E-Cat QuarkX: Andrea Rossi sta testando l’alimentazione a batteria

Rossi 24 aprile 2017Ultimamente Andrea Rossi sembra divertirsi piu’ del solito a coglierci di sopresa. Dopo l’inaspettata pubblicazione di un articolo su Arxiv Physics, scritto in collaborazione con il Professor Carl-Oscar Gullström dell’Universita’ di Uppsala, in Svezia, ecco che dalle pagine del suo blog sul Journal of Nuclear Physics arriva l’annuncio che sono stati avviati degli esperimenti per testare il funzionamento dell’E-Cat QuarkX con differenti tipi di alimentazione: a batteria oppure a corrente alternata (AC), come un computer.

Ovviamente la notizia ha ulteriormente accresciuto la curiosita’ intorno all’ultima invenzione di Rossi, e tra l’altro il funzionamento a batteria dei suoi dispositivi e’ stato molto spesso argomento di discussione tra quanti seguono il suo lavoro, per molteplici motivi. Principalmente per la grande praticita’ che acquisirebbero i reattori di Rossi. Di conseguenza, tante sono le domande che i lettori han posto ad Andrea Rossi, e le sue risposte ci aiutano a farci un’idea migliore sul suo E-Cat QuarkX.

Ad esempio Rossi sostiene che i test sul reattore alimentato con batterie stanno aiutando a misurare con precisione la corrente alternata generata direttamente dal reattore. Dalle prime risposte pero’ sembrava che l’esperimento non stesse ottenendo i risultati sperati, ma nelle ultime ore Rossi sembra molto piu’ ottimista, e sottolinea l’importanza di sviluppare un prodotto dalle molteplici opzioni, piu’ pratico e piu’ semplice da traportare.

Tra le domande giunte nelle ultime ore, Frank Acland del blog e-catworld chiede al nostro inventore quali siano i progressi ottenuti e se c’e’ l’intenzione di utilizzare un E-Cat QuarkX nel corso della presentazione pubblica prevista (si spera) entro l’anno. Rossi afferma che gli esperimenti procedono e che, se possibile, alimentera’ in tal modo il suo reattore nel corso della prossima presentazione.

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commenti

Un commento per "E-Cat QuarkX: Andrea Rossi sta testando l’alimentazione a batteria"

  1. aprile 26, 2017 - 5:19 pm | Permalink

    La fusione fredda potrà funzionare solamente se l’energia di calore prodotta alimenta una turbina a vapore e la corrente prodotta autoalimenta il sistema.. Inoltre l’energia in eccesso deve essere tripla per recuperare le perdite.

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