Quanto e’ cambiato l’E-Cat?

ecat_40Una domanda che sicuramente in tanti ci stiamo ponendo, e’ quanti e quali riflessi sull’E-Cat stia producendo l’avventura americana di Andrea Rossi.
E la domanda e’ giunta, nero su bianco, sul blog di Rossi sul Journal of Nuclear Physics, dove un lettore ha chiesto quanto sono cambiati gli E-Cat negli ultimi mesi grazie al lavoro di R&D svolto negli USA.
Rossi, ovviamente, non ha lasciato trapelare molti dettagli tecnici, ma si e’ limitato a sottolineare ancora una volta quanto duramente stiano lavorando per la messa a punto della sua invenzione. A detta di Rossi sin qui son state dedicate al suo reattore circa 10000 ore da parte di scienziati, ingegneri e operai. Inoltre, Rossi decanta nuovamente l’ambiente di lavoro che lo circonda da quando e’ negli USA, arrivando ad affermare di non aver mai lavorato cosi’ bene in vita sua.
Questa risposta di Rossi ha generato altre domande, puntualmente arrivate sul blog.
Ad esempio e’ stato chiesto da quante persone e’ composto il suo team, e nello specifico quanti scienziati e quanti ingegneri.
E poi, in merito al test in corso, e’ stato chiesto se gli esperimenti si stanno svolgendo unicamente su singoli moduli o anche su piccoli impianti.
La replica di Rossi non si e’ fatta attendere. Pare che il suo team (composto da scienziati, ingegneri e operai), dedito sia alla R&D dell’E-Cat che al processo di validazione dell’invenzione, sia composto da circa 16 persone. Per quanto riguarda i test, Rossi afferma che siano in corso sia su moduli che su impianti.

Fusione Fredda: medaglia d’argento all’E-Cat

medaglia d'argentoE’ dicembre, e come tutti gli anni e’ tempo di classifiche dei top e dei flop dell’anno che sta finendo.
E ovviamente non potevano mancare classifiche inerenti il mondo scientifico. La rivista Real Clear Science (http://www.realclearscience.com/) ne ha stilata una molto particolare: quella della scienza spazzatura del 2013.
Come starete intuendo la medaglia d’argento e’ stata vinta dall’E-Cat proprio in questo campo.
Real Clear Science spiega cosi’ questo secondo posto.
La speranza di trovare un tipo di energia pulita e potenzialmente inesauribile e’, secondo la rivista, alimentata da persone senza scrupoli che mirano al denaro di chi crede si stia riuscendo a scoprire tale fonte. E, sempre secondo RCS, l’E-Cat, il reattore creato da Andrea Rossi che funzionerebbe a temperatura ambiente fondendo nickel e idrogeno, sarebbe la piu’ grande di queste bufale (viene asserito con convinzione che per ottenere della fusione siano indispensabili un’alta temperatura e pressione).
L’articolo poi prosegue parlando del report pubblicato in primavera che riportava il risultato dei test indipendenti svolti sull’E-Cat. Report che, come sottolinea Real Clean Science, e’ stato poi demolito dai fisici Siegel e Thieberger anche basandosi sul fatto che la pubblicazione non e’ stata sottoposta ad una peer review.
Ma l’opera di denigrazione dell’E-Cat non finisce qui, e l’articolo si chiude affermando che la fusione fredda non e’ una scienza valida, e che l’E-Cat non si avvicina nemmeno minimanente ai requisiti richiesti per affermare che sia una vera scoperta.
Ecco dunque che si rifanno sentire a gran voce i detrattori di Andrea Rossi, che in questo periodo stanno trovando il campo sufficientemente sgombro da poter affondare le loro bordate.
Al momento non sono giunte dichiarazioni da parte di Rossi, e non sappiamo se ne arriveranno nei prossimi giorni oppure se il nostro inventore aspettera’ direttamente la pubblicazione dei risultati dei test in corso.
E voi cosa ne pensate? Avete perso la fiducia o ritenete che la fusione fredda sia una valida alternativa, con o senza Rossi?

