LENR: Intervista con Ed Storms e Frank Acland

storms and aclandPer noi curiosi – ma non necessariamente esperti – della ricerca sulla fusione fredda (o LENR, come viene definita oggi), la presenza di un blog come e-catworld e del suo moderatore, Frank Acland, e’ importantissima, perche’spesso ci forniscono notizie importanti, spiegandole in modo chiaro e semplice. Quella che vi riportiamo oggi e’ la notizia di una duplice intervista tutta dedicata alle LENR fatta all’interno della rubrica Pentamental Show sulla Syncbook Radio e condotta da John Maguire.

Per chi non lo conoscesse, Maguire e’ un giornalista che si e’ appassionato al tema LENR/fusione fredda, e sull’argomento ha gia’ intervistato diversi personaggi (tra gli intervistati, ovviamente, anche il nostro Andrea Rossi). Pochi giorni fa ospiti della trasmissione sono stati Ed Storms e Frank Acland, che separatamente hanno parlato e approfondito la tematica, dandone il loro punto di vista.

Ed Storms e’ un chimico nucleare, con un’esperienza lavorativa trentennale presso il Los Alamos National Lab. Dal 1989, dopo l’annuncio di Fleischmann e Pons della scoperta della fusione fredda, Storms ha deciso di accorstarsi a questo ramo della ricerca, collaborando anche attivamente con Cold Fusion Now. Quindi Storms e’ un ricercatore estremamente adatto a raccontarci la tormentata storia della ricerca sulla fusione fredda, e nel corso dell’intervista rilasciata a Maguire racconta episodi poco conosciuti.

Dal canto suo Acland ribadisce il suo interesse nel campo delle LENR, ribadendo che dal suo punto di vista questo settore di ricerca ha un potenziale enorme, sia dal punto di vista scientifico che dal punto di vista tecnologico. Questo il link se volete sentire le interviste integrali.

Ovviamente non si puo’ parlare di LENR senza menzionare Andrea Rossi, che a torto o a ragione del settore e’ uno dei protagonisti. Dopo la burrascosa interruzione della collaborazione con la Industrial Heat, sfociata in una accesa azione legale, Rossi sta proseguendo lo sviluppo della sua ultima tecnologia, l’E-Cat QuarkX. Secondo quanto dichiarato da lui stesso attraverso il suo blog sul Journal of Nuclear Physics, il lavoro che lui ed il suo team stanno svolgendo in questo periodo riguarda la misurazione continua di questi aspetti: resistenza, calorimetria, spettrometria, selezione e sperimentazione di materiali che non ancora sono in commercio. Rossi stesso definisce questa parte di R&D in questo modo: non musica classica ma jazz, con le note che ti portano dove non ti aspetti.

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