporti.</p>
<p>Ma certezze al momento non ne abbiamo, bisognera&#8217; come sempre, armarci di pazienza ed aspettare.</p>
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		<title>Fusione Fredda: ufficialmente aperte le iscrizioni per la ICCF-18 Conference</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 16:22:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 15 marzo sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla prossima International Conference on Cold Fusion. La 18ma edizione di questo evento si svolgera&#8217; dal 21 al 27 luglio presso la University of Missouri, Columbia, Missouri, ed e&#8217; organizzata in collaborazione con la Purdue University. Tra i suoi organizzatori Rob Duncan e Graham Hubler, mentre l&#8217;elenco dei relatori [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/03/ICCF181.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1592" title="ICCF18" src="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/03/ICCF181.jpg" alt="" width="258" height="195" /></a>Dal <strong>15 marzo</strong> sono ufficialmente <strong>aperte le iscrizioni</strong> alla prossima <strong><a title="International Conference on Cold Fusion" href="http://iccf18.research.missouri.edu/index.php" target="_blank">International Conference on Cold Fusion</a></strong>.</p>
<p>La <strong>18ma edizione</strong> di questo evento si svolgera&#8217; dal <strong>21 al 27 luglio</strong> presso la <strong>University of Missouri</strong>, Columbia, Missouri, ed e&#8217; organizzata <strong>in collaborazione con la Purdue University</strong>. Tra i suoi organizzatori <strong>Rob Duncan e Graham Hubler</strong>, mentre l&#8217;elenco dei <strong>relatori</strong> include <strong>Jed Rothwell, Peter Hagelstein, Jean Paul Biberian, Matt Trevithick e Vittorio Violante</strong>.</p>
<p>Gia&#8217; dal titolo questa edizione si prospetta particolarmente interessante: “<strong>Applying the Scientific Method to Understanding Anomalous Heat Effects: Opportunities and Challenges</strong>.” ossia: applicazione del metodo scientifico per comprendere anomali effetti di calore: opportunita&#8217; e sfide.</p>
<p>Rob Duncan, in qualita&#8217; di General Chair della Conferenza nonche&#8217; Professore di Fisica presso l&#8217;Universita&#8217; del Missouri, nel suo <strong>messaggio di benvenuto</strong> ci fornisce anche un&#8217;anticipazione sui <strong>contenuti dell&#8217;incontro</strong> del prossimo luglio. Nel suo messaggio Duncan fa riferimento ai grandi progressi avvenuti nel campo negli ultimi cinque anni ad opera di <strong>laboratori scientifici ed enti privati</strong>, dicendo che cio&#8217; verra&#8217; approfondito nel corso della <strong>ICCF-18</strong>.  Nella sua introduzione Duncan cita inoltre il<strong> Naval Research Lab</strong> (NRL) che ha <strong>confermato</strong>, insieme a molti altri autorevoli laboratori, quanto affermato da <strong>Fleischmann e Pons</strong> su fenomeni di produzione di <strong>calore in eccesso</strong>.</p>
<p>Come gia&#8217; avvenuto nelle passate edizioni, non e&#8217; prevista la partecipazione di <strong>Andrea Rossi</strong>.</p>
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		<title>Nuova intervista radiofonica di Andrea Rossi</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 16:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E-cat</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Andrea Rossi ci ha colti nuovamente impreparati. Infatti, dopo esserci rassegnati ad un lungo silenzio stampa, eccolo ospite del programma radiofonico americano Tom and Doug Radio Show. Il video che vi proponiamo contiene solo una parte dell&#8217;intervista, che sara&#8217; disponibile integralmente nelle prossime settimane. Thomas Florek, uno degli intervistatori, ha reso nota la pubblicazione del [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="515" height="290" src="http://www.youtube.com/embed/BGGwfKJ6exU?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Andrea Rossi</strong> ci ha colti nuovamente<strong> impreparati</strong>. Infatti, dopo esserci rassegnati ad un <strong>lungo silenzio stampa</strong>, eccolo ospite del<strong> programma radiofonico americano Tom and Doug Radio Show</strong>.</p>
