Fusione Fredda: Le certezze della Brillouin

La Brillouin Energy Corporation (BEC) di Berkeley sembra proprio fare sul serio, e recentemente ha rilasciato un’intervista a Sterling D. Allan di PESN in cui spiega perche’ pensa di arrivare prima dei suoi concorrenti nella produzione e nella commercializzazione di energia innovativa.

Il fulcro principale della loro invenzione e’ la CECR (controlled electron capture reaction, ossia reazione controllata di cattura di elettroni) ideata da Robert Godes, e in quest’intervista durata piu’ di un’ora ne vengono spiegate diverse caratteristiche. Ad esempio si scopre che non viene utilizzata reazione nickel-idrogeno, ma che il nickel funge solo da catalizzatore.

E a conferma della qualita’ del congegno, la BEC ha gia’ ottenuto due importanti convalide: una dai Los Alamos National Laboratories, l’altra dal Dr Michael McKubre del Standford Research International. McKubre pare sia stato particolarmente colpito dall’essere riuscito a replicare piu’ volte i risultati.

L’obiettivo della Brillouin e’ quello di creare energia veramente economica, 1 cent per KWH, e senza emettere nessun tipo di rifiuti tossici.

Insomma, le promesse sono quelle di molti altri (Andrea Rossi e Defkalion in testa), ma la Brillouin sembra fornire dati piu’ concreti.


1 Comment to "Fusione Fredda: Le certezze della Brillouin"

  1. Tonin's Gravatar Tonin
    May 4, 2012 - 6:09 pm | Permalink

    Ne sono molto certo che l’umanita’ sta per entrare nella nuova era del bene per tutti grazia alla scoperta piu’ importante che l’uomo abbia mai ragiunto.

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