E-Cat: il nuovo report pronto per fine giugno?

Cecat_44on l’estate alle porte, la febbre per la pubblicazione del secondo report (che teoricamente avrebbe dovuto vedere la luce in marzo) svolto da terze parti indipendenti sull’E-Cat sale .
Di conseguenza sul blog tenuto da Andrea Rossi in persona sul Journal of Nuclear Physics tanti lettori pongono interrogativi relativi a questa imminente pubblicazione.
E Rossi stesso, in una delle ultime risposte, prevede (ma non assicura) che il rapporto verra’ pubblicato intorno alla seconda/terza settimana di giugno. Inoltre Rossi afferma di non sapere ancora se gli esiti dei test effettuati siano positivi o negativi, poiche’ i professori coinvolti stanno ancora completando l’analisi dei dati.
Nessuna menzione invece sulla rivista che pubblichera’ quest’ultimo report. Questo della rivista per Rossi e’ un passo importante, poiche’ tante delle critiche rivoltegli dopo la pubblicazione dello scorso report riguardavano proprio la rivista, a detta di molti non autorevole.
Intanto, in attesa di questa pubblicazione una tegola proveniente dalla Svezia sta cadendo sulla testa di Rossi.
Infatti, il paese alleato di Rossi per eccellenza, sta mandando in onda sul canale Sveriges Radio un programma in tre parti tutto dedicato a Rossi ed al suo E-Cat. La trasmissione pero’ pare non brillare per obiettivita’ e attacca senza mezzi termini Rossi e la sua invenzione, ritirando fuori addirittura i problemi passati con la giustizia italiana.
In sostanza in questo programma Rossi viene descritto come un manipolatore, un impostore che si serve degli altri per raggiungere i suoi scopi (disonesti).
Il programma non spara a zero soltanto su Rossi, ma ribadisce la tesi dell’inesistenza della fusione fredda, sostenendo che anche la ricerca condotta da Fleischmann e Pons sia stata basata su misurazioni sbagliate.
Acque agitate dunque per il nostro Rossi. Vedremo se i dati gli daranno ragione.

Defkalion: a che punto sono i lavori?

Defkalion_8Mats Lewan, l’autore del libro su Andrea Rossi “An impossible invention”, ha postato in questi giorni sull’omonimo sito (animpossibleinvention.com) un pezzo riguardante la Defkalion, storica concorrente dell’E-Cat di Andrea Rossi.
L’argomento trattato nel post riguarda l’esperimento condotto dalla societa’ greca (la cui sede principale ora e’ in Canada) il 23 luglio scorso a Milano, esperimento andato in onda in streaming e che avrebbe dovuto dimostrare come i reattori funzionanti con l’Hyperion producessero calore in eccesso.
Come forse vi ricorderete le cose non andarono proprio come ci si augurava, e Lewan, col supporto delle informazioni fornite da Luca Gamberale (ex Chief Technology Officer della Defkalion Europe) ci spiega cosa non ha funzionato.
Secondo Gamberale la misurazione del calore per come era impostato l’esperimento era erronea. Questa tesi e’ stata spiegata piu’ ampiamente da Gamberale in un apposito report.
La relazione, pur non contenendo esplicite accuse, lascia qualche perplessita’ sul modo di operare della Defkalion, che nel frattempo non sta facendo piu’ parlare di se’.
Gamberale afferma che la Defkalion Europe aveva deciso di dare del tempo alla Defkalion Green Technologies per fornire prove che la loro tecnologia fosse funzionante. Ma dopo molti mesi e molte richieste cadute nel vuoto non e’ stata fornita nessuna risposta. Anzi, ora la Defkalion Europe non c’e’ piu’. E questo e’ il motivo che ha spinto Gamberale a rendere pubblici i risultati ottenuti che dimostrano come i protocolli usati negli esperimenti della DGT non siano affidabili.
Sentiremo ancora parlare di Hyperion? Riuscira’ la Defkalion Green Technologies a recuperare la sua credibilita’?
Al momento non e’ possibile avere aggiornamenti dai diretti interessati, il cui sito e’ in manutenzione.