<p>Il video che vi proponiamo contiene solo una<strong> parte dell&#8217;intervista</strong>, che sara&#8217; disponibile integralmente nelle prossime settimane.</p>
<p><strong>Thomas Florek</strong>, uno degli intervistatori, ha reso nota la pubblicazione del <strong>video su youtube</strong> sia tramite il blog e-cat world, ma soprattutto postando sul <strong>blog</strong> di Andrea Rossi  sul <strong>Journal of Nuclear Physics</strong> il link per accedere al video. E Rossi si e&#8217; mostrato<strong> molto grato</strong> a Florek, ringraziandolo personalmente per aver pubblicato esattamente quanto detto da lui <strong>nel corso dell&#8217;intervista</strong>.</p>
<p>Ma cosa e&#8217; stato detto esattamente?</p>
<p>L&#8217;unica <strong>novita&#8217; rilevante</strong> al momento (non conosciamo il contenuto dell&#8217;intero intervento che, ripetiamo, sara&#8217; reso noto prossimamente) e&#8217; che per la <strong>commercializzazione dell&#8217;E-Cat domestico</strong> bisognera&#8217; aspettare ancora <strong>diversi anni</strong>.</p>
<p>Molti rimarranno delusi da questa attesa, ma i <strong>motivi sembrano fondati</strong>.</p>
<p>Rossi infatti spiega che per un dispositivo destinato ad entrare nelle nostre case e&#8217; molto difficile ottenere le <strong>certificazioni di sicurezza</strong>. E andando oltre gli aspetti <strong>legali e burocratici</strong>, Rossi si e&#8217; mostrato sempre <strong>molto cauto</strong> nel rendere disponibile il suo dispositivo prima di essere certo della sua sicurezza.</p>
<p>In questa porzione di programma avrete inoltre modo di vedere e ascoltare anche un<strong> paio di canzoni</strong> di Tom e Doug <strong>dedicate all&#8217;E-Cat</strong> oltre ad alcune<strong> domande degli ascoltatori</strong> a cui i due presentatori hanno risposto.</p>
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		<title>E-Cat e Prometeon: qualche domanda ad Aldo Proia</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 15:38:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Andrea Rossi]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando parliamo di E-Cat e Hot Cat per ovvie ragioni tendiamo sempre a menzionare esclusivamente Andrea Rossi e la sua Leonardo Corporation.  Ma ci sono altri protagonisti coinvolti nella creazione e nella distribuzione del reattore di Rossi. Uno di questi e&#8217;, come vi ricorderete, Aldo Proia della Promoteon. La Prometeon e&#8217; (sara&#8217; &#8230;) il distributore [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/02/Prometeon_21.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1553" title="Prometeon_2" src="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/02/Prometeon_21.jpg" alt="" width="299" height="168" /></a>Quando parliamo di <strong>E-Cat e Hot Cat</strong> per ovvie ragioni tendiamo sempre a menzionare esclusivamente<strong> Andrea Rossi</strong> e la sua Leonardo Corporation.  Ma ci sono altri <strong>protagonisti</strong> coinvolti nella <strong>creazione</strong> e nella <strong>distribuzione</strong> del <strong>reattore</strong> di Rossi.</p>
<p>Uno di questi e&#8217;, come vi ricorderete, <strong>Aldo Proia</strong> della Promoteon. La <strong>Prometeon</strong> e&#8217; (sara&#8217; &#8230;) il <strong>distributore esclusivo per l&#8217;Italia del generatore</strong> di Rossi. Per questo motivo <strong>Frank Acland</strong> di e-catworld.com ha scritto a Proia chiedendo <strong>aggiornamenti</strong>.</p>
