LENR: anche il Cile interessato alla ricerca?

Chile LENRNotizie recenti darebbero il governo cileno interessato alla ricerca sulle LENR (low-energy nuclear reactions). E’ quanto afferma Roberto Sone, presidente di Sciencenergy, una societa’ situata a Valparaiso in Cile. Sone sostiene inoltre di aver gia’ incontrato membri del governo a cui, nel corso di un incontro tenutosi lo scorso 17 ottobre, avrebbe presentato una proposta di ricerca sulle LENR.

Sone ha fornito a New Energy Times il link del comunicato stampa rilasciato dal Ministero dell’attivita’ mineraria cilena. Purtroppo pero’ nessuna documentazione e’ stata resa pubblica ad avvalorare la validita’ della proposta fatta dalla Sciencenergy al governo cileno.  Al momento infatti abbiamo solo la parola di Sone che afferma di aver gia’ ottenuto, insieme al suo gruppo, dei risultati nella ricerca sulle LENR. Sone aggiunge anche che sta gia’ lavorando con il governo.

Come dicevamo, secondo il comunicato stampa Sone (che e’ un ingegnere meccanico) e i suoi associati della Federico Santa Maria University avrebbero partecipato il 17 ottobre ad un incontro presso il Ministero dell’attivita’ Mineraria. All’incontro avrebbero preso parte, oltre ad alcuni membri del ministero, anche Jimena Jara, sottosegretario cileno all’energia. Nel suo comunicato a New Energy Times Sone afferma che il gruppo di scienziati attivi alla ricerca sulle LENR sarebbe guidato dal professor Pedro Sariego.

Ma in cosa consiste questo innovativo progetto presentato al governo cileno? Continuando a leggere il comunicato stampa, si evince che la ricerca portata avanti da Sone e dal suo gruppo sarebbe indirizzata ad ottimizzare l’utilizzo di combustibile convenzionale, ossia acqua e litio, riducendo i costi e l’emissione di inquinanti. All’incontro presso il Ministero dell’attivita’ mineraria, ha partecipato anche Aurora Williams, Segretario di Stato del settore, affermando che ogni innovazione che fornisce efficenza e sostenibilita’ e’ benvenuta.

Carlos Cantero, collega di Roberto Sone presso la USM, ha aggiunto anche che la crisi energetica mondiale pone delle sfide agli scienziati di tutto il mondo. Inoltre, continua Cantero spiegando la ricerca in corso presso la USM, il desiderio di contattare le autorita’ statali e’ nato dalla rilevazione di un’anomalia che produce un aumento di capacita’ energetica tra il 15 ed il 20%, da qui l’interesse ad analizzare e discutere il risultato per individuarne l’applicabilita’.

Roberto Sone spiega nel comuicato come nel corso degli esperimenti il principale componente utilizzato sia stato il litio, e aggiunge che col suo gruppo sono giunti ad una conquista tecnologica che produrra’ un’alta percentuale di riduzione del consumo di carburante nei motori convenzionali, come quelli utilizzati nel campo dei trasporti, con la possibilita’ di ridurre l’emissione di CO2. Secondo il comunicato stampa Aurora Williams avrebbe rivolto parole di apprezzamento al gruppo di ricercatori, affermando che la proposta si inserisce nella prospettiva globale e strategica a lungo termine del governo cileno, che comprende inoltre la promozione e la generazione di innovazione.

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