Fusione Fredda: i progressi del piezonucleare

fusione_freddaCome detto piu’ volte, fusione fredda non e’ solo sinonimo di Andrea Rossi. Infatti, se Rossi ormai col suo E-Cat ha assunto un ruolo da protagonista nella ricerca nel campo delle LENR, anche altri accreditati gruppi di lavoro proseguono alacremente i loro esperimenti.
Tra questi sicuramente possiamo annoverare il Professor Carpinteri e il suo gruppo del PoliTO.
Gia’ durante l’ultima ICCF-18 il team aveva presentato il proprio lavoro, e ora e’ stata pubblicata l’ultima versione dell’articolo scientifico tradotto in italiano.
Della diffusione di questo articolo ringraziamo Daniele Passerini che sul suo blog lo pubblica interamente (sono 22 pagine).
Questo l’abstract:

Le cause meccaniche della cosiddetta fusione fredda: Infragilimento da idrogeno, microfessurazione e reazioni di fissione piezonucleare agli elettrodi
A. Carpinteri1, O. Borla1, A. Goi, A. Manuello1, D. Veneziano1
1Politecnico di Torino, Department of Structural, Geotechnical and Building Engineering, Corso Duca degli Abruzzi 24 – 10129 Torino, Italy
ABSTRACT Recentemente sono state osservate numerose evidenze di reazioni nucleari anomale durante esperimenti di frattura fragile nei solidi e cavitazione nei liquidi. In questo lavoro le reazioni piezonucleri di fissione vengono considerate al fine di fornire una spiegazione dei fenomeni riconducibili alla cosiddetta fusione nucleare fredda. Nonostante la grande quantità di risultati sperimentali provenienti dalla ricerca sulla fusione nucleare fredda e sulle reazioni nucleari a bassa energia (Low Energy Nuclear Reactions), la comprensione di questi fenomeni risulta ancora oggi incompleta. D’altra parte, come riportato nella maggior parte degli articoli dedicati alla fusione nucleare fredda, la comparsa di microfratture sulla superficie degli elettrodi utilizzati negli esperimenti è una delle osservazioni più ricorrenti. Nel presente lavoro viene proposta una spiegazione di tipo meccanico che prende in considerazione un nuovo tipo di reazioni nucleari, le fissioni piezonucleari, causate in sostanza dall’infragilimento da idrogeno che avviene agli elettrodi. Nel corso della campagna di sperimentazione che verrà descritta, sono stati riprodotti fenomeni elettrolitici mediante l’uso di due elettrodi: un anodo realizzato in Ni-Fe ed un catodo in Co-Cr, immersi in una soluzione di acqua e carbonato di potassio. Durante tali esperimenti, sono state rivelate emissioni di neutroni e di particelle alfa. Inoltre, la composizione degli elettrodi è stata analizzata prima e dopo gli esperimenti, consentendo di individuare effetti riconducibili a fissioni piezonucleari avvenute negli elettrodi. Il fenomeno primario appare essere quello di fissione simmetrica del Ni in due atomi di Si ovvero in due atomi di Mg. Ulteriori frammenti sono poi costituiti da particelle alfa.”

 

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