Andrea Rossi: i test sull’E-Cat non si stanno svolgendo né in Italia né negli USA

Rossi_71Suppongo che voi, come me, foste convinti che i test in corso sull’E-Cat da parte di terzi indipendenti si stessero svolgendo negli Stati Uniti.
Sbagliato.
Andrea Rossi ancora una volta ci spiazza. E ancora una volta apprendiamo la novita’ dal suo blog sul Journal of Nuclear Physics.
Questa informazione ci e’ stata rivelata grazie alla domanda di un lettore che ha voluto approfondire un’affermazione fatta da Rossi, il quale aveva detto che i Professori che stanno conducendo gli esperimenti stanno lavorando “in a neutral laboratory”. Teemu, cosi’ si firma il lettore, a questo punto ha chiesto chiarimenti a Rossi, ossia se per laboratorio neutro intendesse un laboratorio sempre di sua proprieta’ oppure presso altri laboratori appartenenti ad altri.
Rossi risponde dicendo che i Professori han lavorato e stanno lavorando in laboratori totalmente esterni ai loro stabilimenti e mai usati prima. Rossi e il suo staff ne hanno appreso l’ubicazione pochi giorni prima che iniziassero i test, e successivamente vi hanno recapitato l’E-Cat.
Il laboratorio, prosegue Rossi, e’ situato in una nazione che non e’ l’Italia ma nemmeno negli USA, non puo’ dire altro se non che la precisa ubicazione verra’ descritta nel report che verra’ stilato da questo gruppo di terzi indipendenti al termine del loro lavoro.
All’arrivo in questa localita’, conclude Rossi, alcuni dei componenti per assemblare il reattore erano gia’ stati predisposti.
A questo scambio di post ha fatto seguito uno scritto da Frank Acland di E-Cat World sullo stesso argomento. Acland chiede a Rossi se in questa localita’ ‘neutra’ e’ stato inviato solo un E-Cat o piu’ reattori.
La risposta di Rossi non si e’ fatta attendere e ci fa sapere che i reattori inviati son stati tre, come pezzi di ricambio in caso di guasti che, al momento, pare non si siano verificati.
Voi cosa ne pensate, dove si trovera’ questo misterioso laboratorio? Penso che in tanti punteranno sulla Svezia, con cui Rossi ha avuto sempre un ottimo rapporto. Ma con Rossi le sorprese son sempre dietro l’angolo.

E-Cat: An impossible invention

an impossible inventionIl filo che lega Andrea Rossi alla Svezia continua a dare i suoi frutti.
I buoni rapporti professionali che han reso possibile un costante rapporto tra Rossi e Mats Lewan, giornalista scientifico svedese, hanno prodotto la pubblicazione di un libro la cui uscita e’ lo stesso Rossi ad annunciare sul suo blog.
Il libro si intitola ” An Impossible Invention: The true story of the energy source that could change the world” e Rossi lo giudica un prodotto professionale ed onesto come il suo autore.
Lewan, giornalista e blogger, abitualmente lavora per la rivista NyTeknik e segue le vicende dell’E-Cat sin dall’inizio in maniera indiscutibilmente molto seria e professionale.
Questa sua ultima fatica e’ disponibile sia in versione cartacea che su ebook, ed e’ stata tradotta dallo svedese sia in italiano che in inglese.
Nel libro potrete trovare il resoconti degli ultimi tre anni di lavori sull’E-Cat ma non solo, poiche’ Lewan nella sua pubblicazione parla anche di Cold Fusion e LENR partendo dagli inizi, ossia dall’ormai famoso 1989.
Questo un piccolo assaggio del primo capitolo del libro:
“… E trattandosi di Rossi ero già stato avvertito. Per ragionevoli motivi. Nella fisica il concetto di fusione fredda era molto messo in discussione. Non c’era un ampio consenso scientifico nemmeno sulla fattibilità del processo. Se a questo aggiungiamo la delicata questione dei segreti di Rossi, la situazione diventa piuttosto complessa. Rossi, infatti, non aveva mai spiegato in dettaglio come l’apparato era stato costruito, giustificandosi con il segreto industriale. …”
La soddisfazione di Rossi per questa importante pubblicazione pero’ e’ stata offuscata da voci che si rincorrono circa la fine del test svolto da terzi indipendenti sull’E-Cat. E oggi sul  blog sul Journal of Nuclear Physics appare un suo post piuttosto piccato in cui afferma con veemenza che tali voci sono infondate e che lui stesso non sa ancora nulla. Inoltre, continua Rossi, i risultati dei test in corso gli verranno forniti solamente tre giorni prima della loro pubblicazione, tempo necessario per organizzarsi in caso gli esiti siano negativi, dopo verranno pubblicati.