<p>La risposta di Proia e&#8217; stata estremamente cortese ma <strong>piuttosto evasiva</strong>. Come sempre quando si parla dell&#8217;E-Cat e di tutto cio&#8217; che gli ruota intorno, i responsabili si trincerano dietro la <strong>riservatezza delle informazioni</strong>.</p>
<p>Rispondendo ad Acland Proia ha dunque affermato che e&#8217; molto spiacente ma e&#8217; impossibilitato a fornire informazioni, soprattutto in questi mesi, sia sul<strong> business model</strong> della Prometeon che sul <strong>partner americano</strong>, poiche&#8217; sono argomenti strettamente confidenziali.</p>
<p>Proia poi aggiunge che al momento <strong>la Prometeon si e&#8217; organizzata bene</strong>, ma che per un prodotto tecnologico il percorso <strong>dal laboratorio al mercato</strong> richiede sempre molto tempo, e ovviamente ancora di piu&#8217; per un nuovo<strong> prodotto rivoluzionario</strong> come l&#8217;E-Cat. Tuttavia, prosegue Proia, Rossi e i suoi collaboratori <strong>non hanno incontrato grossi ostacoli</strong>, quindi il lavoro sta procedente bene e ritiene che <strong>entro l&#8217;anno</strong> sara&#8217; possibile vedere il <strong>primo impianto ad uso civile</strong>.</p>
<p>Inoltre, continua Proia, anche <strong>la ricerca, parzialmente svolta in Italia</strong>, sta proseguendo poiche&#8217; <strong>c&#8217;e&#8217; sempre margine di miglioramento</strong>, specialmente per alcune versioni dell&#8217;E-Cat. Non e&#8217; quindi possibile prevedere il tempo necessario per passare dal laboratorio ai <strong>prototipi</strong> e poi alla produzione.</p>
<p>Proia poi conclude affermando che qualsiasi <strong>azienda seria</strong>, in questa fase, non fornirebbe alcuna <strong>informazione rilevante</strong>, e ricorda che la Prometeon e&#8217; semplicemente un <strong>distributore</strong> e quindi non e&#8217; suo compito dare notizie prima o al posto della <strong>Leonardo Corporation</strong> e del suo partner americano. Ovviamente,  informazioni verranno date <strong>quando i tempi saranno maturi</strong>.</p>
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		<title>Energie innovative: nuova richiesta di brevetto dalla Svezia</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 15:45:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le nostre costanti ricerche in rete a caccia di novita&#8217; riguardanti la ricerca in campo energetico ci portano oggi, ancora una volta, ad occuparci della Svezia, paese estremamente attivo in quest&#8217;area di ricerca. E&#8217;  e-catworld.com a dare la notizia che una societa&#8217; svedese, la Climeon, ha inoltrato  richiesta di brevetto per una nuova e superiore [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/02/Climeon1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1524" title="Climeon" src="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/02/Climeon1.jpg" alt="" width="184" height="30" /></a>Le nostre costanti ricerche in rete a caccia di <strong>novita&#8217;</strong> riguardanti la ricerca in <strong>campo energetico</strong> ci portano oggi, ancora una volta, ad occuparci della <strong>Svezia</strong>, paese estremamente attivo in quest&#8217;area di ricerca.</p>
<p>E&#8217;  <strong>e-catworld.com</strong> a dare la notizia che una societa&#8217; svedese, la<strong> Climeon</strong>, ha inoltrato <strong> richiesta di brevetto</strong> per una <strong>nuova e superiore tecnologia</strong> in grado di <strong>convertire calore a bassa temperatura in elettricita&#8217;</strong>.</p>
<p>Le informazioni non sono tantissime, giusto le <strong>poche righe di descrizione</strong> che si trovano nel <strong><a title="sito" href="http://www.climeon.com/" target="_blank">sito</a></strong> della societa&#8217;.</p>
