Fusione Fredda: Andrea Rossi procede con la produzione dell’E-Cat Quark X

Rossi_settembre 2016Non deve essere affatto facile per Andrea Rossi continuare a concentrarsi sul suo lavoro dopo aver passato un’estate decisamente turbolenta. L’irreparabile rottura dei rapporti con la Industrial Heat ha colto tutti noi che seguiamo le vidende del nostro inventore da anni piuttosto di sorpresa, e molti si chiedono che ne sara’ ora della produzione dell’E-Cat. Ma Rossi non e’ certo una persona che si scoraggia facilmente, evidentemente sorretto dalla fiducia nella validita’ della sua invenzione. E mentre da un lato sta fronteggiando un’azione legale piuttosto pesante, dall’altro procede con lo sviluppo della sua invenzione, l’E-Cat, di cui ora esiste una versione denominata E-Cat Quark X. Ma andiamo per ordine.

La causa intentata contro la Industrial Heat di Tom Darden sta sicuramente avendo ripercussioni sull’attivita’ di Rossi, che non ha potuto pubblicare ufficialmente il Report svolto da terzi sull’E-Cat funzionante durante il periodo di collaborazione con la societa’ americana. Per cui, anche se a detta di Rossi gli esiti del test durato 352 giorni sono stati positivi, i dati ufficiali non sono stati resi pubblici. Ma cosa ha spinto Andrea Rossi a mettersi contro i suoi partner americani? Le accuse reciproche sono tante.

La Leonardo Corporation di Andrea Rossi accusa Darden e soci di essersi appropriati indebitamente dei suoi diritti di proprieta’ intellettuale sull’E-Cat. Oltre a cio’, secondo Rossi la Industrial Heat non avrebbe tenuto fede al contratto di licenza stipulato con la Leonardo Corporation, e non avrebbe ancora pagato 100 milioni di dollari per i diritti sull’E-Cat. Inoltre Rossi accusa la Industrial Heat di aver illegalmente copiato la sua tecnologia e di aver poi cercato di ottenere brevetti internazionali senza richiederne a Rossi l’autorizzazione.

Dal canto suo la Industrial Heat accusa Rossi di aver prodotto una tecnologia LENR non funzionante, sostenendo che il funzionamento dell’E-cat non e’ scientificamente verificabile ne’ riproducibile. La societa’ di Darden prosegue poi la sua difesa sostenendo che le procedure utilizzate da Rossi nel corso degli esperimenti per testare l’E-Cat abbiano delle lacune e siano inaffidabili negando anche che vi sia stato il tentativo di brevettare per conto proprio la tecnologia E-Cat di Andrea Rossi. La Leonardo Corporation viene inoltre accusata di inganno fraudolento. Tutto cio’ e’ successo tra la primavera e l’estate di quest’anno. Come andra’ a finire? Sicuramente vi terremo aggiornati.

Tornando ad oggi, Rossi sta continuando alacremente a sviluppare la sua invenzione, ed in particolare l’E-Cat Quark X, un dispositivo della grandezza di una penna che sembrerebbe essere in grado di sviluppare 100 watt di energia. Questo nuovo E-Cat funzionerebbe tramite una reazione di idrogeno, litio alluminio e nickel. I lettori del blog che Andrea Rossi aggiorna quasi quotidianamente sul Journal of Nuclear Physics sono giustamente molto incuriositi da questo dispositivo, e chiaramente sono tante le domande che pongono al nostro inventore.

Purtroppo a molte domande Rossi dice di non poter rispondere (ma a questo siamo abituati). Pare che recentemente lo sviluppo di questo reattore abbia avuto qualche intoppo a causa di problemi sull’hardware, ma sembra che nel complesso tutto stia procedendo a regime. E rispondendo oggi a dei quesiti di Hank Mills, Andrea Rossi afferma che scienziati non impiegati dalla Leonardo Corporation, ossia terze parti, abbiano gia’ potuto assistere a dei test sul Quark X e che al momento non esistono complessita’ nella costruzione di un Quark che ne ostacolino la fabbricazione automatizzata.

 

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Un trackback per "Fusione Fredda: Andrea Rossi procede con la produzione dell’E-Cat Quark X"

  1. su settembre 29, 2016 a 3:21 pm