Fusione Fredda e Universita’: e’ giunto il momento!

Nonostante alcuni sviluppi interessanti nel campo, incluso l’annuncio dell’inventore italiano Andrea Rossi lo scorso anno riguardante il suo dispositivo E-Cat LENR, la maggior parte delle universita’ ha ignorato completamente la fusione fredda.

Il Professor Brian Josephson, Premio Nobel e professore di fisica presso l’Universita’ di Cambridge, e’ tra le poche persone nell’ambito universitario che ha il coraggio di parlare ad alta voce di fusione fredda e LENR.

In questo video pubblicato nel luglio del 2011, Brian Josephson, intervistato da Judith Driscoll (professoressa di scienza dei materiali al Trinity College), cerco’ di ottenere l’attenzione del mondo scientifico e dei media analizzando l’E-cat e tutti i dettagli di questa invenzione.

Ma “Gli scienziati e i media guardano da un’altra parte,” ha detto Josephson dell’E-Cat. Interrogato su questo punto, ha dato la colpa alla storia dela fusione fredda. Egli ha notato che quando Pons e Fleischmann nel 1989 resero noto il loro congegno, alcuni scienziati non riuscirono a duplicare le loro reazioni, accreditando gli scettici e permettendogli di dominare la discussione. “Gli scettici arrivarono per primi,” disse Josephson. “Il carrozzone dello scetticismo parti’. Divento’ un dato di fatto che la fusione fredda era una illusione.”

Pero’ oggigiorno, nonostante tutto lo scetticisco che ancora pervade l’argomento, una cosa e’ certa. Se desideriamo espandere le nostre conoscenze e spostarci verso territori di “nuove energie” abbiamo bisogno di maggior sostegno dal mondo scientifico e accademico.

L’Universita’ del Missouri, Brian Josephson e Judith Driscoll furono i primi ad orientarsi in questa direzione. Ora abbiamo bisogno di piu’ persone che seguano i loro passi. Come dice Brian Josephson nella sua firma di posta elettronica: “2012 (e’) l’anno della fusione fredda”. Ci crediamo anche noi e cosi’ chiediamo apertamente … universita’ di tutto il mondo, per favore, svegliatevi, la fusione fredda aspetta il vostro appoggio!

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commenti

4 commenti per "Fusione Fredda e Universita’: e’ giunto il momento!"

  1. Livio Viel's Gravatar Livio Viel
    marzo 17, 2012 - 8:52 am | Permalink

    In effetti la questione fu mal posta sin dall’inizio nel 1979 perchè la FF venne presentata come se si trattasse dello stesso fenomeno della fusione ad alte energie. Lo può essere, forse, per il risultato finale ma in realtà la FF è un processo molto più complesso che involge conoscenze nuove sui materiali, sul comportamento degli atomi e sui fenomeni che si manifestano in particolari condizioni nei nuclei e tra i nuclei. Un approccio nuovo, non più basato sulla potenza ma sull’intelligenza; potremmo dire: meno hardware e più software. Ne vedremo d’ora innanzi delle belle (non delle balle)!

  2. Biagio's Gravatar Biagio
    marzo 19, 2012 - 10:47 pm | Permalink

    Non sono uno scettico e ne un sostenitore ma credo che scoperte del genere debbano essere sostenute per dare conforto alla ricerca scientifica.
    Oggi alla facoltà d ingegneria ho proposto la discussione sulla fusione fredda e ciò che ho ottenuto sono ben poche risposte.
    I professori cercano di evitare l argomento, la conclusione e che se solo ci fosse un catalizzatore ( potrebbe essere il palladio) capace di avvicinare i nuclei per combattere la forza di repulsione coulombiana a basse temperature e pressione che non siano quelle altissime (milioni di kelvin) di fusione calda,solo cosi potremmo ottenere alcune risposte che porterebbe una volta e per tutte alla scoperta di una fonte energetica che e stata messa a tacere dal 1989 dopo che furono uccisi i padri della FF.
    Come vedo non vorrei fare politica, ma la colpa e assimilata allo stato che pensa allo spreed tedesco invece di ottenere successo dalla nostra ricerca.

  3. cosimo ivan's Gravatar cosimo ivan
    marzo 20, 2012 - 12:23 am | Permalink

    Io spero che veramente la realizzano al più presto alimentando all’infinito le automobili già che e grande quanto due scatole di scarpe cosi non inquineremo più gia che per colpa nostra il pianeta muore

  4. marzo 21, 2012 - 7:24 pm | Permalink

    Se davvero questo “affare” funziona deve commercializzarlo subito,anche se ancora nessuno ne sa dare la spiegazione torica ,il mondo sta morendo ne abbiamo bisogno tutti comprese le 7 sorelle o chiunque siano queste lobby che esistano o meno se muore il pianeta muoiono anche loro e i loro figli ,questo lo dovrebbero capire ,o no?

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