<p>Sembra dunque che questa nuova tecnologia, denominata <strong>C3</strong>, creata per convertire l&#8217;<strong>acqua calda</strong> in energia <strong>differisca completamente</strong> da ogni altra tecnologia esistente. Infatti il principio utilizzato e&#8217; totalmente diverso, e avrebbe le<strong> potenzialita&#8217;</strong> di andare molto vicino ad un ideale <strong>ciclo di Carnot</strong>, piu&#8217; di qualsiasi altra tecnologia oggi esistente.</p>
<p>I <strong>partner</strong> della Climeon per lo sviluppo di questo progetto sono <strong>decisamente importanti</strong>. Infatti l&#8217;azienda svedese collaborera&#8217;, tra gli altri, con la <strong>Swedish Energy Agency</strong>, con la <strong>Stockholm University</strong> e con la <strong>Chalmers Industriteknik</strong>.</p>
<p>L&#8217;idea veramente rivoluzionaria di questa tecnologia consiste nell&#8217;<strong>ottimizzare l&#8217;utilizzo</strong> di quanto gia&#8217; esistente. Infatti il progetto si basa sull&#8217;<strong>utilizzo del calore disperso</strong> costantemente ovunque nel mondo, convertendolo in maniera piu&#8217; efficiente.</p>
<p>Basandoci su quanto riportato sul sito della Climeon, altri <strong>punti a favore</strong> di questa invenzione sono:</p>
<p>- la mancanza di produzione di <strong>rifiuti tossici</strong></p>
<p>- l&#8217;<strong>economicita&#8217;</strong></p>
<p>- le <strong>dimensioni</strong>, adattabili sia ad ambienti domestici che a sistemi piu&#8217; ampi.</p>
<p>Vedremo l&#8217;evolversi di questa nuova creazione, e anche, ovviamente, le reazioni del nostro <strong>Andrea Rossi</strong> verso questo probabile nuovo concorrente dell&#8217;<strong>E-Cat</strong>.</p>
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		<title>E-Cat: i risultati dei test indipendenti a meta&#8217; marzo (forse)</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 16:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E-cat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Andrea Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[E-Cat]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanti come noi stanno aspettando con impazienza la pubblicazione dei risultati dei test indipendenti in corso sull&#8217;E-Cat (anzi, come ha precisato Rossi, sull&#8217;Hot Cat) dovranno pazientare ancora almeno un mesetto. Secondo quanto ci dice Rossi tramite il suo ormai famoso blog sul Journal of Nuclear Physics, i risultati non arriveranno piu&#8217; entro la fine del [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/02/Rossi_521.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1511" title="Rossi_52" src="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/02/Rossi_521.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Quanti come noi stanno aspettando con impazienza la pubblicazione dei<strong> risultati dei test indipendenti</strong> in corso sull&#8217;E-Cat (anzi, come ha precisato Rossi, sull&#8217;<strong>Hot Cat</strong>) dovranno pazientare ancora almeno un mesetto.</p>
<p>Secondo quanto ci dice <strong>Rossi</strong> tramite il suo ormai famoso blog sul<strong> Journal of Nuclear Physics</strong>, i risultati non arriveranno piu&#8217; entro la fine del mese di febbraio. I test infatti termineranno durante la<strong> terza settimana di marzo</strong>, questo e&#8217; quanto hanno comunicato a Rossi le persone che li stanno effettuando.</p>
<p>Sembra che questo <strong>ritardo</strong> sia dettato da una precisa richiesta dei <strong>peer reviewers</strong> di svolgere <strong>ulteriori test a conferma dei risultati</strong>. Ci sentiamo quindi autorizzati ad ipotizzare che il <strong>rapporto con gli esiti</strong> non verra&#8217; pubblicat0 prima di aprile 2013.</p>
<p>Rossi tra l&#8217;altro ribadisce di non sapere nemmeno<strong> dove</strong> verranno pubblicati tali risultati, che, ripete, <strong>verranno resi noti indipendentemente dagli esiti</strong> e dalle opinioni che Rossi e i suoi collaboratori potranno avere in proposito.</p>