Andrea Rossi: le dimensioni definitive degli impianti industriali dipenderanno dalla nostra scelta finale

Rossi_66Qualche lettore del Journal of Nuclear Physics ogni tanto riesce a far rompere gli indugi ad Andrea Rossi, che finalmente rilascia qualche dettaglio sulla produzione dell’E-Cat.

Rossi, che si scusa con Joseph Fine per averlo liquidato in maniera piuttosto sbrigativa, infine esaudisce la curiosita’ del suo lettore postando sul blog le sue (seppure vaghe) risposte riguardanti le dimensioni e il peso dell’impianto da 1MW dell’Hot Cat.

LENR: il futuro di Robert Duncan

Robert DuncanNelle ultime settimane ha destato piuttosto scalpore nel mondo scientifico la notizia della scelta di Robert Duncan di abbandonare la University of Missoury per accettare la posizione di Vice President of Research presso la Texas Tech University (incarico che intraprendera’ il prossimo gennaio).
La notizia e’ interessante perche’ Duncan e’ sempre stato un acceso sostenitore delle LENR, e presso l’University of Missoury ha sempre ottenuto l’appoggio necessario per compiere le sue ricerche.
Tra le attivita’ che hanno reso importante Duncan nel campo delle LENR c’e stata l’organizzazione del Sidney Kimmel Institute for Nuclear Renaissance, che e’ ad oggi l’unico programma presente nelle universita’ americane dedicato alla ricerca sulle LENR (ricordiamo che l’Istituto e’ finanziato dal miliardario Sidney Kimmel).
E’ stato inoltre grazie a Duncan se quest’estate la consueta conferenza annuale sulla fusione fredda (ICCF) si e’ tenuta presso l’University del Missoury, primo college americano dopo molti anni ad ospitare una conferenza sul tema.
Per chi fosse interessato a sapere di piu’ sul suo futuro professionale, su Infinite Energy e’ stata pubblicata l’intervista fatta da Marianne Macy.
L’intervistatrice era ovviamente interessata soprattutto al lavoro svolto da Duncan sulle LENR e sulle implicazioni future di questo trasferimento.
E alla domanda diretta se presso la Texas Tech University han dimostrato interesse nei confronti della ricerca sulla LENR, coinvolgendolo nelle attinenti iniziative, Duncan ha risposto che solo una volta arrivato vedra’ se qualcuno e’ interessato alle LENR, e, se si, sara’ lieto di cooperare.
Tra le motivazioni fornite da Duncan sulla sua scelta di cambiare Universita’, una riguarda le maggiori prospettive di promozioni per lui e sua moglie. Come detto, lui sara’ Vice Presidente della Ricerca e Professore di Fisica, mentre sua moglie Professore di Medicina.
La sua collaborazione col Sidney Kimmel Institute for Nuclear Renaissance (SKINR) sul programma di ricerca sulle LENR proseguira’, come continuera’ ad essere attivo nelle campagne a favore di maggiori investimenti sulle LENR.
Supponiamo dunque che siano stati dei motivi puramente personali a dettare questa esigenza di cambiamento, e ci auguriamo che la ricerca nel campo non perda una fonte preziosa come Robert Duncan.
Sul fronte Andrea Rossi/E-Cat invece non giungono novita’ rilevanti, tranne l’interesse dimostrato da Rossi verso la tecnologia di stampa in 3D.

E-Cat: avete gia’ pensato a come utilizzarlo?