Andrea Rossi su Fleischmann & Pons

F&P_3In occasione del 25° anniversario della famigerata conferenza stampa tenutasi presso la University of Utah in cui Fleischmann & Pons annunciarono la scoperta della fusione fredda (23 marzo 1989), in molti stanno facendo il punto della situazione per capire che direzione e che risultati hanno ottenuto le ricerche di fonti di energia alternative.
Uno dei naturali eredi dei due ricercatori americani, almeno in quanto a fama (nel bene e nel male) e’ considerato Andrea Rossi, che con l’invenzione del suo E-Cat intende fornire al mondo un reattore in grado di produrre energia economica, pulita e pressoche’ inesauribile.
E quindi a lui, in occasione della suddetta ricorrenza, un lettore del blog tenuto da Rossi sul Journal of Nuclear Phisics ha pensato di chiedere se avesse qualche dichiarazione da fare.
Considerato il tono scherzoso del lettore, inizialmente anche Andrea Rossi aveva dato una risposta spiritosa, ossia “sto invecchiando …“.
Ma poi il nostro inventore deve averci ripensato ed ha dedicato un secondo post per rispondere in maniera piu’ esaustiva alla domanda.
E infatti nella sua seconda risposta Rossi ammette che il commento del lettore merita una risposta piu’ articolata.
Quella conferenza, dice Rossi, ha generato due conseguenze: una positiva e una negativa.
Quella positiva e’ quella che ha ispirato e originato la ricerca in un nuovo campo della fisica.
Quella negativa e’ che ha influenzato negativamente i giudizi a causa di carenze nel lavoro sperimentale e a dichiarazioni fatte prematuramente.
Il lavoro di F&P, prosegue Rossi, non ha nulla a che vedere con quanto sta facendo lui oggi. L’elettrolisi e’ stata completamente abbandonata, cosi’ come l’uso di ossido di deuterio, essendo totalmente diversa la fonte dell’effetto.
O almeno, aggiunge Rossi in conclusione, per quanto riguarda il lavoro del suo team.

Andrea Rossi: l’esperimento non e’ ancora finito

ecat_43La primavera e’ quasi arrivata, e dunque dovrebbe essere vicino il momento della conclusione del test in corso sull’E-Cat svolto da terze parti indipendenti.
La curiosita’ sull’esito di questo nuovo ciclo di esperimenti sta crescendo, e sul blog di Andrea Rossi sul Journal of Nuclear Physics giungono sempre piu’ spesso domande sui risultati ottenuti.
Rossi in ogni suo post sottolinea che i risultati saranno resi pubblici in ogni caso, siano essi positivi o negativi, quindi prossimamente dovremmo scoprire cosa e’ accaduto in questi mesi.
Nel frattempo, come dicevamo, gli appassionati non riescono ad attendere, e scrivono a Rossi nel tentativo di avere qualche informazione in anteprima.
Ad esempio, un lettore che si firma Earni 1, chiede a Rossi se il test si e’ concluso e, se si, se e’ gia’ possibile sapere entro quando sara’ completato il report. Inoltre, chiede il lettore ma penso siamo in molti a domandarcelo, Rossi avra’ modo di leggerlo in anticipo, prima che venga avviata la procedura per la sua pubblicazione?
Rossi risponde dicendo che:
1. l’esperimento non e’ ancora concluso;
2. secondo lui, ma e’ una sua supposizione, probabilmente sbagliata, non dovrebbe mancare piu’ di un mese a che finisca;
3. il report verra’ pubblicato indipendentemente dai risultati, positivi o negativi che siano, ma non sa quando. Ricevera’ il report prima della pubblicazione ma non sa se sara’ autorizzato a parlarne in pubblico prima della sua pubblicazione per via dell’accordo firmato.
Per sbilanciarsi cosi’, cosa che ultimamente Rossi non fa mai, reputiamo che sia vero che manchi poco alla fine di questa fase di test.
Speriamo che le nostre aspettative non vengano deluse.

LENR: presentazione di Tom Wind alla University of Northern Iowa

Uni_IowaIeri, 10 marzo, presso la University of Northern Iowa, si e’ svolto un interessante seminario tenuto da Tom Wind dal titolo “LENR: The Promise of Clean and Affordable Energy“.
L’evento, sponsorizzato dal Recycling & Reuse Technology Transfer Center, come preannunciato dal titolo, verteva principalmente sui principi di sicurezza per l’uomo e per l’ambiente che le LENR sarebbero in grado di salvaguardare, oltre che sull’economicita’ di questa fonte alternativa.
Frank Acland era tra i partecipanti all’incontro, e oggi su E-Cat World ci fornisce una breve relazione su cio’ che e’ stato detto.
Purtroppo, come dice Acland concludendo il suo post, non erano molte le persone presenti alla lecture, circa una ventina. E considerata l’importanza dell’argomento e’ veramente un peccato. Come consolazione pero’ pare che i partecipanti siano stati molto attenti ed abbiano posto a Tom Wind domande veramente interessanti, come interessanti sembrano essere state le discussioni a conclusione del talk.
In sostanza i punti toccati da Wind nell’ora e mezza in cui ha parlato facendo un sommario della storia delle LENR/Cold Fusion, sono stati i seguenti:

E-Cat: confermata l’assenza di radioattivita’

ecat_42Rossi nel promuovere la sua invenzione, l’E-Cat, ha piu’ volte ribadito l’importanza che lui da’ alla sicurezza nell’utilizzo del suo reattore.

Sicurezza sia per quanto riguarda il funzionamento del prodotto, che deve essere semplice da usare e non un pericolo per l’utilizzatore, sia per quanto riguarda la generazione di radioattivita’.

