Fusione Fredda: collegatevi con la CNBC

Il canale via cavo CNBC il 17 luglio, alle 21.00, dedichera’ la trasmissione 60 minutes alla fusione fredda.

Il programma promette di essere molto interessante gia’ dal titolo riportato sul sito della rete “Cold Fusion is hot again” (la fusione fredda e’ di nuovo calda) che poi prosegue con brevi riferimenti ai fallimenti passati e alle scoperte recenti.

C’e’ l’eventualita’ che la trasmissione sia una la replica di quella andata in onda nel 2009, con l’aggiunta di qualche aggiornamento. Pensiamo comunque che possa valere la pena dare un’occhiata.

Cambiando soggetti, ma rimanendo sul tema della fusione fredda, grazie a Next Big Future si e’ venuti a conoscenza di una notizia veramente interessante.

La rivista infatti ha pubblicato la versione pdf di un documento che riporta il budget previsto per il 2013 dalla US Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA). Tra le varie voci menzionate, si fa riferimento alla ricerca condotta insieme al Dipartimento Italiano per l’Energia (di questa collaborazione si parla da pagina 51 in poi). Sul piano finanziario per questa ricerca intitolata “Fundamentals of Nanoscale and Emergent Effects and Engineered Devices” e’ stato previsto un budget per gli anni 2011-2013 di circa 30 milioni di dollari.  In sostanza gli studi si concentreranno sullo stabilire i parametri di scala nei processi di generazione di calore in eccesso. E la produzione di calore in eccesso e’ esattamente quel che studiano i ricercatori nel campo delle LENR e della fusione fredda.

Dunque ecco la prova che finalmente aspettavamo che anche le ‘alte sfere’ credono nella fusione fredda? E’ sicuramente prematuro affermarlo, ma intanto la ricerca procede.

 

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