<p>Inoltre Rossi, sempre tramite il <strong>blog</strong>, precisa che non conoscendo il <strong>contenuto della relazione</strong>, non sara&#8217; nemmeno in grado di pubblicarne un<strong> abstract</strong>.</p>
<p>Sembra dunque che l&#8217;<strong>indipendenza</strong> di questi risultati sia veramente <strong>garantita</strong>, almeno basandoci su quello che Rossi decide di rendere noto.</p>
<p>Non sappiamo invece da cosa sia dettata l&#8217;<strong>esigenza di svolgere piu&#8217; test</strong>.</p>
<p>Questo ritardo fornira&#8217; ulteriore materiale ai detrattori di Rossi che effettivamente non fa molto per fugare i dubbi su quel che sta accadendo.</p>
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		<title>Andrea Rossi: se necessario possiamo produrre migliaia di hot cat al giorno</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 16:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E-cat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Andrea Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[E-Cat]]></category>
		<category><![CDATA[Fusione fredda]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scambio di domande e risposte tra Andrea Rossi e i suoi lettori non conosce soste neanche durante il fine settimana. E durante quello appena trascorso Frank Acland ha postato sul blog di Rossi (come sapete, tenuto sul Journal of Nuclear Physics) quattro quesiti che forse ci aiuteranno a capire qualcosa di piu&#8217; dei processi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/02/hotcat_21.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1492" title="hotcat_2" src="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/02/hotcat_21.jpg" alt="" width="284" height="177" /></a>Lo <strong>scambio di domande e risposte</strong> tra <strong>Andrea Rossi</strong> e i suoi lettori non conosce soste neanche durante il fine settimana.</p>
<p>E durante quello appena trascorso <strong>Frank Acland</strong> ha postato sul <strong>blog</strong> di Rossi (come sapete, tenuto sul <strong>Journal of Nuclear Physics</strong>) quattro quesiti che forse ci aiuteranno a capire qualcosa di piu&#8217; dei <strong>processi di produzione</strong> dell&#8217;<strong>e-cat</strong> (anzi, dell&#8217;hot cat).</p>
<p>Al primo punto Acland chiedeva se per far funzionare l&#8217;impianto dell&#8217;<strong>hot cat</strong> sia necessaria <strong>energia elettrica</strong>, a gas o entrambe. Andrea Rossi ha risposto che possono essere adottati entrambe i sistemi, o, addirittura, uno <strong>ibrido</strong> che comprenda l&#8217;utilizzo di <strong>gas</strong> ed elettricita&#8217;.</p>
<p>La seconda domanda riguardava la <strong>produzione dei reattori</strong>, ed esattamente al momento <strong>quanti ne possono essere prodotti giornalmente</strong>.  La risposta di Rossi e&#8217; stata: <em>con la rete di outsourcing gia&#8217; organizzata, <strong>se necessario, siamo in grado di produrne migliaia al giorno</strong>, se necessario</em> (da notare la ripetizione di &#8216;se necessario&#8217;).</p>
<p>La terza domanda posta riguardava i <strong>tempi di produzione</strong> di un impianto hot cat. Risposta? Al momento per produrre <strong>un modulo da 10Kw</strong> servono circa <strong>5 ore-uomo di lavoro</strong>, che, robotizzando la produzione, possono scendere a <strong>meno di un&#8217;ora</strong>.</p>
<p>Acland conclude chiedendo <strong>quante persone sono coinvolte attualmente nella produzione dei reattori e degli impianti</strong> (domanda che penso ci stiamo ponendo in tanti).  Qua la risposta di Rossi e&#8217; piu&#8217; evasiva. Ammette infatti che gli e&#8217; <strong>difficile quantificare il personale</strong>, poiche&#8217; la produzione comprende molte persone tra <strong>fornitori e dipendenti</strong>. Ma, prosegue Rossi, la terza risposta da&#8217; l&#8217;idea della manodopera necessaria per la produzione.</p>
