Andrea Rossi: Non usiamo materiale radioattivo

Rossi_75Che uno dei punti di forza dell’E-Cat sia la produzione di energia pulita, senza residui tossici, lo sappiamo gia’. E’ da sempre uno dei cavalli di battaglia di Andrea Rossi, che ha sempre sottolineato che una delle caratteristiche salienti dell’E-Cat e’ proprio l’assenza di radioattivita’.
Ma nonostante le sue rassicurazioni, spesso sul suo blog sul Journal of Nuclear Physics questo tema ricorre. Ed e’ comprensibile, non solo per via delle preoccupazioni sulla sicurezza nell’utilizzare l’invenzione di Rossi, ma anche per comprenderne meglio il suo funzionamento.
In uno degli ultimi post pubblicati, viene chiesto a Rossi se non sia possibile indurre radioattivita’ nel combustibile E-cat attraverso reazioni LENR per poi utilizzare il combustibile attivo per il Radioisotope Thermoelectric Generator (RTG). In tal modo, sostiene il lettore, sarebbe anche piu’ semplice mantenere il segreto industriale sull’E-Cat.
Assolutamente negativa e’ la risposta di Rossi, che dice di non produrre alcun residuo radioattivo e di non usare nemmeno materiale radioattivo. L’E-Cat, prosegue Rossi, funziona in modo totalmente diverso. Infatti il dispositivo a cui il lettore si riferisce (fornendo il link), altri non e’ che un classico generatore basato sul Seebeck Effect, ben conosciuto da Rossi che lo ha utilizzato per molti anni in passato. Questo sistema, dice Rossi, e’ stato usato anche dalla NASA. Per il suo funzionamento era utilizzato il plutonio, ma ora e’ stato completamente abbandonato. Tutto cio’, conclude Rossi, non ha nulla a che vedere con le possibili applicazioni dell’E-Cat.

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