La verita’ sulla visita di Bill Gates all’Enea

Bill Gates_2Dopo le notizie diffuse nei ultimi giorni, una piccola doccia fredda ridimensiona i nostri entusiasmi.
Nei giorni scorsi, dopo aver saputo della visita che il fondatore di Microsoft ha compiuto il 12 novembre presso i laboratori Enea di Frascati, si erano accese le nostre speranze in un grosso finanziamento da parte del magnate americano (nonche’ uno degli uomini piu’ ricchi del pianeta), donazione che avrebbe dato una boccata di ossigeno alla ricerca italiana e in particolar modo alla ricerca sulla fusione fredda.
Nelle ultime ore pero’ queste notizie sono state parzialmente smentite.
Leggendo E-Cat World abbiamo appreso maggiori dettagli sulla visita di Gates presso l’Enea.
Sul sito e’ stato pubblicato un post di Joe Shea che riferisce quanto ha saputo contattando la Bill and Melinda Gates Foundation (le notizie riferivano di un possibile grosso finanziamento da parte della Fondazione all’Enea).

Shea ha avuto una conversazione con un’addetta stampa della Gates Foundation (Lydia Walker), da cui ha saputo che la Fondazione non ha e non avra’ alcun ruolo nel fornire soldi per la fusione fredda.
Dopo questo colloquio Shea e’ stato ricontattato direttamente da Jonah Godlman, Director of Communications dell’ufficio personale di Bill Gates. Godlam riferisce che Gates si trovava a Roma e all’Enea per un viaggio personale, per apprendere in prima persona maggiori dettagli sulla ricerca innovativa che si sta compiendo presso l’agenzia italiana. Nel corso della visita  e’ stato coperto un ampio raggio di argomenti, e Gates non l’ha svolta quale rappresentante della fondazione e non ci sono nemmeno progetti riguardanti finanziamenti o partnership di altro tipo tra l’ENEA e la Fondazione.
Quindi, ricapitolando: la Gates Foundation non e’ coinvolta in alcun modo a quanto riportato nei giorni scorsi, quindi le notizie stampa diffuse sarebbero errate. Tuttavia non sarebbe da escludere che Bill Gates in persona faccia un investimento a titolo personale visto il suo interesse sul tema.
Quali novita’ invece da parte di Andrea Rossi?
Il nostro inventore, sempre piuttosto puntuale sebbene conciso, nel rispondere ai lettori del suo blog sul Journal of Nuclear Physics, ci informa che un nuovo report verra’ pubblicato. Questa nuova relazione riguardera’ il funzionamento dell’impianto da 1MW utilizzato dal cliente della Industrial Heat dopo un anno di utilizzo regolare di tale impianto, quando si sara’ in grado di dare (forse) prova della reale convenienza dell’impiego della tecnologia.
Ancora una volta ci troviamo legati a speranze piu’ che a fatti concreti dunque. Ma tutto lascia presagire che qualcosa di positivo accadra’ in un futuro non troppo lontano.

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