ecat_38Il problema energetico e’ sempre piu’ sentito, questo ormai e’ assodato. E sono veramente tante le persone che appoggiano lo studio di energie alternative. Ovviamente nei dibattiti la parte del leone tocca ad Andrea Rossi ed al suo E-Cat. La controversa invenzione di Rossi scatena ciclicamente fior di discussioni piuttosto accese tra i suoi sostenitori e i suoi detrattori.
Ma che ci sia bisogno di una svolta perche’ la situazione ormai e’ drammatica, questo e’ certo.
Se voi rientrate tra i ‘fan‘ (o magari anche solo i curiosi) dell’E-Cat, vi siete mai chiesti che raggio di azione potrebbe avere il suo utilizzo?
In diversi l’han fatto, e, in mancanza di reali aggiornamenti da parte di Rossi in persona, le congetture tenderanno a proliferare.
Quelle che vi proponiamo oggi sono alcune delle interessanti ipotesi proposte da Rick Allen con un post pubblicato oggi su E-Cat World intitolato “25 Economic Impacts of the E-Cat“. Come dice il titolo, i campi d’impiego secondo Allen potrebbero essere 25, noi ve ne riportiamo solo alcuni.
1. In campo medico. Un E-Cat portatile potrebbe fornire energia a dispositivi come pacemakers, defibrillatori, respiratori portatili, cuori artificiali o protesi.
2. In campo automobilistico. Secondo Allen l’E-Cat sarebbe utile per il funzionamento degli alternatori, gli iniettori, i radiatori e cosi’ via.
3. Nell’industria del riciclaggio dei rifiuti. Infatti questo e’ un campo che assorbe molta energia, e si potrebbe risparmiare applicando dei generatori E-Cat.
Questi sono solo alcuni esempi. Allan infatti poi parla diffusamente anche di altri settori quali quelli del trasporto, del campo alimentare, ovviamente del riscaldamento e dell’industria manifatturiera.
E Allan non ne fa solo un discorso di risparmio energetico, ma anche di creazione di nuovi posti di lavoro, tasto effettivamente toccato anche da Rossi.
Sembra plausibile, vero?
Chissa’ se dal 2014 avremo modo di veder realizzati alcuni di questi desideri.

Fusione Fredda: parte l’azionariato per la Protium Srl di Piantelli

fusione_Fredda_2Dopo un lungo periodo di assenza, si torna a parlare del Prof. Francesco Piantelli e della sua ricerca sulle LENR.
Il Professore infatti, seppur mantenendo il silenzio, non ha mai smesso di portare avanti il suo lavoro, ed ecco le novita’ che lo riguardano (ringraziamo Daniele Passerini e il forum EnergeticAmbiente).
Gli iscritti alla mailing list del forum di EnergeticAmbiente hanno ricevuto un documento informativo che illustra i risultati ottenuti dalle ricerche di Piantelli, e, spiegando come, informa circa la possibilita’ di diventare soci investitori per finanziare il proseguimento delle ricerche.
Questo un pezzo di quanto contenuto nel documento informativo:
“A differenza dagli altri concorrenti nella corsa alle LENR (Andrea Rossi in primis), il gruppo Piantelli ha scelto di lavorare in silenzio e con discrezione; attualmente la sperimentazione prosegue su due fronti principali:
* studio e lavorazione di metalli di transizione (i “combustibili” per alimentare le celle LENR);
* studio e analisi di più celle a confronto in contemporanea (alimentate da diversi tipi di “combustibile” e pilotate con diverse procedure).
Viene riferito che l’incremento del numero di prove effettuate e dei relativi risultati ottenuti hanno portato a un aumento esponenziale nella comprensione del fenomeno, nel suo controllo e nello sviluppo dei reattori.
Per supportare la ricerca di Piantelli si sono dunque formate due società:
1. la Nichenergy S.r.l. (composta esclusivamente dal prof. Piantelli e dai primi soci finanziatori che hanno consentito la ripresa dei lavori) che detiene la proprietà di tecnologia, brevetti e laboratorio, ed ha siglato un accordo con una multinazionale che contribuisce significativamente allo sviluppo della ricerca e che dividerà al 50% con Nichenergy S.r.l. gli eventuali introiti che ne deriveranno.
2. la Protium S.r.l. di cui possono entrare a fare parte (tramite l’acquisto di quote societarie) tutti coloro (privati, aziende, società) che vogliono contribuire alla realizzazione del progetto investendo capitali o altre risorse e che riceverà il 20% di tutti gli introiti che Nichenergy S.r.l. ricaverà sul territorio della Comunità Europea.”

