Andrea Rossi: il contenzioso con la Industrial Heat durera’ almeno un anno

Rossi 17 ottobre 2016E’ quanto Rossi stesso afferma dalle pagine del suo blog sul Journal of Nuclear Physics. Per l’ennesima volta vediamo Andrea Rossi coinvolto in un problema lungo, spinoso, e, soprattutto, dall’esito estremamente incerto. La causa intrapresa contro Tom Darden e la Industrial Heat si e’ resa immediatamente piu’ complessa del previsto, con le rispettive repliche depositate dalle controparti e la corposa aggiunta di terzi ed avvocati. Di sicuro non sara’ una passeggiata per Rossi, e prevediamo che anche i costi da sostenere nel frattempo non siano indifferenti.

In attesa della sentenza definitiva che, come dicevamo, non arrivera’ a breve, son stati resi pubblici alcuni documenti inerenti alla causa. In particolare un’ingiunzione protettiva emessa dal giudice John J. O’Sullivan il 14 ottobre 2016. L’ingiunzione essenzialmente intima un rigoroso ordine di segretezza sul materiale prodotto dalle parti coinvolte. Includendo anche, ma non limitandosi, a segreti industriali, di ricerca e commerciali. Sembra quindi che d’ora in poi ben poco ci sara’ dato sapere sul procedimento in corso. Se siete comunque curiosi di leggere quanto prodotto fino ad ora, da questo link potrete accedere a buona parte della documentazione: https://drive.google.com/drive/folders/0BzKtdce19-wyb1RxOTF6c2NtZkk.

E’ facile sospettare che, oltre all’aspetto economico, la causa contro la Industrial Heat avra’ delle ripercussioni sul lavoro di Rossi. Ed infatti Frank Acland di E-Cat World chiede se la produzione dell’E-Cat QuarkX verra’ rallentata a causa del procedimento legale. Rossi risponde che indubbiamente il contenzioso sta assorbendo molte delle sue energie, ma ciononostante il suo lavoro prosegue. E Rossi sembra veramente intenzionato anche a proseguire, costi quel che costi, la sua azione legale.

Ad un lettore che sul blog gli chiede se sia preferibile giungere ad un accordo o continuare con un contenzioso senza fine, la risposta di Rossi e’ piuttosto chiara. Ecco cosa afferma il nostro inventore: ”Una guerra che costa piu’ di quanto produce porta ad una vittoria di Pirro. Una pace che costa piu’ di una guerra porta alla sconfitta, se non ad una sorta di schiavitu’: la liberta’ non si ottiene gratuitamente.”

 

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commenti

Un commento per "Andrea Rossi: il contenzioso con la Industrial Heat durera’ almeno un anno"

  1. roberto fraternali's Gravatar roberto fraternali
    ottobre 19, 2016 - 1:02 am | Permalink

    con tutto il rispetto per la prolificità inventiva di Rossi , la produzione di un alimentatore per torcie o elettrodomestici od utensili ad uso personale , non sfamerà la fame di energia e calore pulito e a buon mercato che richiede il genere umano, per svincolarsi dalle lobby miliardarie ed inquinanti del petrolio/gas/nucleare.Io stesso avevo ordinato un ecat domestico, e nell’attesa che diventasse un sogno realizzabile ho dovuto comperare una stufetta a legna che alimento raccattandola qua e la, e devo adattarmi con quella perchè , pur avendo l’impianto caldaia/gas/termo la mia pensione non mi permette di spendere 3000 € solo di metano. Ne avevo parlato al mio idraulico e lui mi disse( se c’é riuscito davvero,non glielo lasceranno mai fare) Le multinazionali hanno vinto ancora e difatti Rossi si sta preparando a diventare l’ennesimo Tesla fagocitato da un paese dove ci sono torri piene di studi legali che fanno vincere la menzogna alla faccia della verità. Con tutta la diffidenza iniziale avuta da Rossi per i cinesi,non si è accorto che la vera america di oggi è la Cina e Ben faceva ad andare da loro subito, gli avrebbero messo a disposizione tutto ciò che voleva, la sua paternità dell’invenzione non sarebbe stata scalfita ed avrebbe invaso prima la cina poi il mondo immediatamente con i suoi prodotti e a buon mercato come si proponeva,perchè è questo che devi fare con un oggetto così per battere subito le multinazionali, prima invadere poi chiedere i certificati ma il dubbio sulla sicurezza dei prodotti cinesi ha prevalso (forse che un ufficio brevetti ce l’hanno anche i cinesi ?) loro l’avrebbero concesso subito e sono convinto che avrebbero prodotto un oggetto anche migliore di quello che produrranno gli americani

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