E-Cat QuarkX: bastera’ una batteria da 24 Volt per alimentarlo

Rossi 11 maggio 2017Andrea Rossi e’ sempre parsimonioso nel rilasciare dettagli sul suo lavoro, lo sappiamo. Oggi pero’ siamo in grado di darvi un piccolo ma ugualmente importante aggiornamento riguardante il funzionamento a batteria dell’E-Cat QuarkX di cui vi avevamo parlato nei giorni scorsi. Come di consueto, la nostra maggiore fonte di informazioni e’ il blog che Rossi in persona aggiorna quotidianamente sul Journal of Nuclear Physics, un luogo di scambio tra lui e quanti lo seguono a cui evidentemente il nostro inventore tiene molto.

Dunque ecco cos’altro veniamo a sapere. Un lettore chiede a Rossi quale voltaggio debbano avere le batterie per riuscire ad alimentare il QuarkX, e Rossi risponde che bastano batterie da 24 Volt. Questo dettaglio da solo, come fa notare Frank Acland su E-catworld, effettivamente non ci serve a molto per capire meglio come funziona il sistema di controllo del reattore, ma sicuramente pero’ fornisce una chiara indicazione sulla praticita’ del reattore essendo questo tipo di batterie ampiamente disponibili.

Continuando poi a scorrere tra le domande giunte sul blog di Rossi, un altro lettore domanda se, considerato che le prestazioni ottenute utilizzando sia le batterie che la corrente sono comparabili, non convenga concentrarsi sul funzionamento a batteria (DC) del sistema di controllo e fornire un trasformatore AC/DC da inserire al muro. A questo quesito Rossi risponde che l’utilizzo di batterie o della corrente semplicemente amplifica le possibilita’ di applicazione del reattore a seconda della situazione.

Secondo quanto afferma Rossi infatti, non esiste un metodo preferito in assoluto, ma la scelta dipende dal quadro di riferimento. A tal proposito, nelle sue risposte Rossi inoltre afferma che non vi e’ differenza nella performance del QuarkX sia se “caricato” a corrente che a batteria, come confermano i suoi recenti esperimenti i cui risultati son riportati nell’articolo scritto con il Professor Carl-Oscar Gullström (dell’Universita’ di Uppsala, in Svezia), e pubblicato qualche settimana fa su Arxiv.

 

 

COSA NE PENSI? Inserisci un commento qui sotto...

commenti

Lascia un commento


− cinque = 2