Fusione Fredda: i progressi del piezonucleare

fusione_freddaCome detto piu’ volte, fusione fredda non e’ solo sinonimo di Andrea Rossi. Infatti, se Rossi ormai col suo E-Cat ha assunto un ruolo da protagonista nella ricerca nel campo delle LENR, anche altri accreditati gruppi di lavoro proseguono alacremente i loro esperimenti.
Tra questi sicuramente possiamo annoverare il Professor Carpinteri e il suo gruppo del PoliTO.
Gia’ durante l’ultima ICCF-18 il team aveva presentato il proprio lavoro, e ora e’ stata pubblicata l’ultima versione dell’articolo scientifico tradotto in italiano.
Della diffusione di questo articolo ringraziamo Daniele Passerini che sul suo blog lo pubblica interamente (sono 22 pagine).
Questo l’abstract:
Le cause meccaniche della cosiddetta fusione fredda: Infragilimento da idrogeno, microfessurazione e reazioni di fissione piezonucleare agli elettrodi
A. Carpinteri1, O. Borla1, A. Goi, A. Manuello1, D. Veneziano1
1Politecnico di Torino, Department of Structural, Geotechnical and Building Engineering, Corso Duca degli Abruzzi 24 – 10129 Torino, Italy
ABSTRACT Recentemente sono state osservate numerose evidenze di reazioni nucleari anomale durante esperimenti di frattura fragile nei solidi e cavitazione nei liquidi. In questo lavoro le reazioni piezonucleri di fissione vengono considerate al fine di fornire una spiegazione dei fenomeni riconducibili alla cosiddetta fusione nucleare fredda. Nonostante la grande quantità di risultati sperimentali provenienti dalla ricerca sulla fusione nucleare fredda e sulle reazioni nucleari a bassa energia (Low Energy Nuclear Reactions), la comprensione di questi fenomeni risulta ancora oggi incompleta. D’altra parte, come riportato nella maggior parte degli articoli dedicati alla fusione nucleare fredda, la comparsa di microfratture sulla superficie degli elettrodi utilizzati negli esperimenti è una delle osservazioni più ricorrenti. Nel presente lavoro viene proposta una spiegazione di tipo meccanico che prende in considerazione un nuovo tipo di reazioni nucleari, le fissioni piezonucleari, causate in sostanza dall’infragilimento da idrogeno che avviene agli elettrodi. Nel corso della campagna di sperimentazione che verrà descritta, sono stati riprodotti fenomeni elettrolitici mediante l’uso di due elettrodi: un anodo realizzato in Ni-Fe ed un catodo in Co-Cr, immersi in una soluzione di acqua e carbonato di potassio. Durante tali esperimenti, sono state rivelate emissioni di neutroni e di particelle alfa. Inoltre, la composizione degli elettrodi è stata analizzata prima e dopo gli esperimenti, consentendo di individuare effetti riconducibili a fissioni piezonucleari avvenute negli elettrodi. Il fenomeno primario appare essere quello di fissione simmetrica del Ni in due atomi di Si ovvero in due atomi di Mg. Ulteriori frammenti sono poi costituiti da particelle alfa.”

Andrea Rossi: stiamo lavorando alla questione energia elettrica

Rossi_65Nonostante i ripetuti no comment, i lettori di Andrea Rossi non si fanno scoraggiare, e sulle pagine del suo blog sul Journal of Nuclear Physics continuano a pungolarlo con domande piu’ o meno dirette al fine di ‘estorcere’ qualche dettaglio su quanto sta succedendo negli USA.
Uno degli ultimi post arrivati chiede se e’ possibile avere un aggiornamento sugli sviluppi della ricerca sulla produzione di energia elettrica. Nello specifico il lettore (che si firma Stefano) chiede se e’ stata trovata la giusta turbina e se e’ stato gia’ predisposto un prototipo su cui sono in corso dei test. La risposta di Rossi e’ piu’ o meno quella che ci aspettavamo, ossia che la ricerca sulla produzione di energia elettrica sta continuando, ma che non gli e’ possibile fornire informazioni precise finche’ non si avra’ un impianto che produca elettricita’.

LENR: Lettera aperta a David Cameron

centrale_nucleareCome si poteva prevedere, cominciano esserci le prime reazioni all’annuncio fatto da Ed Davey, UK Energy Secretary, riguardante la decisione di installare una nuova centrale nucleare a Hinkley Point (sul Bristol Channel).
Una delle voci che si e’ fatta sentire, dissentendo, e’ quella di Frank Acland di E-Cat World.

Acland non e’ andato molto per il sottile e ha indirizzato una lettera aperta direttamente al Primo Ministro inglese David Cameron.