<p>Non e&#8217; molto, ma qualche dettaglio in piu&#8217; ora l&#8217;abbiamo.</p>
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		<title>Andrea Rossi: l&#8217;E-Cat non sparira&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 15:24:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E-cat</dc:creator>
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		<category><![CDATA[E-Cat]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<description><![CDATA[In attesa del report con i risultati dei test indipendenti svolti  sull&#8217;E-Cat, la calma apparente di  Andrea Rossi fa pensare che non ci siano novita&#8217; di rilievo se non addirittura che tutti i lavori siano fermi in attesa dei risultati dei test. Questo e&#8217; quanto molti di noi han sospettato ultimamente e quanto ha scritto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/01/Rossi_51.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1468" title="Rossi_51" src="http://fusionefredda3.com/wp-content/uploads/2013/01/Rossi_51.jpg" alt="" width="285" height="177" /></a></p>
<p>In attesa del<strong> report</strong> con i risultati dei<strong> test indipendenti</strong> svolti  sull&#8217;<strong>E-Cat</strong>, la calma apparente di <strong> Andrea Rossi</strong> fa pensare che non ci siano novita&#8217; di rilievo se non addirittura che tutti i lavori siano fermi in <strong>attesa dei risultati</strong> dei test.</p>
<p>Questo e&#8217; quanto molti di noi han sospettato ultimamente e quanto ha scritto <strong>Steven Karels</strong> in un post sul <strong>blog</strong> di Rossi sul <strong>Journal of Nuclear Physics</strong>. Karels chiede infatti esplicitamente a Rossi  novita&#8217;, ipotizzando addirittura che suddetto report <strong>non vedra&#8217; mai la luce</strong>, mentre i dibattiti, soprattutto quelli critici, sul reale <strong>funzionamento del reattore</strong> proseguono. Nel post Karels invita Rossi a fare una <strong>dimostrazione pubblica</strong> del funzionamento dell&#8217;E-Cat, non tanto per convincere i detrattori, ma per <strong>riaccendere l&#8217;immaginazione</strong> del pubblico.</p>
<p>Rossi ha replicato affermando che i lavori negli<strong> impianti</strong> stanno procedendo piu&#8217; <strong>febbrilmente</strong> che mai, e che l&#8217;E-Cat, una volta sul<strong> mercato</strong>, certamente <strong>non sparira&#8217;</strong> come pronosticato dai suoi detrattori. Inoltre, aggiunge Rossi nella sua risposta, <strong>una volta pronto</strong> l&#8217;ormai famoso report predisposto da terzi, <strong>verra&#8217; pubblicato</strong> in ogni caso.</p>
<p>Sembra dunque che Rossi stia procedendo per la sua strada, <strong>senza curarsi delle critiche</strong> e fermamente convinto del suo percorso, <strong>indipendentemente dall&#8217;esito</strong> dei suddetti test.</p>
<p>Mentre c&#8217;e&#8217; chi <strong>non perde occasione</strong> per affermare che l&#8217;E-Cat sia una <strong>bufala</strong> e Rossi un <strong>truffatore</strong>, c&#8217;e&#8217; invece chi  lo <strong>esalta in maniera plateale</strong> (e forse un po&#8217; esagerata). E&#8217; il caso di <strong>Gianluca D&#8217;Agostino</strong>, che a sua volta ha scritto un post sul blog di Rossi, spingendosi a dire che il Vaticano <strong>dovrebbe farlo santo</strong>! E D&#8217;Agostino non si ferma qui: su<strong> Examiner.com</strong> ha scritto un intero articolo osannando il lavoro svolto dal nostro ingegnere, <strong>definendolo l&#8217;uomo che ha salvato il mondo</strong>.</p>
<p>Che dire, quando si tratta di Rossi le mezze misure sembrano proprio non esistere.</p>
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