Che tipo di trasmutazione avviene all’interno dell’E-Cat?

cold_fusion_8Mentre attendiamo che Andrea Rossi concluda la predisposizione del nuovo impianto da 1MW negli stabilimenti del suo nuovo cliente, e mantenga la promessa di renderlo accessibile al pubblico, tutto cio’ che possiamo sapere sull’E-Cat lo apprendiamo dalle pagine del blog che Rossi in persona tiene sul Journal of Nuclear Physics.
Come sapete le domande poste a Rossi sono molteplici.
E da quando si e’ saputo che il test che terze parti indipendenti hanno svolto sull’E-Cat si e’ concluso ed il report redatto e’ pronto ed in attesa di pubblicazione su rivista peer reviewed, la curiosita’, se possibile, e’ aumentata.
Rossi non e’ esattamente un chiacchierone, e spesso ci lascia a bocca asciutta per diversi motivi (brevetti ancora da ottenere, segreti industriali ecc.).
Oggi un lettore gli chiede cosa avviene all’interno dell’E-Cat in termini di trasmutazione, e se vengono usati diversi isotopi di nickel.
Rossi risponde (al solito in maniera non molto completa, per motivi di brevetti in corso) che il processo utilizzato (il cosiddetto “Rossi Effect”) e’ anche un sistema per produrre 62Ni, perche’, dice, solo questo puo’ spiegare la formazione di atomi di Cu stabile, seppur in piccole quantita’. Inoltre, Rossi prosegue affermando che con l’utilizzo di polveri di nickel arricchito in tal modo, l’efficienza dell’E-Cat aumenta, ma di cio’ non sono sicuri poiche’ possono esserci stati errori nell’analisi, cosi’ si sta ancora studiando questo fenomeno.
Dietro richiesta di un altro lettore, paragonando il suo lavoro a quello di Fleischmann e Pons, Rossi ricorda che la loro ricerca era basata invece sul concetto di elettrolisi.

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