Andrea Rossi: se necessario possiamo produrre migliaia di hot cat al giorno

Lo scambio di domande e risposte tra Andrea Rossi e i suoi lettori non conosce soste neanche durante il fine settimana.

E durante quello appena trascorso Frank Acland ha postato sul blog di Rossi (come sapete, tenuto sul Journal of Nuclear Physics) quattro quesiti che forse ci aiuteranno a capire qualcosa di piu’ dei processi di produzione dell’e-cat (anzi, dell’hot cat).

Al primo punto Acland chiedeva se per far funzionare l’impianto dell’hot cat sia necessaria energia elettrica, a gas o entrambe. Andrea Rossi ha risposto che possono essere adottati entrambe i sistemi, o, addirittura, uno ibrido che comprenda l’utilizzo di gas ed elettricita’.

La seconda domanda riguardava la produzione dei reattori, ed esattamente al momento quanti ne possono essere prodotti giornalmente.  La risposta di Rossi e’ stata: con la rete di outsourcing gia’ organizzata, se necessario, siamo in grado di produrne migliaia al giorno, se necessario (da notare la ripetizione di ‘se necessario’).

La terza domanda posta riguardava i tempi di produzione di un impianto hot cat. Risposta? Al momento per produrre un modulo da 10Kw servono circa 5 ore-uomo di lavoro, che, robotizzando la produzione, possono scendere a meno di un’ora.

Acland conclude chiedendo quante persone sono coinvolte attualmente nella produzione dei reattori e degli impianti (domanda che penso ci stiamo ponendo in tanti).  Qua la risposta di Rossi e’ piu’ evasiva. Ammette infatti che gli e’ difficile quantificare il personale, poiche’ la produzione comprende molte persone tra fornitori e dipendenti. Ma, prosegue Rossi, la terza risposta da’ l’idea della manodopera necessaria per la produzione.

Non e’ molto, ma qualche dettaglio in piu’ ora l’abbiamo.

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