E-Cat e Defkalion, riparte la polemica

Mentre la discussione tra chi ritiene che l’esperimento del 6 ottobre sia stato un successo e chi invece lo considera una conferma del fallimento di Andrea Rossi, una vecchia conoscenza si riaffaccia alla ribalta.

Come forse avrete intuito si tratta della Defkalion, il mancato partner greco dell’Ing. Rossi nella commercializzazione dell’E-Cat.

Infatti recentemente la Defkalion e’ tornata alla cronaca per le dichiarazioni in cui affermava di aver migliorato l’invenzione di Rossi-Focardi e di essere pronta a mettere in commercio la propria versione.

E’ Christos Stremmenos in persona, che ha rinunciato al suo ruolo di vice-presidente onorario della Defkalion, a rispondere ai greci.

Questa e’ la traduzione della sua lettera (traduzione fatta da Alex Passi):

Risposta a Defkalion G.T.

Per caso sono venuto a conoscenza del comunicato della Defkalion GT SpA (Atene 10-10-11) e mi sento l’obbligo morale di intervenire in fede alle mie convinzioni già rese pubbliche a suo tempo… Avevo sostenuto, e sostengo tutt’ora, l’invalicabilità dei seguenti valori: la verità scientifica e il suo contributo antropocentrico…I valori della cultura, della democrazia, della civiltà umana e della salute ambientale in cui essa si sviluppa… Il mio paese d’origine, la Grecia, intesa non in termini campanilistici, ma come figura diacronica, portante i suddetti valori.

Megalomane e presuntuoso risulta questo comunicato della Defkalion GT SpA! Danneggia non solo la sua immagine, ma a mio parere, con le sue inesattezze palesi, danneggia anche la causa della prospettiva per una nuova era energetica… specie per la Grecia economicamente bisognosa.
Il mio intervento, non è solo moralistico ma anche un tentativo di arginare le esultanze comunicative di Defkalion GT SpA, poiché mi sento responsabile in prima persona, sia per il trasferimento della tecnologia di Rossi in Grecia sia per l’esistenza di Defcalion stessa… strumento di implementazione mancata! Affermo quindi:
Non si può sviluppare una tecnologia se non si conosce il fulcro in cui essa si basa.
Il mancato adempimento contrattuale per motivi finanziari, hanno impedito a Defkalion di avere accesso all’elemento determinante, che è l’invenzione di Rossi.
La presunta ingegnerizzazione riguarda, forse, lo sfruttamento dell’energia prodotta da qualche antico lumino a petrolio… o fonti simili. Scherzi a parte, schizzi fatti col computer senza una base scientifica e un’esperienza pluriennale nel campo non possono sostenere l’affermazione di “Avanzata tecnologia e ingegneria sull’invenzione di Rossi o invenzioni simili…!”
Le alette di alluminio in un scambiatore di calore, non possono essere il segreto industriale di Defkalion…! le hanno inventate i fontanieri molti anni fa! sono stati quindi scorretti ad accusare ROSSI per l’improprio uso dimostrativo pubblico di queste alette di alluminio… SIAMO SERI…!
Potrei continuare ancora l’elenco delle inesattezze scientifico/tecnologiche riportate, pur riconoscendo con riserva certi tentativi faticosi ma maldestri di Defkalion nel campo economico/imprenditoriale che commenterò in seguito; Defkalion ha:
• preparato i modelli di business per l’espansione internazionale. DEFKALION NON AVEVA IL DIRITTO DI FARE ALCUN ACCORDO INTERNAZIONALE, AL DI FUORI DI GRECIA E BALCANI, QUINDI SE HA FATTO ACCORDI FUORI DA GRECIA E BALCANI LO HA FATTO ABUSIVAMENTE E SENZA ALCUNA AUTORIZZAZIONE
• preparato le procedure legislative e di certificazione: COME FA DEFKALION AD AVER PREPARATO PROCEDURE LEGISLATIVE DI CERTIFICAZIONE DEL PRODOTTO, SE NON HA MAI AVUTO ALCUNA CONTEZZA DEL PRODOTTO STESSO, DATO CHE NON HA RISPETTATO I TERMINI FINANZIARI DEL CONTRATTO? HA CERTIFICATO UN UFO?
• assicurato una rete nazionale, regionale e internazionale in politica e affari: DEFKALION AVREBBE AVUTO (SE AVESSE RISPETTATO I TERMINI FINANZIARI DEL CONTRATTO) SOLO L’ESCLUSIVA PER GRECIA E BALCANI
• preparato il finanziamento globale: QUESTA È COMICA: IL MOTIVO PER CUI IL CONTRATTO TRA DEFKALION E ROSSI E’ STATO CANCELLATO STA PROPRIO NELL’INCAPACITÀ DI DEFKALION DI PROCURARSI LE NECESSARIE RISORSE FINANZIARIE.
Concludendo vorrei sottolineare CHE DEFKALION NON E LA GRECIA… E non lo sono neppure A. Xanthulis e i suoi fantasiosi consulenti di comunicazione… posso assicurare che c’è anche del buono… ma disattivato in questa azienda. Esistono Personaggi capaci con lunga esperienza imprenditoriale e nutrito curriculum di progetti implementati con successo che vanno VALORIZZATI senza… rottura di continuità…
Ora, per rispondere alla domanda su perché la Grecia può divenire veicolo realizzativo dell’uso di questa eco-teconologia rivoluzionaria, e perché venne scelta come leader in campo commerciale (Grecia e Balcani) — ma, si spera, anche nel campo delle relative ricerche e tecnologie — vorrei sottolineare tre motivi fondamentali:
Il nostro Paese non ha fonti primarie di energia, fatta eccezione per la lignite e l’energia idroelettrica; tutte le altre metodologie per l’energia, specialmente quelle rinnovabili, dipendono da tecnologie d’importazione, il che ha una ricaduta pesante sui relativi costi.
L’attuale classe dirigente politica del Paese è sempre stata attenta all’innovazione, specialmente per quanto concerne la crescita dell’eco-energia. L’attuale classe dirigente politica è a conoscenza di questa tecnologia dal 2004, e ha sempre seguito con grande interesse le notizie sul progresso in questo campo scientifico, nella speranza che un giorno vi potesse essere un’applicazione pratica della tecnologia stessa.
Nel nostro Paese vi possono essere uomini d’affari dotati di coraggio e intraprendenza, ma anche di un elevato senso di responsabilità patriottica, uomini pronti a rischiare e a investire in una tecnologia tanto importante. La questione non verte su ciò che potremmo guadagnare dalla Madrepatria, ma su ciò che siamo disposti a offrire al nostro Paese, specialmente in questi tempi difficili.
Pertanto, è stato facile, due anni fa, convincere i miei amici Rossi e Focardi, da molto tempo cointeressati alla fusione fredda, che, date le premesse anzidette, avrebbero dovuto prendere in considerazione la Grecia come punto interessante per lo sviluppo di questa tecnologia. Naturalmente, anche l’aspetto culturale ha giocato un proprio ruolo: gli antichi greci lavorano ancora per noi!

11/10/11

Christos E. Stremmenos
Professore presso l’Università di Bologna (in pensione),
ex-Ambasciatore di Grecia in Italia.”

Vi terremo informati sugli sviluppi di questa vicenda.

 

 

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