Andrea Rossi, l’E-Cat e i tentativi di replica

replica ecatCome abbiamo gia’ detto  altre volte, se c’e’ un merito che sicuramente va attribuito ad Andrea Rossi, indipendentemente dal successo o meno dell’E-Cat, e’ quello di aver contribuito notevolmente a risvegliare l’interesse e l’attivita’ intorno alla ricerca sulla fusione fredda (o LENR, come si preferisce definirla oggi).  Diversi scienziati e non in diversi paesi del mondo infatti si stanno dedicando a questa attivita’, e anche istituzioni ed industrie accreditate stanno destinando fondi a questo campo di ricerca.

Dopo la pubblicazione del Lugano Report, relazione predisposta da terze parti indipendenti sul funzionamento dell’E-Cat, in diversi han gia’ tentato di replicare il reattore inventato da Andrea Rossi, con esiti piu’ o meno positivi. Tra gli altri, il piu’ famoso sinora sembra essere quello fatto dal fisico russo Alexander G. Parkohomov, che lo scorso dicembre ha dichiarato di aver replicato l’Hot Cat.

Nelle ultime ore, grazie anche al prezioso contributo di E-Cat World, abbiamo avuto un’ulteriore conferma che anche il governo cinese non stia trascurando il settore LENR, e sembra che una delle principali organizzazioni di ricerca cinesi ci si stia dedicando. Al momento non sono ancora molto chiare ed ufficiali le informazioni disponibili, ma girando tra i vari siti troverete che si parla di un individuo, od organizzazione, chiamata Me356 che sta cercando di replicare l’Hot Cat di Rossi. Purtroppo non ancora si ha modo di sapere dove e chi stia conducendo l’esperimento.

E Andrea Rossi in persona, dalle pagine del suo blog sul Journal of Nuclear Physics, in queste ore decide di tornare proprio sull’argomento. Rispondendo ad un post di un suo lettore, Rossi afferma che molti professionisti, basandosi sulle informazioni fornite tramite le sue richieste di brevetto ed al Lugano Report, stanno tentando di replicare la sua tecnologia. Ma, continua replicarne l’effetto e’ una cosa, produrre un congegno in grado di funzionare in un’industria ininterrottamente per almeno un mese e’ una cosa completamente diversa, anche perche’ know how e IP sono mantenuti segreti.

Accantonando per un attimo questo argomento, ecco un’altra piccola chicca rilasciata oggi dal nostro inventore riguardante l’ubicazione del suo Hot Cat. Alla domanda di Frank Acland che chiede se l’Hot Cat sia collocato nella stessa area di R&D dell’impianto da 1MW, oppure in un’altra zona climatizzata, Rossi risponde che l’Hot Cat e’ in un computer container che dispone di aria condizionata.

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