E Rossi in passato ha affermato piu’ volte che una delle caratteristiche piu’ rivoluzionarie ed importanti dell’E-Cat era proprio l’assenza di radioattivita’.

Andrea Rossi: l’effetto della partnership e’ stato estremamente produttivo

Rossi_69La rivelazione dell’identita’ del partner americano di Andrea Rossi, anziche’ spegnere la curiosita’ sull’andamento dei test sull’E-Cat la sta, se possibile, alimentando.
Sono tanti i quesiti che quotidianamente arrivano sul Journal of Nuclear Physics, e Rossi, come di consueto, centellina la diffusione di informazioni.
Infatti, oltre alle ormai note argomentazioni di segretezza fino all’ottenimento del brevetto, ora si sono aggiunte quelle degli accordi stipulati con la Industrial Heat.
Ma scandagliando tra le risposte pubblicate sul blog di Rossi, qualche dettaglio si riesce sempre ad ottenerlo.
Uno dei lettori piu’ assidui a cui Rossi non manca mai di rispondere e’ Frank Acland, di E-Cat World.
Acland questa volta prende spunto dalla collocazione geografica dei partner di Rossi (la Industrial Heat e’ situata nel North Carolina, nel Research Triangle) per sapere quanto cio’ stia influendo sullo sviluppo dell’E-Cat, in considerazione anche dei contatti e delle risorse della compagnia.
Rossi replica affermando che con la Industrial Heat e’ in corso un importante lavoro di R&D (Research & Development), validazione e industrializzazione, e che si e’ costituito un team forte. Rossi conferma che la partnership e’ stata ed e’ estremamente produttiva. Mentre per quanto riguarda i risultati (come gia’ detto piu’ volte), Rossi preferisce aspettare che si concludano i lavori di R&D e validazione in corso. Rossi e’ attualmente lo chief scientist, e conferma di poter parlare dei risultati ottenuti solo una volta che si siano consolidati e dopo lunghe e rigorose misurazioni. I risultati, prosegue Rossi, potranno essere positivi come han ragione di sperare, ma anche negativi. A detta di Rossi c’e’ ancora molto lavoro da fare.
Un Rossi velatamente piu’ ottimista questa volta, ma sempre estremamente stringato.
Chissa’ che nelle prossime settimane/mesi, non sia proprio la Industrial Heat a rilasciare qualche dichiarazione piu’ particolareggiata.

E-Cat: l’elettricita’ a 1 centesimo/Kwh

ecata_41Le ultime novita’ riguardanti l’E-Cat hanno ravvivato ulteriormente l’attenzione intorno all’invenzione di Andrea Rossi.
Oltre all’ormai abituale ‘sfida’ tra sostenitori e detrattori, ci si stanno ponendo nuove domande relativamente alla produzione e commercializzazione del reattore. Rossi dal canto suo, anche dopo la rivelazione ufficiale da parte della Industrial Heat, ha continuato sulla linea del riserbo, rilasciando solo tramite il suo blog sul Journal of Nuclear Physics qualche piccolo dettaglio.
Ad esempio ha chiarito una volta per tutte che lui ora si occupa unicamente di R&D (Research & Development), e che non e’ piu’ coinvolto (sembra con un certo sollievo) nell’organizzazione commerciale dell’attivita’ che ruota e ruotera’ intorno all’E-Cat.
Rossi chiarisce ancora una volta che l’E-Cat servira’ a produrre energia termica o elettrica, con l’obiettivo prefissato (ma ancora non assicurato) di abbattere il costo dell’energia elettrica a 1 centesimo/Kwh. Ma, ammette Rossi, il lavoro da svolgere per la validazione e’ ancora tanto e l’R&D e’ da completare.
Sempre prendendo spunto dalle domande rivoltegli, Rossi dichiara che e’ nel suo stabilimento che si stanno svolgendo i cicli di validazione e R&D, cosi’ come la produzione dei reattori per gli impianti. Rossi poi ammette ancora una volta che non e’ ancora in grado di capire se i risultati dei test di validazione saranno positivi o negativi. Per quanto riguarda la produzione su larga scala dell’E-Cat, a detta di Rossi alcune parti della linea di produzione son gia’ state predisposte, ma la produzione vera e propria non comincera’ fino a che non saranno conclusi i processi di validazione e di R&D.
Dunque la situazione e’ questa. Ora che parte del mistero della trasferta americana di Rossi e’ stata svelata, forse qualcuno si aspettava una vera e propria conferenza stampa da parte di Rossi stesso.
A questo punto, secondo noi, sembra invece piu’ probabile che cio’ avverra’ dopo la pubblicazione del report sui test attualmente in corso, e, presumibilmente, se gli esiti dovessero essere positivi.